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Romanticismo e decadentismo - confronto

Il romanticismo si ritrova con il Decadentismo in due punti essenziali: la prepotenza della personalità e il misticismo. C’è nei romantici una forte religiosità e un impeto costruttivo che manca ai decadenti, il cui interesse è più sostanzialmente mistico-estetico. Il Romanticismo presenta dei motivi che il Decadentismo eredita e sviluppa con il suo originale accento. Le tre personalità che più rappresentano l’estremo Romanticismo, sono nello stesso tempo tre padri del Decadentismo: Schopenhauer, Nietzsche e Wagner. Non sono né pura filosofia né pura arte e i motivi pratici, vitali, che uniscono in profondità superuomo e superbestia, si fanno frequenti. Si opera già con la sovranità dell’arte come liberazione (il particolare modo di vivere l’arte come soluzione estrema in Schopenhauer, è rimasto fondamentale nel Decadentismo) e come la bella violenza di Nietzsche, la mistione di arte e di vita, che caratterizza per l’appuntamento la nuova epoca artistica. Il principio essenziale della poetica decadente è la costatazione d’un mondo nuovo, d’una parte dello spirito inesplorata. Per i classici il poeta era il conoscitore del cuore umano, per i romantici il cuore stesso, per i decadenti è la coscienza musicale di un’interiorità così profonda da confondersi col mistero.

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