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Il Romanticismo

Col romanticismo c’è una visione personale della realtà, la realtà è vista da un punto di vista interiore. Il romanticismo si sviluppa soprattutto in Germania e poi si espande e arriva in Italia dove trova un forte ostacolo: l’Italia è la patria del classicismo, quindi c’è uno scontro tra chi vede nel Romanticismo un modo per cercare di far sentire lo spirito italiano che combatte insieme, e c’è che vede il Classicismo come un pregio dell’Italia.

Cos’ dal 1816 si sviluppa una disputa classico-romantico. Si prende posizione per il Classicismo o Romanticismo. C’è anche Leopardi, che sostiene il classicismo, ma poi scriverà un poema romantico.

Madame de Stael è amante della cultura italiana, ma aperta anche a quella europea. Così pubblicò una lettera aperta in cui si invitava gli italiani ad aprirsi al Romanticismo.

Il titolo di questa lettera richiama il latino, perché usa il complemento di argomento che si formava con de + ablativo. quindi de Stael propone una tesi diversa però in maniera latina.

De Stael prende anche come esempio il Medioevo ellenico: i Dori, che si erano impossessati della Grecia, non hanno portato una cultura nuova, ma bloccavano quella che già esisteva e ripetendo così le rappresentazioni, perdevano il figurativo, diventando raffigurazioni geometriche sempre più semplificate. De Stael dice la stessa cosa: l’Italia ha perso la sua indipendenza e quindi non ha più fantasia, ovvero si sta ingrigendo in ripetizioni sempre più distanti dalla realtà.
Il classicismo ha un modello bello, ma invece di guardare alla realtà, preferisce nascondersi nelle immagini ormai stereotipate.
Quindi se l’Italia non ha più fantasia, deve riconquistarla da altri autori di paesi stranieri, dove la creatività non è mai finita. Le tradizioni straniere possono essere un aiuto.

De Stael riconosce che la nuova cultura è quella inglese e tedesca, nonostante lei sia francese, perché in Francia c’è una dittatura che le ha imposto il classicismo.

De Stael dice che è inutile ripetere i fatti antichi, si deve leggere la letteratura straniera per imparare i moduli e produrre una letteratura analoga. Non bisogna copiarla, ma leggerla per impararne i meccanismi.

Con “bella Italia” si capisce che De Stael riconosce la ricchezza culturale che ha l’Italia.

Bisognerebbe anche tradurre i testi teatrali, perché il teatro guida la letteratura. Infatti la traduzione è molto importante perché c’è non solo l’autore, ma anche il traduttore. Nelle traduzioni si inserisce l’autore, ma poi entra in gioco l’abilità del traduttore. Il testo Shakespeariano tradotto in italiano è infatti un testo inglese che si è adattato alla letteratura italiana. Se prendo un testo francese e lo traduco in italiano, non è più un testo francese, ma è italiano. L’importante è capire che la letteratura non deve essere d’imitazione, ma deve essere creativa.

De Stael fa un riferimento anche a Vincenzo Monti, un autore che si rifaceva a un classicismo formale, ma in questo modo non toccava i sentimenti del lettore.

Foscolo è stato precursore del romanticismo.

Il Romanticismo non è solo un movimento culturale, è una tendenza che coinvolge il modo di vivere e di essere.

Col Romanticismo c’è un grande sviluppo come reazione dell’Illuminismo che aveva promesso di portare all’uguaglianza e alla giustizia sociale, senza però riuscirci.
Il Romanticismo infatti denunciava l’Illuminismo che non aveva realizzato queste promesse, ma aveva reso l’uomo di nuovo suddito. Infatti l’Illuminismo aveva fallito da un punto di vista politico ma anche conoscitivo: l’uomo conosceva le cose solo esternamente e si era ritornati al caos con per esempio la rivoluzione industriale (la catena di montaggio iniziava a farsi sentire) perché aveva portato gli operai a distruggere le macchine. L’uomo non aveva più autonomia, prima aveva la capacità di muoversi.

Allora c’è la reazione come modo di pensare, la ragione non è più un strumento idoneo per conoscere la realtà e per far vivere bene l’uomo.
Dopo un periodo di esaltazione di una condizione, l’uomo ha bisogno di cambiare perché la condizione iniziale dell’uomo è l’imperfezione. La natura dell’uomo è di andare a cercare nuovi obbiettivi.

Il Romanticismo comincia a diffondersi a fine a 700.

Etimologia.

