il decadentismo

Il decadentismo è una corrente letteraria che si sviluppa tra la fine dell'800 e gli inizi del 900 .I maggiori esponenti italiani furono G.Pascoli e G.D'Annunzio.
In questo periodo storico , che sembra essere quello più tragico rispetto ai precedenti , il poeta utilizza la poesia come uno strumento di "sfogo" .
Tutti i poeti decadenti conducevano una vita dissipata , in preda all'alcol e alla droga , fu anche questo uno dei motivi per cui i poeti francesi furono definiti "maledetti" .Inoltre i poeti si schierarono contro la corrente filosofica del tempo , il POSITIVISMO ,considerandolo come una "schiacciasassi" che opprimeva tutti coloro che non riuscivano a stare al passo con il progresso .Fu invece Freud ad influenzare il pensiero decadente , con la scoperta della psicoanalisi e dunque dell'inconscio , che i poeti mediante la poesia cercarono di far emergere attraverso : la malattia, il delirio , il sogno , l' incubo , le allucinazioni e la nevrosi .

Si può cosi affermare che l'ignoto poteva essere raggiunto solo non ponendo limiti ai sensi . Ed è appunto che grazie a questo "culto " dei sensi che nasce la figura dell' esteta , per il quale la vita doveva essere come un'opera d'arte , e per renderla tale bisognava renderla più piena possibile di emozioni .
Le figure retoriche più utilizzate saranno : la sineddoche , che indica la corrispondenza fra campi semantici diversi , e l'analogia , che rende le poesia meravigliose , ma talvolta incomprensibili .

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