Pascoli

- X Agosto: poesia dedicata agli uccisori del padre. (da Myricae). Paragone tra la rondine (vittima innocente) e il padre. (paragonato al Cristo). Il padre porta le bambole al cielo per le bambine, la rondine il cibo. Stelle cadenti che simboleggiano un pianto universale.

- Novembre: Pascoli descrive una giornata tiepida e serena di primavera, ma non è altro che un’illusione. Cielo privo di divinità e terreno duro. Ossimori, fonosimbolismi e allitterazioni molto frequenti.

Poemetti: poesie narrative di argomento campestre. Primi poemetti (1904) nuovi poemetti (1909).

- L’aquilone: ricordi d’infanzia scaturiti dallo splendere del sole (memoria involontaria).
Collegio, protagonista un compagno morto giovanissimo. Spunti di riflessione sulla vita. Secondo Pascoli morire giovani e pieni di aspettative è la condizione migliore. Beato lui, dice. Parallelismo con “A Silvia” di Leopardi. Leopardi più diretto e preciso, Pascoli più casuale e frammentario. Frequenza di anafore.

Canti di Castelvecchio: 1903, ambientazione toscana, dialetto, materia campestre, cose umili e quotidiane come Myricae (romagnole). Maggiore è il simbolismo (paragone tra i versi e il senso traslato) rispetto a Myricae. Ricordo dei suoi morti quasi ossessivo a causa della sua difficile condizione familiare (insoddisfazione per la vita e abbandono familiare). La sua poesia non nasce funebre ma lo diventa.
- Il gelsomino notturno: Poesia di auguri di nozze all’amico Gabriele Briganti. Parallelismo tra il gelsomino e suo figlio nato nel primo giorno di nozze. Testo semplice e lessico regolare. Riprende il momento del parto visto dagli occhi da spettatore di Pascoli.

Poemi conviviali: poemi classici su greci e latini, scritti tra il 1894 e il 1905. Importanti i riferimenti omerici e l’ultimo viaggio (ulisse) alla fine del componimento.

- Il fanciullino: 1907. Noi non lo ascoltiamo, solo il poeta lo sente e lo alimenta con racconti di eroi e avventure.
Poesia per Pascoli ha utilità morale e sociale. La poesia civile e patriottica intristisce sui libri e muore. Per abbellire il fatto storico bisogna liberare la nostra anima fanciulla, ingenua e meravigliata.
Due visioni differenti: la poetica scritta e l’interpretazione del fanciullino dentro di noi. Il fanciullino ha intuizioni e comprensioni fulminee nonostante la tenera età.
Natura considerata per le piccole cose consuete e non per i suoi aspetti maestosi.


Gabriele D’Annunzio

Pescara, 1863 – Gardone Riviera, 1938.
Si indebita per lo stile di vita lussuoso. Ha moltissime donne. Viene arruolato nell’esercito partecipando a importanti imprese militari. Carismatico e interessato alla politica, si proclama prosecutore di ciò che di buono aveva il fascismo, ma poi si dedica solo alla carriera di artista. Esibizionista e egocentrico, non si laureò mai.

Guadagnò dalla vendita dei testi e dal giornalismo. Non era un poeta professore come Pascoli.
Esteta (amante del piacere e del bello) e Dandy (uomo elegante e raffinato). Uomo attento a ciò che accadeva nel mondo in tutti i campi. Esperto di fotografia, cinema, ma anche automobili, aeroplani e motoscafi. Poeta importante, combattente coraggioso e leader politico.
Opere famose: primo vere, canto novo, poema paradisiaco (linguaggio parlato e familiare, brevi poesie) i tre libri delle laudi (svolta per la poesia italiana) natura divinizzata e molteplice.

D’Annunzio è influenzato dal verismo all’inizio. Lui però guarda le cose con i suoi occhi, i veristi tendono a rappresentare fatti oggettivi e condotti dall’esterno.
Curiosità per l’abnorme, il patologico e il morboso.
Linguaggio dei suoi romanzi molto forbito e colto, ricco di vocaboli.
Donne per D’annunzio subordinate all’uomo.
D’annunzio muta la sua poesia nel corso degli anni apprendendo dalle sue esperienze nuove tecniche letterarie (simbolismo, tecnologia, lirica..)

