Studiare all’estero, un’esperienza di vita

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Studiare all'estero costituisce un’esperienza di vita fondamentale per allargare le proprie conoscenze accademiche e culturali. La John Cabot University ha concluso gemellaggi con prestigiose università straniere

Studiare all'estero era ritenuto il completamento di ogni buona istruzione già dal '400 quando nacque il Grand Tour, il viaggio all'estero dei giovani aristocratici inglesi. Questa consuetudine si è sempre più diffusa poiché i benefici di studiare all'estero sono tangibili e immediati. Primo fra tutti l’acquisizione di una lingua straniera. In più, come diceva Sant'Agostino, “Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina”.

IL PRIMO PROGRAMMA DI STUDY ABROAD - Il programma Erasmus, l’iniziativa che forse ha contribuito più di ogni altra ad unire i popoli europei, nasce 25 anni fa. Prima dell’Erasmus, non erano molte le università europee ad avere programmi strutturati per mandare all'estero i propri studenti. In America, il primo programma di Study Abroad, di studio all'estero, nasce già negli anni '20 dello scorso secolo.

ERASMUS E STUDENTI ALL'ESTERO - In queste settimane si sta discutendo del futuro dell’Erasmus visti i problemi di bilancio dell’Europa. Quale che sia la decisione, il movimento di giovani che vanno a studiare all'estero non si fermerà. Anzi, sono sempre più numerose le iniziative individuali e istituzionali che permettono di fare uno scambio di studio.

CONOSCERE IL MONDO - Andare all'estero costituisce un’esperienza di vita fondamentale per allargare le proprie conoscenze accademiche e culturali e per crescere e diventare cittadini responsabili di un mondo sempre più globale. L’esperienza diretta di vita in un contesto culturale e geografico diverso permette, infatti, di superare tanti stereotipi e pregiudizi e maturare sviluppando un dialogo aperto con l’alterità.

GEMELLAGGI TRA JCU E ALTRE UNIVERSITÀ - Grazie ai programmi di Study Abroad, gli studenti iscritti nelle università americane possono scegliere tra le numerosissime università gemellate in tutto il mondo. Per esempio, la John Cabot University ha un accordo di gemellaggio con prestigiose università non solo negli U.S.A, da Boston, a Miami, a New York ma anche in Europa (Svezia, Olanda, Grecia, ecc). Quest’estate sono partiti i primi studenti per la Corea del Sud. I più impavidi possono addirittura andare in Nigeria! In tanti hanno già usufruito di questa opportunità e le domande sono in continuo aumento.

CHE RISPARMIO! - Il grosso vantaggio di usufruire del gemellaggio della John Cabot è quello di non dover pagare la retta dell’università di arrivo, ma quella della JCU che di per sé è nettamente inferiore a quella delle università americane gemellate e in più riconosce la borsa di studio per merito anche per il periodo di studio all'estero.

RICONOSCIMENTO ESAMI E CREDITI - Studiare all'estero grazie a questo accordo fa sì che tutti i corsi seguiti e i relativi crediti vengano contati nel curriculum della John Cabot. Non c’è il rischio di dover ripetere gli esami o di non vedersi riconosciuti i crediti quando si torna. Viene tutto definito prima della partenza con il tutor a Roma e con quello dell’università ospitante. Non resta che immergersi nella cultura del posto e go native – acquisire le abitudini del luogo.

Per sapere di più sulle destinazione del programma di scambio della John Cabot University visita JCU Direct Exchange Programs

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