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Luigi Capuana

Nasce a Mineo nel 1839, critico letterario e teatrale collabora a vari giornali e riviste. Nel periodo della sua permanenza a Milano divulga il Naturalismo francese e contribuisce al verismo italiano con Verga.
Scrive a riguardo Studi sulla letteratura contemporanea (1880-82); parallelamente conduce l'attività di critico e romanziere, scrive: Giacinta, in cui studia un caso di psicologia patologica, senza divenire un modello di nuova narrativa; Profumo, in cui analizza un caso di isteria, Appassionate, Paesane.
Con il volume Per l'arte si allontana dal Naturalismo esaltando l'autonomia dell'arte e subendo le suggestioni del nuovo clima spiritualista e antipositivista. Ciò nonostante ritorna al romanzo con Il marchese di Roccaverdina. Muore a Catania nel 1915.

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