Studente al centro: opportunità per avere successo

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

come ovviare al problema della gestione del tempo per lo studio universitario

Lo studio universitario è molto diverso da quello della scuola superiore. Spesso l’impatto con l’ambiente accademico può essere molto forte. Per andare bene all’università bisogna avere ottime capacità di gestione del tempo ed essere autonomi nello studio. Non ci sono più le interrogazioni, perciò il rischio è quello di lasciarsi andare e poi scoprire che la sessione è vicina e recuperare tutto il programma di studio diventa un’impresa eroica. Per ovviare a questo problema ci sono delle università che offrono agli studenti numerosi servizi di supporto per affrontare al meglio la transizione all’università ed avere successo negli studi.

IO CONTO SUI MIEI PROF -
“Poter contare sul supporto dell’università è un’opportunità incredibile,” dice Federica, una studentessa italiana che da Torino ha deciso di trasferirsi a Roma per studiare alla John Cabot University. “Avere dei professori su cui contare per risolvere alcune difficoltà dello studio mi ha dato una grande serenità e mi ha permesso di andare sempre bene. Penso che questo sia un punto di forza della John Cabot”.

CONOSCERE LA LINGUA - Il supporto dell’università non si ferma ai soli incontri di metodologia di studio e gestione del tempo. Per esempio, per molti studenti della John Cabot, che è un campus internazionale nel quale si studia in inglese, è fondamentale rafforzare anche la lingua. Infatti, i professori richiedono un livello professionale di competenza. Non basta sapere l’inglese, bisogna saper lavorare in inglese.

SCRIVERE IN LINGUA, ECCO COME FARE
- E allora, ecco che nasce il Writing Centre, il centro di scrittura. Ogni giorno ci sono professori di lingua a disposizione per supportare gli studenti e affrontare questioni di stile per imparare a scrivere articoli accademici, presentazioni e report in maniera efficace secondo gli standard richiesti dal mondo del lavoro e della ricerca. Anche gli studenti madrelingua usufruiscono di questo servizio fondamentale per diventare esperti delle tecniche di scrittura e conoscere tutte le sfumature della lingua.

CONVERSARE, NON SOLO SCRIVERE - Ma non solo inglese. La John Cabot mette a disposizione degli studenti anche i laboratori di italiano e francese che oltre alle sessioni di tutoria uno a uno organizzano ogni settimana gli incontri di conversazione per praticare la lingua straniera con professori e studenti madrelingua durante l’aperitivo organizzato nella caffetteria dell’università.

IL METODO NATURALE - L’importante è imparare. Meglio ancora se lo si fa dimenticando. Infatti, come sosteneva il grande linguista americano Krashen si impara di più una lingua quando ‘ci si dimentica’ di applicare la grammatica e la si utilizza in maniera naturale per fare amicizia.

L’AIUTO DEI COMPAGNI DI CORSO
- Gli studenti partecipano all’attività dei laboratori non soltanto per colmare lacune o potenziare le proprie competenze. Ci sono alcuni, tra i più bravi dell’università, che qui lavorano come tutor. Per esempio, Margherita, una ragazza italiana studentessa di Economia e finanza, aiuta altri suoi compagni nel laboratorio di matematica, finanza e statistica. Questa esperienza, racconta, la sta aiutando a capire se continuare la carriera accademica per diventare una professoressa perché si sta appassionando al mondo dell’insegnamento.

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