Il piacere, 1889, romanzo più notevole dopo i promessi sposi.
Storia di triangoli amorosi. Sperelli, Maria e Elena muti.
Sperelli ritratto non dichiarato di d’Annunzio. Romanzi di d’Annunzio privi di dinamismo, statici, linguaggi solenni e complessi, formali. Tendenza all’abbondanza e all’enfasi narrativa. Lessico colto e parole straniere.

Alcyone, terzo libri delle laudi, vivo il senso di fusione e identificazione con la natura.

- La sera fiesolana: descrizione indiretta della campagna. Il poeta annuncia quello che dirà all’amata ma non lo pronuncerà mai. Senso di attesa infinito. Musicalità, allitterazioni e suoni dolci. La natura qui è trattata come un corpo umano (antropomorfismo della natura). Spirito francescano, uomo in sintonia religiosa con la natura. La natura è molto vicina a noi all’interno della campagna francescana.

- La pioggia nel pineto: suoni della pioggia imitati ritmicamente, poi fusione tra uomo e natura, PANISMO. Gli umani diventano vegetazione. Sono consapevoli che l’amore sia un’illusione e ora tocca a loro viverla.

Pirandello:
Agrigento, 1867, Roma, 1936.

Insegna a Roma, collabora con il corriere della sera, si dedica anche al teatro, aderisce al fascismo, incontra Einstein.
- Strappo del cielo di carta, da “il fu Mattia Pascal” se si strappa il cielo di carta e si capisce di essere in un palcoscenico si perde ogni determinazione e certezza. Rappresenta l’insoddisfazione di Pirandello, costretto a vivere in un mondo di incertezze, mezzi di comunicazione e nuovi macchinari evoluti. Avrebbe poi voluto vivere nella passione e nell’amore ma ha una vita monotona e casta sentimentalmente, perché aveva capito il gioco ed erano crollate tutte le sue certezze.

Umorismo:
Umorista è chi ha perso la capacità di illudersi e smonta ideali del passato e piccole finzioni del presente. Osserva gli aspetti bizzarri della realtà e riflette sulle ragioni che possono averla resa così strana e buffa, svelando le trame di ogni meccanismo.
Il comico va solo in superficie e non fa una riflessione sulle varie situazioni comiche.

- Il treno ha fischiato
Belluca, fischio del treno che gli ricorda che esiste un mondo al di fuori del suo lavoro e della prigione in cui si trovava. Prima si ribella, poi, passata l’euforia, torna al lavoro e alla vita di sempre, senza però strafare.

Romanzi famosi di Pirandello: l’esclusa, i vecchi e i giovani, Il Fu Mattia Pascal, Uno, nessuno, centomila.

Per Pirandello: nessuna considerazione per i rapporti sociali e i valori morali (lanternoni) tutto ha perso di credibilità. Perdono di importanza anche i rapporti individuali: amori e passioni, progetti,legami affettivi.. (lanternini)

- Rimane attaccato alle forme canoniche dei romanzi dell’800.
- Poeta dell’umorismo: situazioni bizzarre, finali inconcludenti, trame disarticolate.
Per Pirandello è importante il modo di raccontare un fatto, non il fatto stesso. Base dei racconti umoristici.
- Scrittore di cose, parte dal naturalismo per espandersi a racconti irrazionali, disordinati, inconcludenti.


L’esclusa: Una donna accusata di adulterio viene scacciata dal marito e commette realmente l’adulterio. Meccanismo dell’esclusione sociale.

Il fu mattia pascal: Malagna sposa Olivia, non arriva il figlio e quindi va da Romilda, di cui è innamorato l’amico di Mattia, Pomino. Mattia prova a farli fidanzare ma si innamora di Romilda e ha un figlio che, tramite inganno, viene attribuito al figlio di Malagna. Mattia ha poi un figlio anche da Oliva e si ritrova maritato con Romilda poiché Malagna l’ha lasciata, avuto l’erede legittimo. Mattia fugge a Montecarlo e, saputo della sua presunta morte, assume la nuova identità di Adriano Meis. Poi si innamora a Roma di Adriana e si scontra con Terenzio, innamorato di lei. Mattia-Adriano finge il suicidio e torna al suo paese, rifugiandosi in una biblioteca.
Mescolanza di comico e tragico, scoperta della fragilità della coscienza individuale, perdita di ogni certezza.
Se il lettore si distrae Mattia Pascal può parlare di sé senza conseguenze.

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