Boom delle università in inglese

In risposta alle esigenze dei ragazzi, desiderosi di conoscere sempre di più l'inglese, arrivano i corsi di laurea in lingua...

Serena Rosticci
E io lo dico a Skuola.net

boom delle università che offrono corsi di laurea in lingua inglese

Lo scorso settembre abbiamo assistito ad un vero e proprio boom di candidati che hanno deciso di svolgere il test di ammissione in inglese alla facoltà dei sogni e, di conseguenza, di frequentare un corso di laurea in lingua. Questo è sintomatico del bisogno degli studenti di conoscere fluentemente l’inglese per essere sempre più competitivi sul mondo del lavoro ed aprirsi verso nuove opportunità.

4000 STUDENTI A FARE I TEST D’INGRESSO - Infatti, lo scorso 5 settembre si sono svolti i test di ammissione alla facoltà di Medicina in lingua inglese. Gli atenei in cui i candidati hanno avuto la possibilità di partecipare sono stati Bari, la Statale di Milano, Pavia, La Sapienza di Roma, Roma Tor Vergata e la Seconda Università di Napoli. A fornire la prova di ammissione, tecnicamente chiamata IMAT - International Medical Admission Test - ci ha pensato l’università di Cambridge che ha preparato 80 domande a risposta multipla: 40 di logica e cultura generale e altre 40 di biologia, chimica, fisica e matematica a cui hanno provveduto a rispondere ben 4000 studenti provenienti da tutto il mondo.

UNIVERSITÀ IN INGLESE, COME FUNZIONANO? - Questi nuovi corsi di laurea prevedono l’insegnamento delle materie e il sostenimento degli esami interamente in lingua inglese. Anche i manuali universitari sono in lingua. Insomma, l’inglese sembra diventare sempre di più la lingua del futuro, tanto che alcuni atenei hanno intenzione di tenere tutti i corsi di laurea nella lingua anglosassone. Ne è un esempio il Politecnico di Milano che, dall’anno accademico 2013/2014 terrà tutti i corsi di laurea magistrale e di dottorato in inglese

INSEGNANTI ED IMPOSTAZIONE ITALIANA - L’internalizzazione delle università sembra essere davvero un ottimo segnale in risposta alle esigenze degli studenti di conoscere la lingua inglese per relazionarsi con persone provenienti da realtà diverse ed essere più competitivi sul lavoro. L’unica pecca sta nel fatto che non tutti gli insegnanti all’interno delle università sono madrelingua e che l’impostazione universitaria resta quella italiana. Un’alternativa ai corsi in inglese sono dei college in Italia, veri e propri campus americani a due passi da casa.

CAMPUS, LA VERA ALTERNATIVA AI CORSI IN INGLESE - Ne è un esempio la John Cabot University, un vero e proprio campus americano nel cuore di Roma che ospita studenti provenienti da 50 paesi diversi, la metà americani. Le lezioni sono tenute esclusivamente in inglese e il ragazzo è costretto a parlarlo se ha bisogno di farsi capire, non solo dai professori, ma anche dai propri compagni velocizzando il suo apprendimento della lingua. L’impostazione della JCU è americana al 100% e punta tutto sulla meritocrazia e la trasparenza. È proprio questo a permettere ai ragazzi di misurarsi quotidianamente con una realtà diversa dalla loro e di apprendere l’inglese in maniera più veloce, magari scegliendo poi di continuare i propri studi in università straniere come Oxford, Cambridge o la London School Economics, oppure, di seguire corsi specialistici in università italiane.

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