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La lirica patriottica – Risorgimento e letteratura

Le distinzioni tra “sanfedisti”, “moderati”, “democratici”, cattolici liberali neoguelfi, “neoghibellini”, monarchici e repubblicani, non rimasero, lungo il risorgimento, ristrette alla sola politica o ai soli politici, ma informarono di sé anche la letteratura, anche e proprio in quanto letteratura.
I problemi dell’indipendenza d’Italia e due l suo costituirsi in stato unitario o federalistico, l’atteggiamento da tenere di fronte allo straniero e al papato, i rapporti fra la rivoluzione politica e quella sociale, scossero e occuparono tutte le coscienze, almeno a un certo livello sociale e culturale.
Anzi, si deve proprio a questi problemi e alla forza con cui furono vissuti, se l’Italia non conobbe, nei primi tre decenni dell’Ottocento, certe forme di romanticismo morbido, sentimentaleggiante, orroroso, che predominarono in altri paesi, proprio perché l’urgere della questione patriottica fece da correttivo, attenuando la “malattia del secolo” e indirizzando gli scrittori verso una letteratura che accompagnasse e favorisse la rinascita nazionale.

Il risorgimento, perciò, influì sulla letteratura, non solo perché propose agli scrittori specifici contenuti politici e patriottici, ma perché ne determinò alcuni essenziali tratti formali.

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