Ingegneri edili: tutto sulla professione

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

Come si diventa architetto

Se sogni di iscriverti ad Ingegneria Edile o Ambientale, forse dovresti conoscere qualcosa di più sui professionisti che sono già riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro. Come si sono comportati in aula durante gli studi universitari? E dove lavorano esattamente? I dati AlmaLaurea scattano la fotografia degli Ingegneri edili e ambientali dalle loro caratteristiche formative fino all’appeal riscosso sul mercato del lavoro.

INGEGNERI EDILI, COSA HANNO STUDIATO? - Sono 834 laureati di secondo livello del 2009 che a cinque anni dalla conquista del titolo lavorano come Ingegneri edili e ambientali. Giovani che hanno conseguito nella maggioranza dei casi laurea magistrale biennale (80%) o in misura minore una magistrale a ciclo unico (20%), iscrivendosi a un percorso di studi del gruppo disciplinare di ingegneria (62%) o di architettura (37%). In particolare, frequentano un percorso in Ingegneria civile (38%), Architettura e ingegneria edile-architettura (37%) e Ingegneria per l'ambiente e il territorio (20%).

INGEGNERIA EDILE, CHI SI ISCRIVE? - A seguire questa strada sono soprattutto i maschi (rappresentano il 64% contro il 36% delle femmine), che lavorano in quasi metà dei casi al Nord (47% contro 48% della media), ma anche al Sud (27% contro il 21%).
E all’università come se la cavano? Sono abbastanza veloci a tal punto che conquistano il titolo a 26,5 anni (l’età media è di 27,2 anni per il complesso dei laureati di secondo livello), nel 74% al più chiudono i libri entro un anno fuori corso (è l’83% per il complesso); il voto medio di laurea è in linea con la media (107,8 contro 107,6). Svolgono stage e tirocini durante gli studi (40% contro 53% della media), e anche qualche esperienza internazionale (14,5% contro il 20%.).
E se chiedi cosa pensano del percorso universitario concluso, lo promuovono eccome: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, infatti, l’81% dei laureati sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

INGEGNERI EDILI E AMBIENTALI: SUBITO A LAVORO - Per gli Ingegneri edili e ambientali l’ingresso nel mercato del lavoro arriva in tempi abbastanza rapidi: la prima occupazione post laurea, nonostante abbiano iniziato a lavorare prevalentemente dopo il conseguimento della laurea (79%), è raggiunta infatti entro i 4,5 mesi (è 7,1 per i colleghi). Buone performance che per oltre la metà di loro sono precedute da un’attività di formazione post laurea: in particolare, prima di entrare nel mercato del lavoro gli ingegneri edili e ambientali svolgono stage in azienda (21%), collaborazioni volontarie (18%) o corsi di formazione professionale (15%).

INGEGNERI EDILI: CHE CONTRATTO HANNO? - E una volta entrati? Se la cavano benone: sono stabili nell’83% dei casi contro il 70% della media, e in oltre la metà dei casi, il 56%, intraprendono l’attività libero professionale (contro il 23%) o si inseriscono con un contratto a tempo indeterminato (27% contro il 46%).
A bene vedere i loro settori di punta sono quasi tutti nel privato (94% contro il 73% della media): li troviamo in particolare impegnati nel ramo dell’edilizia (47% contro il 5%), ma anche nel campo della consulenza (37% contro 18%). In quanto a guadagno, a cinque anni dal titolo non è esaltante, ma segue gli standard raggiunti dai loro colleghi (1.380 euro netti mensili contro i 1.336 euro del complesso). Ma fanno quello per cui hanno studiato tant’è che per l’85% degli Ingegneri edili e ambientali il titolo è efficace per svolgere la professione, a tal punto che il 65% usa molto le competenze acquisite all’università (contro il 51% della media).

CARATTERISTICHE DELLA PROFESSIONE - Le professioni comprese in questa unità conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti nel campo della meccanica per disegnare, progettare e controllare funzionalmente, per produrre e mantenere strumenti, motori, macchine ed altre attrezzature meccaniche. Sovrintendono e dirigono tali attività, conducono ricerche e studi sulle caratteristiche tecnologiche dei materiali utilizzati e dei loro processi di produzione.

In particolare devono (in ordine d’importanza)
redigere e presentare documenti tecnici (verbali sulla situazione del cantiere, studi di fattibilità, di impatto ambientale, ecc.)
predisporre i capitolati delle gare pubbliche
effettuare rilievi, calcoli o misurazioni
predisporre perizie (per tribunali, imprese, ecc.)
fare sopralluoghi presso i cantieri
progettare e dirigere lavori edili o di ingegneria civile
effettuare ricerche sulle caratteristiche tecnologiche di materiali e sui processi di lavorazione
eseguire collaudi e verificare la funzionalità e la sicurezza delle strutture
dirigere attività di manutenzione di edifici o di altre opere civili

LE CONOSCENZE CHE SERVONO - Le conoscenze sono insiemi strutturati di informazioni, principi, pratiche e teorie necessari al corretto svolgimento della professione. Si acquisiscono attraverso percorsi formali (istruzione, formazione e addestramento professionale) e/o con l'esperienza
Ingegneria e tecnologia: conoscenza delle applicazioni pratiche delle scienze ingegneristiche e della tecnologia. Comprende l'applicazione di principi, di tecniche, di procedure e l'uso di strumenti per progettare e produrre diversi beni o servizi.
Edilizia e costruzioni: conoscenza dei materiali, dei metodi e degli strumenti usati nella costruzione e nella riparazione di case, edifici o altre strutture come autostrade e strade.
Progettazione tecnica: conoscenza delle tecniche di progettazione, degli strumenti e dei principi utilizzati nella esecuzione di progetti tecnici di precisione, di progetti di dettaglio, di disegni e di modelli.

SKILLS DEL PERFETTO INGEGNERE - Gli skills sono insiemi di procedure e processi cognitivi generali che determinano la capacità di eseguire bene i compiti connessi con la professione. Si tratta, in particolare, di processi appresi con il tempo e che consentono di trasferire efficacemente nel lavoro le conoscenze acquisite.
Comprendere i testi scritti: comprendere frasi e paragrafi scritti in documenti relativi al lavoro.
Ascoltare attivamente: fare piena attenzione a quello che altri stanno dicendo, soffermandosi per capirne i punti essenziali, ponendo domande al momento opportuno ed evitando interruzioni inappropriate.
Parlare: parlare ad altri per comunicare informazioni in modo efficace.
Scrivere: comunicare efficacemente per iscritto e in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari.
Matematica: usare la matematica per risolvere dei problemi.

CHE CARATTERISTICHE HA L'INGEGNERE EDILE? - Le tre principali caratteristiche della personalità che vengono utilizzate nello svolgimento dell'attività lavorativa.
Intraprendente: sicura di sè, persuasiva, energica, ambiziosa, estroversa, loquace, avventurosa, è abile nello stabilire relazioni sociali.
Convenzionale: organizzata, accurata, metodica, efficiente, giudiziosa, ordinata, previdente, predilige comportamenti formali
Realistico: diretta, concreta, stabile, pratica, perseverante, semplice, adattabile, privilegia la manualità

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