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Romanticismo

È un movimento culturale complesso e difficile da definirsi, non riconducibile a una formula unica e a una definizione esaustiva poiché in questa produzione coesistono diversi elementi e componenti; è più corretto parlare quindi dei romanticismi che si realizzarono nelle varie aree nazionali. Nonostante l’eterogeneità degli elementi, vi è in Europa, nella prima metà dell’800, una produzione dominata da temi e moduli espressivi omologhi che conferiscono un’aria comune al movimento.

Costanti
La genesi del fenomeno; speranza in un mondo nuovo, conforme alla natura, libero da impedimenti e delusione per il fatto che ciò che era uscito da tutte le catastrofi della Rivoluzione e dell’epoca napoleonica non era affatto un ritorno alla natura virtuosa e pura, ma di nuovo una situazione storica ulteriormente cruda e brutale, accettata dalla maggioranza degli uomini. Dopo la caduta di Napleone (1815) si creò un’ordine sociale “stabile” nelle principali nazioni europee: la borghesia, la classe rivoluzionaria passata cominciò a dominare la vita pubblica. Canoni fondamentali della poetica romantica: rifiuto della mitologia classica, rivalutazione elle tradizioni culturali nazionali, locali, popolari, la rivalutazione della letterature e della civiltà medievale, l’affermazione dell’origine cristiana della letteratura romantica, del suo carattere inquieto, sentimentale, melanconico, la necessità di una letteratura moderna nazionale popolare, la storicità dei canoni del gusto e dei principi dell’arte (si esaltano la spontaneità, l’originalità, la genialità dell’arte, la fantasia, il genio, il furore poetico), il rifiuto delle regole e dei precetti classici, del sistema dei generi etc… ricerca e valorizzazione di una poesia spontanea e immediata; gusto dell’introspezione, scoperta dell’io e del fantastico, onirico, irrazionale; esigenza di una poesia che risponda alle esigenze e ai problemi contemporanei, che tragga ispirazione dal patrimonio storico culturale e dai problemi attuali della nazione.

Variabili
fasature cronologiche che differenziano le varie arre nazionali: la Germania e l’Inghilterra precedono la Francia e l’Italia; nel 1798 Friedrich Schlegel definisce la nuova poesia, in Inghilterra Wordsworth e Colerisge realizzano modelli poetici già definibili romantici; in Frangia nel 1813 con Madame de Stael e in Italia nel 1816 Berchet e nel 1821 Manzoni. Il romanticismo si sviluppa prima dove la tradizione classica è meno radicata e operante e si configura come un approfondimento e uno sviluppo delle forme e tendenze già realizzate; dove invece il classicismo era stato profondamente collegato allo svolgimento letterario nazionale (Francia) o non c’era stata continuità col mondo e la cultura classica (Italia), la lotta contro le regole si esprime in termini più moderati (la dimensione visionaria-onirica di Hoffmann, la vocazione mistica e magica, la ricerca del fiabesco e dell’irreale mancano completamente nella produzione francese e italiana).

Romatici e classicisti in Italia
si rifiuta la mitologia classica ma non la lezione di equilibrio, razionalità e compostezza formale e le suggestioni lessicale derivate dalla letteratura classica; l’esigenza di un arte conteporanea viene accolto e coniugato col problema di raggiungere l’unità nazionale: Romanticismo e Risorgimento coincidono, romantico e patriota diventano quasi sinonimi. Attenzione sulla condivisione umana, sulle lacerazioni interiori, sul conflitto tra le aspirazioni dell’io e i condizionamenti storici; rivisitazione del classicismo, definita neoclassicismo, è permeata di questa sensibilità romantica; vagheggiamento dell’età e degli eroi antichi; rievocazioni di un paradiso perduto; Foscolo appartiene al classicismo romantico.

Classicismo vs Romanticismo
Nella contrapposizione formulata nel primo Ottocento, sono in gioco 2 concezioni opposte della letteratura e del rapporto tra letteratura e realtà; il romanticismo, alla concezioni classicista ne contrappone una diversa e nuova, che segna il sostanziale tramonto di questa civiltà, incarnando una concezione della letteratura più libera e dinamica che si appella al divenire storica, aperta al presente e al futuro; costituisce quindi una svolta radicale nel gusto e nella sensibilità, una rivoluzione culturale e letteraria. Il Neoclassicismo romantico: vi sono anche delle zone di convergenza; il Neoclassicismo nasce in contrapposizione al classicismo primo-settecentesco come una riscoperta dei valori estetici dell’antichità classica; il neoclassicismo si tinge talvolta di tonalità romantiche; l’ideale di una bellezza e di una grazia perfette, espressione in origine di un animo non turbato dalle passione, si traduce in un nostalgico vagheggiamento di una condizione naturale sperduta e si apre alla rappresentazione delle lacerazioni, delle inquietudini e delle passioni dell’uomo moderno; la poetica neoclassica lascia quindi spazio alla penetrazione di istanze sentimentali e ideologiche romantiche; ma si trattò di una convergenza passeggera, di un equilibrio precario: le nuove istanze urgevano forme nuove adeguate, nuove e rivoluzionarie, chiedevano un taglio netto nei confronti del passato.

