Decadentismo

Il precursore del decadentismo è Paul Verlaine che nel 1883 pubblica Languore in cui evidenza il suo senso di insoddisfazione a causa della caduta della civiltà romana. Successivamente pubblica una seria chiamata I poeti maledetti in cui erano racchiuse i testi scritti da alcuni poeti che rappresentavano la ribellione nei confronti della società facendo uso droghe e alcool.
Il termine indica un movimento letterario che si diffonde in Italia (in altri paesi prende un’altra denominazione es. simbolismo) che consiste nella manifestazione di fenomeni artistici e letterali diversi tra loro ma che allo stesso tempo hanno elementi in comune.
Il decadentismo è considerato un ritorno al mito ed elimina la visione positiva della realtà in quanto: la realtà era un insieme di fenomeni materiali, la scienza garantiva una conoscenza oggettiva della realtà e il progresso era un processo indefinito. Per il decadente era necessario eliminare la razionalità per arrivare alla realtà. L’anima decadente, dunque, vedeva il mistero al di là della realtà.

È molto importante la scoperto dell’inconscio per far capire i concetti del decadentismo e dei suoi letterati (Freud, “L’interpretazione dei sogni”).
Per arrivare alla realtà i decadenti si rifacevano all’uso degli stati dell’esistenza (follia, dolore, malattia, ecc..) dunque vedevano oltre l’occhio comune. A parte questi stati per arrivare alla realtà c’erano anche il panismo (fusione dell’uomo con la natura), l’epifania (sorta di rivelazione momentanea, veggenza) e l’arte (unica e irripetibile)
Da qui il poeta, il musicista e il pittore non venivano considerati artefici di parole ma sacerdoti di un vero e proprio culto. Ha origine l’estetismo che non aveva un vero e proprio valore morale ma si concentrava sul culto per il bello.

Il linguaggio

La parola poetica non può essere uno strumento di comunicazione logica ma è suggestivo ed evocativo in quanto rifiuta la borghesia ritenuta mediocre perché la cultura di massa distrugge il concetto di unicità dell’opera d’arte.
Il decadente usa la musicalità per il suono puro della parola infatti la musica è la suprema tra le arti. La sintassi si fa vaga e imprecisa e lo strumento linguistico usato è quello metaforico che unisce le cose in un sistema di analogia (non hanno senso).
La sinestesia accosta termini che appartengono alla sfera sensoriale.

Lusso e lussuria: sadismo fare del male; masochismo farsi del male.
Ha un ruolo importante la malattia in quanto viene vista sotto un punto di vista storico e sotto un punto di vista privilegiato. Vi si contrappone il vitalismo, esaltazione della pianezza, ricerca del godimento che impone il suo dominio sui deboli (superomismo).

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