Il Romanticismo

Il Romanticismo è stato un movimento artistico, musicale, culturale,filosofico e letterario sviluppatosi in Germania alla fine del diciottesimo secolo e poi diffusosi in tutta Europa a partire dal diciannovesimo secolo. Il termine Romanticismo" viene dall’inglese "romantic" che era usato per indicare racconti di carattere fantastico.
Questo movimento che segue e va contro l'illuminismo denota la prevalenza del sentimento sulla ragione.
I romantici spesso si rifanno nelle loro opere a cinque punti chive:
- l'assoluto che è una forte sensibilità verso l'infinito;
- Il sublime che è il senso di inadeguatezza che prova l'uomo davanti all'infinito;
- Il male del desiderio ovvero un sentimento che affligge il soggetto e lo spinge ad oltrepassare i limiti della realtà terrena;
- L'ironia, ossia la consapevolezza della finzione delle cose che circondano l'uomo e che egli stesso crea.

Nell'arte si mira alla rappresentazione fedele di profonde e toccanti emozioni e i massimi esponenti furono Gustave Courbet, Delacroix e Caspar David Friedrich.
Il romanticismo nella musica coinvolse principalmente quella classica e gli artisti nei loro componimenti rivendicarono l'evasione dalla realtà e i personaggi più caratterizzanti di ciò furono Beethoven, Robert Schuman e Giuseppe Verdi.
La filosofia in età romantica proponeva un superamento della filosofia illuminista e si rifletteva nel pensiero dei massimi esponenti dell'idealismo, in particolare di quello tedesco, rappresentato da Fichte, Schelling ed Hegel.
In letteratura il romanticismo che accolse personaggi quali Alessandro Manzoni, Giacomo Leopardi e Walter Scott fu caratterizzato dalla nascita del romanzo con diverse sfumature in ogni paese: in Inghilterra e in Italia si sviluppa il romanzo storico, in Francia quello realistico e in Germania quello fantastico.
Essi erano pubblicati a puntate su delle riviste e fu proprio con la pubblicazione della rivista "Athenaum" nel 1798 che si ebbe l'inizio il romanticismo.
I romanzi non erano più diretti solo ai colti ma principalmente alla borghesia che ora poteva contare sugli intellettuali che si erano fatti promotori della libertà e dell'indipendenza. La fine di questo periodo si fa risalire al 1890 circa.

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