Genesi del Romanticismo
Il termine “romantico” era già stato utilizzato in Inghilterra per designare gli aspetti strani, assurdi lontani dal mondo comune di rappresentare la realtà; designava temi, atmosfere, forme narrative conrearie ai dettami della ragione, spesso eccessivamente sentimentali. Quando vennero rivalutati la tradizione letteraria medievale, il sentimento, la fantasia, il termine si prestò ad essere usato in accezione positiva e potè divenire l’espressione sintetica della nuova sensibilità e del nuovo movimento letterario. Ma è solo con i romantici tedeschi che il termine si estende a significare una disposizione sentimentale, estetica, spirituale complessiva e l’insieme dei tratti della letteratura che gli Schlegel contrappongono a quella classica. Le date prese come punto di riferimento: in Germania tra il 1798 e il 1804, attorno alla rivista “Athenaeum”, e a scrittori come i fratelli Schlegel, Novailis e i filosofi Fiche e Scheeling, si costituisce il gruppo Jena; tra il 1804 e il 1806 attorno ad Achim von Arnin e Bretono si forma quello di Heidelberg; Shelley e Keats; in Francia dal 1813, ano della pubblicazione di un celebre romanzo della baronessa de Stael, “De l’Allemagne” (manifesto del romanticismo francese), determinante per la diffusione del movimento nell’Europa meridionale; ma è al 1823 che si costituisce una vera e propria scuola romantica. In Italia il 1816 segna l’inizio della polemica fra classicisti e romantici suscitata da un articolo della Stael; nel 1818 si vede costituirsi il gruppo del “Conciliatore”. Le radici possono essere individuate nel “preromanticismo”, la poesia sepolcrale e notturna, sentimentale, letteratura ossianica, lo Sturm und Drang, Rousseau. Genesi settentrionale (tedesco-anglosassone): ha precise ragioni storico-culturali: nasce come opposizione alla tradizione classica che nei paesi del nord era un fenomeno di importazione e come rivalutazione del patrimonio mitico e tradizionale locale.

Romanticismo meridionale: in Italia ci si appellò al Medioevo, l’età n cui le nazioni moderne avevano cominciato a formarsi, in cui si erano formate la lingua e la moderna cultura italiana, in cui si era consolidata la cultura cristiana; ma una troppo forte esaltazione del passato medievale poteva apparire contraddittorio rispetto alle esigenze di modernità e attualità; quello che era un processo naturale per le popolazioni del Nord non lo era per l’Italia.
Il Romanticismo era una generale istanza di rinnovamento che anche i letterati italiani potevano accogliere senza rinunciare alla propria identità, e che si prestava ad essere integrata con elementi della cultura illuministica.

Orientamenti della cultura romantica
La svolta radicale nella sensibilità e nel gusto che il romanticismo segnala in ambito letterario, si fonda su un profondo mutamento di concezione del mondo e di orientamenti culturali, filosofici religiosi: questo mutamento, si configura come una parziale reazione antilluministica: da un lato l’illuminismo non era stato solo un’esaltazione indiscriminata della ragione, e non sempre era approdato a posizioni materialistiche ed atee, ma aveva accolto al suo interno posizioni più sfumate e dall’altro molti romantici terranno conto di certe istanze illuministiche. Il Romanticismo segna una rivalutazione della spiritualità e della religiosità (bisogno di autoanalisi, di comprensione e giustificazione trascendente della sofferenza terrena, recupero dell’ideale di egualitarismo evangelico, radicale irrazionalismo, esaltazione dell’integralismo cattolico, reazionaria alleanza si trono e altare). Elabora un forte e originale storicismo e una più matura e consapevole idea di progresso. Sostituisce al cosmopolitismo e all’universalismo settecenteschi la coscienza della nazionalità, religione, patria. Si alternano componenti ora razionalistiche, ora irrazionalistiche, ora progressive (modernità), ora regressive (Medioevo), ora progressiste (egualitarismo, liberalismo, democratismo), ora reazionarie (unione trono/altare). Ci troviamo di fronte a un fenomeno poliedrico e mutevole.