La parola romance iniziò a circolare nella Francia del 1000-1100, quando la lingua latina non era più usata per la comunicazione, ma si iniziò a scrivere in volgare, ma ovviamente si scrivevano le cose più leggere, quelle che erano ritenute meno impegnative. Il linguaggio invece della cultura rimaneva comunque il latino.
Ci fu così una distinzione: tutto quello scritto in volgare prendeva il nome di romancio. Il volgare era diventata la lingua derivata dall’evoluzione del latino e la definizione di romancio cominciò a diffondersi.
Nel 1600 in Inghilterra invece si cominciò a fare la differenza tra romantic, ovvero tutto quello che era leggero, e novel, ovvero la trattazione importante.
Il 700 continuò con questa scia e nell’800 ci fu la svolta con Rousseau che con il suo contratto sociale, cominciò a rivalutare il concetto di romantico, dandogli una definizione di pittoresco, che generava qualcosa nell’area, ti permetteva di conoscere la profondità del tuo animo.

Rousseau quindi contrappone la ragione col sentimento ed è molto importante l’aspetto della conoscenza che l’uomo deve conoscere per conoscere sé stesso.

Leopardi scrive un trattato, ovvero il discorso di un italiano sulla poesia romantica. Egli faceva affermazioni per capire la distinzione tra classici e romantici. Prende alla lettera il concetto di classico: i classici sono arrivati alla bellezza assoluta, i neoclassici quindi non possono far altro che imitarli. Ma i romantici dicono che già l’arte è l’imitazione della natura, se io imito l’arte, imito l’imitazione della natura e quindi non cercano altre cose, rimangono fermi pensando di essere arrivati alla perfezione, ma non vanno avanti perché i classici non hanno bisogno di evolversi.

Elementi preromantici.

Helder, un filosofo tedesco, era conosciuto per aver proposto un interpretazione della storia come qualcosa che va da sé per volontà di Dio. Helder con la sua teoria convince gli uomini che non possono rimanere fermi, statici perché la storia va avanti.
Sturm und Drang, Goethe e Schiller dicono che la religione è limitante, importante invece per l’uomo è l’esperienza mistica, che porta l’uomo a conoscere il suo genio creatore
Rousseau, l’uomo deve essere privo della società perché non lo fa essere autentico. L’uomo nasce uguale al suo simile, ma sostiene che è istintivo, non si adegua ai canoni

Gli elementi importanti sono l’attività dello spirito e della ragione. Devono essere integrati. Non ci si può basare solo sulla ragione. L’uomo è completo se integra l’attività della ragione con quella dello spirito.

canti di Ossian, scritti in lingua antica scozzese, furono trovati da Macferson. In questi canti si parlava dell’esperienza mistica dei pastori, che vivevano a contatto con la natura. Ma in verità questo testo non era stato ritrovato, Macferson l’aveva riscritto dandogli uno spunto fortissimo al romanticismo, ed è un testo che sostituì Iliade e Odissea.
poesia sepolcrale di Young e Gray rispetta questo spirito. Le testimonianze di questa letteratura inglese sono sensibili alla letteratura romantica.
Alessandro Verri, nella sua opera “Notti Romane” inventa dei dialoghi tra le ombre di grandi eroi antichi che si confrontano sulle idee di perfezione e imperfezione. La famiglia Verri, sono loro a proporre la rivista il caffè e uno dei figli sarà amante della figlia di Manzoni.

Ippolito Pindemonte, e colui a cui Foscolo rubò i sepolcri. Lui scriveva i cimiteri e Foscolo gli tolse questa idea.

Gli aspetti culturali.

Spiritualismo: l’uomo romantico è convinto che ognuno abbia una propria individualità. C’è una grande necessitò di analizzare il proprio io. Alcuni filosofi pensavano che esistesse solo grazie all’io perché io la rifletto. C’è anche il ritorno alle religioni tradizionali, prima erano aboliti i termini che richiamavano la religione e adesso si tende a recuperare le religioni, Manzoni è un esempio.
Panteismo: Dio è in tutte le cose. La natura è una fonte di divinità e la realtà è fonte di verità.
Storicismo: la storia è un cumulo di errori, è stato vittima di un sacco di errori e la visione storica è contemporanea. (sincronico = qualcosa visto in orizzontale, diacronico = quando lo guardo nel suo sviluppo. Torna si gran moda lo studio della storia per riscoprire le origini.

Germania e Inghilterra utilizzano lo storicismo per mettere in rilievo e recuperare le loro origini. Si vogliono differenziare, dicendo che le loro origini sono medievali, è lì dove è nato lo spirito di popolo.

L’individuo deve cercare la propria diversità, quindi anche il popolo deve essere autonomo, essendo un insieme di individui.

La cultura di mettere al servizio della storia per favorire il risorgimento.

Titanismo e Vittimismo. L’eroe romantico combatte contro Dio, il titano lotta, non demorde e si esalta in questa capacità di non abbandonare i propri ideali. Il titano quando lotta con l’impossibile poi però rimane in uno stato di emarginazione. e quindi c’è il vittimismo compiaciuto, che è anche un modo per esaltare la propria individualità.

