5 cose da sapere se studierai Scienze politiche e delle relazioni internazionali

studenti universitari

Hai scelto di studiare Scienze politiche e delle relazioni internazionali, ormai sei sicuro: ma sai come funziona all’università, cosa ti aspetta dopo la triennale e la magistrale? E una volta entrato nel mercato del lavoro? Ecco 5 cose che dovresti sapere se scegli il percorso in Scienze politiche e delle relazioni internazionali secondo questo articolo a cura di AlmaLaurea.

1. Cosa fai alla triennale?
Studi prevalentemente Scienze Politiche e Sociali, Scienze Giuridiche e Scienze Economiche. Chi si è laureato prima di te ha conquistato il titolo a 26,1 anni, mettendoci in media 4,5 anni e con voto medio pari a 98,5. E durante gli studi ha fatto qualche stage formativo, 34% e un buon numero di esperienza internazionali, 19%.

grafico scienze politiche

2. Dopo il primo livello …
… in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, tra chi prosegue con gli studi, 39%, con la magistrale, va per la maggiore l’indirizzo magistrale in Relazioni internazionali, scelto dal 47% dei laureati, mentre un 17% punta su Scienze della politica

3. Concludi la magistrale, e poi?
Dopo 5 anni dalla laurea, per chi ha scelto la magistrale in Relazioni internazionali il lavoro c’è (83%), così come per i laureati che hanno optato per Scienze della politica (82%)

4. Lavoro ben retribuito e stabile? Non c’è male
I laureati in Relazioni internazionali, a 5 anni dal titolo, guadagnano in media 1.387 euro netti al mese; leggermente più elevata la retribuzione per chi ha proseguito con Scienze della politica, che arrivano a 1.417 euro netti al mese. In quanto a stabilità lavorativa non c’è nulla da temere: in entrambi i casi va benone. Per Relazioni internazionali il tasso degli stabili è pari al 61%, per Scienze della politica arriviamo al 695. E se è vero che dentro a questi “stabili” c’è anche chi sceglie di mettersi in proprio, il tempo indeterminato ha sempre la meglio: interessa infatti, nel primo caso 53 laureati su cento, nel secondo, il 61%.

5. Dove si va a lavorare? Pubblica amministrazione e Commercio

La corrispondenza tra studi compiuti e lavoro trovato, per i laureati in Relazioni internazionali c’è eccome: la maggior parte si inserisce nei rami del commercio (14%), della pubblica amministrazione (12%), ma anche dei servizi sociali e personali (10%) e del credito e assicurazioni (9%). Anche per chi studia Scienze della politica non va male: la maggior parte dei laureati entra sempre nei rami della pubblica amministrazione (32%); seguono a distanza e a pari merito credito e assicurazioni consulenze professionali e servizi alle imprese (tutti 8%).

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