Libera la creatività, studia col metodo americano

Quante volte hai sognato di incontrare il tuo scrittore modello e magari lavorare con lui? Alla John Cabot University, gli studenti non solo incontrano premi Pulitzer come Jhumpa Lahiri ma possono anche lavorare a fianco di artisti e professionisti.

Serena Rosticci
E io lo dico a Skuola.net

studiare alla John Cabot University libera la creatività

La John Cabot investe molto nella creatività e nella libera espressione artistica degli studenti, fornendo loro gli strumenti accademici e pratici per raggiungere standard professionali in tutte le arti, dalla retorica con i corsi di public speaking, alla scrittura creativa e al foto giornalismo, con corsi di vario genere.

CORSI PER DAR SPAZIO ALL’ESPRESSIONE PERSONALE - Ogni corso fa sì che gli studenti abbiano la possibilità di esplorare l’aspetto che più gli interessa attraverso dei lavori di ricerca e dei progetti pratici. Così si può essere creativi anche studiando economia o scienze politiche, attraverso progetti, studio di casi e proposte, realizzati direttamente dagli studenti.

CREATIVITÀ E SAPER FARE – Ma la creatività da sola non basta. Infatti, per avere successo nel mondo del lavoro, è necessario unire alle idee anche una buona dose di saper fare. Ecco perché è importante fare stage durante gli studi universitari: per acquisire anche competenze pratiche. Per esempio, la John Cabot offre la possibilità di fare un’esperienza di lavoro in grandi società di comunicazione e pubblicità oltre che lavorare come assistenti di artisti e scrittori per mettere fin da subito le “mani in pasta”.

SCRITTURA CREATIVA E TRADUZIONE LETTERARIA - La John Cabot organizza numerosi incontri e tavole rotonde tra studenti e scrittori, artisti e traduttori. Per esempio, l’Istituto di scrittura creativa e traduzione letteraria dell’università ogni anno porta a Roma importanti nomi della letteratura. Sono stati ospiti della John Cabot la scrittrice americana candidata al Nobel Joyce Carol Oates e Mark Strand, vincitore del Premio Pulitzer, tra gli altri. Quest’anno l’ospite d’onore sarà Jhumpa Lahiri, la scrittrice americana del romanzo ‘Il Destino del nome’ dal quale è stato tratto l’omonimo film, che premierà i vincitori del concorso di scrittura Italy Writes indetto dalla John Cabot University il 20 giugno. Di origine indiana, la Lahiri è una delle scrittrici più giovani ad aver ricevuto il prestigioso premio Pulitzer. 120 ragazzi da tutta Italia hanno inviato elaborati nelle due sezioni del concorso ‘Narrativa’ e ‘Saggistica’.

ITALY WRITES - Ormai alla sua seconda edizione, Italy Writes coinvolge centinaia di scuole e studenti di tutta Italia che si cimentano con la scrittura originale in lingua inglese. I pezzi sono valutati da una commissione mista di docenti di scrittura creativa e letteratura della John Cabot University e dagli esperti del prestigioso Programma Internazionale di Scrittura dell’Università dell’Iowa.

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