Se l’arte è innovazione, non ci devono essere canoni. Canova ancora per esempio può ricordare il classico. Adesso anche il brutto entra nell’arte, è un’espressione dell’individuo, può avere un proprio ruolo.

L’autore romantico può affrontare quello che gli dice il cuore, ascoltare il proprio sentimento. In Italia è un pochino diverso.

L’intellettuale sente di avere potenzialità per essere guida della libertà del popolo, ma c’è frustrazione perché si sente ignorato e trascurato. Per vivere questi autori devono vendere, ma è brutto vedere le proprie opere portate via. Non c’è più il signore mecenate che finanzia l’autore o l’artista. Questo comporta la mercificazione. Non c’è più la libertà di soggetto.

Romanticismo storico.

Il Romanticismo ha un importanza anche a livello storico.

L’uomo che vuole essere libero combatte per la libertà della nazione.
Sehnsucht è una parola tedesca, difficilmente traducibile, la traduzione potrebbe essere il non essere soddisfatti, essere sempre in movimento, è il desiderio del desiderio. Avere sempre la necessità di andare oltre e questo è il nucleo del pensiero del Romanticismo tedesco.

Manifesti del Rinascimento europeo.

i 2 fratelli Schlegel con Novaris, fondano il primo circolo del Romanticismo europeo
lirica balldas, in cui c’è un vero e proprio manifesto del Romanticismo.
de l’Allemagne, spiega le innovazioni culturali della Germania.

La melanconia romantica e l’ansia d’assoluto.

è il passo di uno dei due fratelli Schlegel. Melanconia, viene dal greco ed è lo stato tipico dei romantici, vuol dire bile nera, umore nero, che viene dal profondo del nostro organismo.

I romantici italiani sono stati molto più razionali.

Appo + accusativo = presso.

Il punto di discriminazione secondo i romantici è proprio l’avvento del cristianesimo che aveva fatto sentire l’uomo imperfetto, che lo porta sempre ad avere un senso di insoddisfazione. Invece per i Greci, sentivano dentro di sé il senso di imperfezione e che poteva acquisire anche in terra. I Greci in terra erano soddisfatti di sé stessi, i cristiani dopo la venuta di Cristo si sono sentiti imperfetti.

L’illuminismo cantava la perfezione, il romantico sente dentro di sé l’imperfezione del mondo post Cristo.

Per i Greci, il mondo ultraterreno era creato da ombre, che potevano vivere in luoghi privilegiati, nei campi elisi, ma in questi luoghi mancava la luce, che è simbolo di vita. Foscolo è legato ancora a questo concetto, ovvero la perdita di un uomo con la consolazione della luce. Per i cristiani la vita è diventata un momento di notte, solo nel mondo ultraterreno si vedrà la luce, ci sarà il momento delle perfezioni (si rifà allo spiritualismo).

La poesia degli antichi è una poesia sincronica. La nostra è diacronica, cioè guarda al passato e al futuro, non si accontenta del presente. La poesia greca non è sempre positiva, ma è sempre riferita alla realtà.

Ci deve essere sempre il senso dell’imperfezione, che fa muovere l’uomo, lo fa tendere verso la perfezione.

Molto spesso non si riesce a distinguere l’uno dall’altro, perché uno sfuma l’altro.

La scultura neoclassica, non ci sono oggetti di dubbio, c’è nitidezza e i contorni sono distinti. I Greci ci hanno lasciato opere nitide, perfette. La classicità è statica, il Romanticismo è dinamico. La modernità è sempre alla ricerca del proprio obiettivo, la classicità ha già raggiunto il suo obiettivo.

C’è il passaggio in secondo piano della ragione, si arriva al sentimento. I sensi diventano spirituali e i pensieri più concreti.

Romanticismo diventa base del Risorgimento.

La metafisica è andare oltre la natura.
transeunte = trans eu, passare oltre, ciò che passa oltre.

Poesia irrazionale.

Novalis faceva parte di Athenaum.

Qui è importante la notte, per confondere i contorni, mentre la luce ti fa vedere le cose nitide.
Novalis mette in evidenza l’irrazionale della poesia, quindi la sua soggettività. L’illuminismo era collettivo, qui è individuo.

Già ora nasce il concetto di poeta veggente, riesce a leggere le cose al di là della propria apparenza fisica. Guarda oltre la realtà.

casuale = che arriva all’uomo così. La poesia riesce a percepire ciò che chi non è poeta non riesce a percepire. La poesia è individuale, esprime quello che io devo dire. Va al di là dei 5 sensi.

Il poeta è in grado di mettere vicino oggetti lontanissimi con le metafore, ma il perché pensi cosi non è spiegabile.

