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Niccolò Tommaseo

Nasce a Sebenico, in Dalmazia, nel 1802, studia a Padova, collabora nell' "Antologia", alla cui chiusura è costretto ad andare in esilio in Francia. Qui compone Fede e bellezza, romanzo autobiografico e Confessioni il suo primo libro di poesie. Del 1838 sono le Memorie poetiche. Nel 1854 si stabilisce a Torino, dove lavora al Dizionario della lingua italiana, vive a Firenze nel periodo successivo fino alla morte nel 1874.
Scrive: Dizionario estetico (1840)
Studi critici (1843)
Il duca di Atene, romanzo (1837)
Canti popolari toscani, corsi, illirici, greci (1841-42)

Le altezze
Questa pianta del ciel che nutre i mondi,
come frutti dall'albero pendenti,
lascia, nel muover dell'eteree frondi,
altre ampiezze ammirar di firmamenti:
sovra quelle altri cieli ancor più fondi,

dalle cui cime, in ruota immensa ardenti,
veggonsi i soli giù, come nascosa
lucciola in siepe bruna, o ape in rosa.

Questa lirica è ispirata all'infinità dell'universo. E' un'ottava di endecasillabi. La poesia è percorsa da un doppio movimento: lo sguardo va dal mondo al cielo, poi il mondo nostro è osservato dai cieli più profondi. Il volo del pensiero si traduce in immagini ardite e dense.

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