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Eroe romantico

Con il termine romanticismo ci si riferisce ad una serie di tendenze aventi caratteristiche in comune. Oggi, il termine riguarda chi indugia al sentimentale, tuttavia, originariamente intorno al 12-13 secolo era utilizzato con il grado di aggettivo latino “romanica” con cui erano designati i testi scritti in lingua romanza(loqui romanicae) quindi, con una connotazione solamente linguistica. In seguito, in Inghilterra il termine fu ripreso per indicare i romanzi cavallereschi, cambiano di conseguenza un nuovo significato semantico. Nel settecento, invece, fu adoperato per rappresentare in senso dispregiativo tutte le opere con una spiccata inclinazione al sentimentale e quindi, contrarie allo spirito illuministico. Nell’800 invece, riguardava un insieme di tendenze il cui tratto comune era espresso da una vivace attenzione per tutto ciò che riguardasse l’animo umano e la psiche (affermare che il romanticismo nasce come reazione all’illuminismo, è corretto in parte)

L'eroe romantico
Mentre l’intellettuale della precedente tradizione letteraria europea faceva parte di un gruppo più ampio (nel 400-500 era un cortigiano, nel 900 un funzionario) nel romanticismo essendo distante dalla realtà che gli è estranea, si sente un eroe. Per cui tale distacco si traduce in eroismo, che sarà estremizzato ad esempio con Nitche nel “superuomo” . Tal eroe si contraddistingue per il suo carattere:

1.Titanico: si tratta di eroi mitologici dalle grandi dimensioni, da qui appunto il fenomeno del titanismo (Vittorio Alfieri e Ugo Foscolo avevano introdotto questa tematica). L’intellettuale di quest’epoca è consapevolmente superiore ai suoi simili per la sua grandezza spirituale e culturale. Si tratta tuttavia, di una supremazia fallimentare poiché non apporta minime se non nulle modificazioni della realtà.

2.Vittimistico: l’uomo romantico è un combattente perseguitato dalla sfortuna perché non si sente accettato dalla società. Per questo motivo, non consegue i suoi propositi e obiettivi. Di conseguenza l’eroe è caratterizzato da una dimensione dualistica che lo rende invincibile da una parte, ma allo stesso tempo, vittima delle circostanze dall’altra.

3.Fuori legge: caratteristica nata dalla naturale conseguenza degli altri due aspetti. Il romantico si realizza come bandito perseguendo la strada dell’illegalità al servizio del male, dal momento che gli altri non gli consentono di esprimersi compiutamente →atto di scelta estrema.

4.Geniale: genialità puramente intellettiva e non spirituale o culturale. L’intellettuale è una personalità divina la cui acutezza e ingegnosità deve essere un modello per tutta la società che, in questo modo è quasi educata ed istruita.

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