Romanticismo in italia.

L’ Italia basava la sua cultura sui classici. In Francia, Napoleone ne aveva fatto un manifesto. Quello che era classico era di conservazione e non di progresso, questo significava non andare avanti, si arriva al non cambiamento.
C’è questo avvicinare la cultura classica a una politica conservatrice.

In un primo momento questa cultura romantica in Italia abbiamo una diffusione relativa, conosciuta soltanto da intellettuali. Per arrivare a una presa di coscienza che c’era questo movimento bisogna arrivare a Madame de Stael che fa pubblicare un articolo sull’importanza della traduzione.

C’è una rivista si chiamava biblioteca italiana. Questa rivista l’avevano voluta gli austriaci per cercare di essere accettati dagli intellettuali italiani, fu chiamato anche Foscolo per la direzione, ma non accettò e venne esiliato. In questa rivista si esaltava il valore del classicismo, che portava a mantenere ciò che c’era, così non c’erano istinti di rivoluzione.

M.me de Stael ebbe il coraggio di scrivere questo articolo che era il frutto di una sua opera precedente, De L’allemagne, per scrivere i cambiamenti che avevano dato molta importanza all’individualismo. Donna di grande cultura e amante dell’arte era grande amante dell’Italia.

Diceva che la cultura italiana si stava affossando perché stava diventando troppo ripetitiva. La cultura italiana aveva bisogno di svecchiarsi. L’utilità delle traduzioni: sottolinea il fatto che leggere un testo straniero non voleva dire rinunciare alla propria cultura, quando un traduttore traduce un’opera straniera, quella non era più del tutto straniera perché il traduttore ci ha messo la sua sensibilità. M.me invita gli italiani a capire che questo articolo è un consiglio e non una critica, è un atto d’amore per questa cultura italiana.

Gli intellettuali cominciarono a prendere posizione. Leopardi a quel tempo era giovanissimo ed era fortemente a favore del neoclassicismo perché i classicisti dicevano che la cultura italiana derivava dalla classicità, non dal Medioevo. Continuavano a sostenere che la loro non era pure immaginazione, ma aspirazione a chi aveva raggiunto la suprema bellezza.
Il nome dell’Italia va riscattato dalla virtù degli stranieri, anche loro vogliono da una parte il Risorgimento. Vogliono riscattare la libertà del popolo italiano.

I romantici non vogliono la mitologia, ma la mitopoiesi, si prende per esempio Foscolo, che ha creato dei miti, per esempio quello della bellezza di Venere, del sepolcro, della memoria che non può mantenere viva certe cose. Quindi la mitopoiesi è la creazione di nuovi miti che possono incidere nella realtà e sul futuro.

Pietro Giordani, classicista e dall’altra parte conciliatore che si rifaceva alla vecchia rivista del caffè e cercava di trovare accordo tra cultura umanistiche e scientifica, dovevano andare a braccetto. Pietro è sostenitore del classicismo, è lui che scopre Leopardi e lo incita a scrivere.

“Un italiano” risponde al discorso della de Stael.

Io posso anche ricercare il nuovo, ma se nelle scienze non ottengo il vero e nell’arte non ottengo il bello, non posso avere il nuovo. Quando il bello è stato trovato, non si deve andare avanti.

(Victor Hugo diceva che anche il brutto è espressivo).

Le letterature straniere non possono contribuire a cambiare la cultura italiana. I classicisti hanno in odio i canti di Ossian (tradotti da Cesaretti), è un’opera volgare che ha sostituito Omero.

La poesia popolare.

Giovanni Berchet era un membro del conciliatore, era un traduttore soprattutto di drammi della letteratura tedesca.

La sua è una presa di posizione ironica. Grisostomo è ironico, significa bocca d’oro, cioè da cui viene la verità.
Lui manda la lettera al figlio invitandolo a leggere questa ballade, ma alla fine dice che stava scherzando, che possono continuare a leggere i miti.
Tutta la lettera è basata su temi che confutano quello che dice Giordani.

Becchi sta cercando di individuare il pubblico della sua poesia e ci sono tre immagini: l’ottentotto, il popolo e il parigino.
l’ottentotto faceva parte di popolazione primitive e che viveva nelle capanne e non avendo nessuna cultura, intuivano il messaggio ma non riuscivano a rielaborarlo
il parigino è considerato il massimo della cultura, ma avendo una mente in grado di razionalizzare tutto ha l’istinto di sentire la poesia
il popolo quindi è il destinatario, è il pubblico adatto. Nella concezione romantica il popolo è la borghesia e il ceto borghese si sta facendo una cultura e la letteratura del Risorgimento italiano si baserà proprio sul ceto borghese. Il popolo è in grado di concepire il messaggio.

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