Orientamenti generali:
1. principio della storicità dell’arte: l’arte muta nel tempo e rappresenta le aspirazioni, i bisogni, i valori, gli ideali, il gusto di un0epoca storica determinata: non esistono canoni estetici validi in assoluto (contro il principio dell’antichità).
2. Principio del carattere nazionale dell’arte: l’arte muta nello spazio e rappresenta lo spirito nazionale di un determinato popolo
3. Criterio della modernità, della rispondenza della poesia alle esigenze dei tempi (in Italia questo principio apre la via ad un’arte risorgimentale legata alla politica italiana)
4. Letteratura popolare adeguata alle istanze del nuovo pubblico (il popolo per i romantici coincide con la borghesia, per l’arte classica e classicistica con l’aristocrazia)
5. Si cercano le radici del nuovo gusto in tradizioni diverse da quella classica, si riscoprono e rivalutano epoche, tradizioni, modelli, tematiche aderenti alla nuova sensibilità:
a. si prediligono manifestazioni e forme della poesia popolare
b. si rifiuta la mitologia classica in nome della tradizione e mitologia nazionale, della modernità, del gusto e della necessità dei tempi, della religione cristiana
c. si rivalutano tutte le tradizioni letterarie
d. si affermano l’origine medievale e la natura cristiana della poesia romantica
6. in quanto poesia cristiana, moderna e settentrionale, si connota come poesia spirituale, tenebrosa e malinconica, introspettiva e sentimentale
7. l’eterna irrequietezza (Sehnsucht).
Sulla base di questi generali orientamenti, si formulano i principi estetici e di poetica + particolari e + tecnici:
a. canone dell’originalità: poesia esteticamente valida è quella adeguata alle particolari esigenze del luogo e del tempo in cui è concepita, alla personalità di chi la crea, e rispecchia il genio della nazione e individuale, che si caratterizza in quanto diversa dai precedenti modelli; il termine “genio” tende ad assumere significato di individuo dotato di creatività e sensibilità eccezionale
b. intuizione, ispirazione, entusiasmo, genialità, furore poetico sono fonti della poesia; elementi in parte desunti dall’estetica classica, sono posti al centro della concezione romantica della creatività artistica
c. la fantasia come componente fondamentale dell’arte
d. canoni della spontaneità e dell’autenticità: gusto per un’espressione apparentemente immediata, prodotta dal semplice riversamento del vissuto interiore sulla pagina, in realtà frutto di una scelta stilistica (gusto per un’espressione formalmente disordinata, enfatica)
e. si privilegiano tematiche sentimentali, appassionate, si rappresentano personaggi caratterizzati da violenti drammi interiori, si elabora l’ideale di uomo sensibile, appassionato, che conduce un’esistenza sregolata ma intensa.
La letteratura romantica afferma la libertà dell’artista, della sua fantasia:
1. si rifiuta il principio dell’imitazione come prassi per raggiungere la perfezione artistica
2. si rifiutano i modelli letterari tradizionalmente accettati per nuovi modelli e tradizioni prima respinte o sottovalutate
3. si rifiuta il sistema dei generi in nome di una libertà espressiva e fantastica che nn può farsi limiti rigidi
4. si rifiutano la rigida gerarchia degli stili e i criteri di incompatibilità e di decoro vigenti nella retorica e nella poetica classicistica (ogni genere prevedeva un particolare trattamento stilistico
5. si rifiutano le norme e i precetti formulati dalle poetiche classicistiche
6. la letteratura tende ad abbassarsi al livello del grande pubblico contemporaneo: dal sublime al mediocre, all’aulico al quotidiano, dal poetico al prosaico (ampiamento della materia poetabile: anche il brutto, l’abnormale, il deforme possono essere soggetto di poesia e di arte.

Polemica classico-romantica in Italia
Caratteri del Romanticismo italiano: in Italia si mettono in secondo piano le componenti irrazionalistiche, gli estremi del culto del fantastico, per sottolineare l’adesione al presente, all’impegno civile e politico, alla realtà e al vero storico e morale.
La polemica tra classicisti e romantici in Italia trae le sue origini dalla pubblicazione di un articolo di Madame de Stael “Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni”, nel quale invitava gli italiani a tradurre le opere delle moderne letterature europee (invito a cooperare al rinnovamento culturale e letterario e contestazione della decadenza della letteratura italiana).

La tesi dei classicisti
le reazioni furono violente, ma di limitarono all’invettiva, al sarcasmo, a un’ostentazione di amor patrio ferito; altri, come Pietro Giornadi, formularono una replica all’articolo della Stael e alle prese di posizione dei romantici italiani: l’arte è imitatrice della natura (immutabile). Le regole e i principi dell’arte devono essere immutabili, gli antichi, che erano più vicini alla natura, hanno prodotto l’arte e la poesia più perfette. Il patetico e il sentimentale romantico sono una violazione del bello, infrangono le norme universali dell’arte; alcuni, legati ai modelli illuministici, accusavano i romantici di irrazionalismo, di esaltazione della barbarie medievale, di tendenze reazionarie.

Tesi dei romantici
Gli articoli e gli opuscoli di parte romantica, in difesa della Stael e dei principi del “sistema romantico” e della letteratura. La “Lettera semiseria” di Giovanni Berchet attacca la tradizione in maniera satirica e ludica. I teorici del rinnovamento si orientano verso una soluzione moderata, limite ma anche specificità del romanticismo italiano.

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