Trama del romanzo Madame Bovary: Le arti di un seduttore


Rodolphe è un calcolatore che sceglie accuratamente tempi e modi per conquistare Emma Bovary.
Ingenuamente, la donna crede alle parole appassionate del giovane, aiutate dalla suggestione dei luoghi e della bellezza della natura in una mite giornata autunnale. I colori, i suoni, l’incanto del paesaggio, il mistero del bosco in cui la coppia si addentra, tutto congiura per rendere ancora più irresistibile l’effetto di un incontro lungamente atteso dalla signora Bovary.
La passeggiata con il bel Rodolphe le schiuderà la prospettiva di una vita fatta, come si dirà nelle pagine del romanzo.
La stesura del romanzo ispirato da un fatto di cronaca impegnò Flaubert dal 1851 al 1855. Alla sua uscita venne accusato da più parti di immoralità, suscitando polemiche e tentativi di censura. Si arrivò, nel 1857, a un processo che si concluse con l’assoluzione di Flaubert e che assicurò all’autore, come spesso accade in questi casi, grandi vendite e una fama immediata.
Protagonista è la moglie di un piatto e tranquillo medico di campagna, inquieta e insoddisfatta di una vita noiosa da cui vorrebbe evadere per realizzare i sogni alimentati da tante letture. Cede facilmente a un corteggiatore senza scrupoli, Rodolphe, che la abbandona presto, e diviene poi amante di Léon, un giovane praticante di notaio che da tempo la desiderava e al cui fascino madame Bovary aveva fino ad allora cercato di resistere. Tormentata dai debiti e respinta sia da Léon sia da Rodolphe, Emma Bovary si uccide con il veleno, in una straziante agonia. Poco dopo anche il marito (che scoprirà i tradimenti di Emma solo dopo il suicidio della donna) morirà di dolore. L’unico personaggio del romanzo a uscire indenne da lutti e sfortune è il ricco farmacista Homais, simbolo di opportunismo e mediocrità trionfanti.
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