5 professioni per guadagnare senza rinunciare alle tue passioni

Alma Cucina
In collaborazione con Alma Cucina

5 professioni per guadagnare senza rinunciare alle tue passioni

Siamo in piena “food mania”. Programmi televisivi, riviste, libri e siti dedicati al mondo della cucina hanno infatti avvicinato migliaia di appassionati a questo mondo. Gli chef sono ormai delle star e, praticamente ovunque, si parla di mangiare e bere di qualità. Molti però lo vivono ancora come un passatempo e nulla più, quando invece potrebbe essere il punto di partenza per costruire un avvenire di successo. Un’ottima alternativa all’università, con in più il vantaggio di entrare molto in anticipo nel mondo del lavoro. Le professioni nel settore “food & beverage” ultimamente sono infatti molto richieste, proprio perché siamo sempre più esigenti quando si parla di bere e mangiare; per questo servono risorse di alto profilo quali le figure professionali formate da ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Sei appassionato di cibo e di tutto quello che lo circonda? Ecco alcuni sbocchi lavorativi che conciliano guadagno e passione.

5. La star delle cucine stellate e non: lo chef
Non servono troppe parole per spiegare i vantaggi di diventare cuoco ed essere, al tempo stesso, italiani. La nostra cucina è, infatti, tra le più apprezzate del mondo e chi ci è cresciuto parte una spanna sopra i suoi colleghi stranieri. Anche negli angoli più remoti del Pianeta si mangia volentieri italiano. Per questo lavorare da chef permette la possibilità di viaggiare, nonché la libertà di poter decidere in cosa e dove specializzarsi. Dai fornelli potrebbe partire la tua strada verso la notorietà. Le prospettive per il cuoco non si limitano al ristorante in senso classico, come per Alessandra Del Favero, che dopo ALMA ha conquistato la prima stella Michelin in Val D’Aosta oppure per Pasquale Laera, executive al Boscareto Resort al fianco dello chef Cannavacciuolo, ma la sua professionalità è sempre più richiesta anche in location meno usuali: chef di bordo su navi da crociera e yacht privati, personal chef presso famiglie prestigiose e ambasciate, executive chef in grandi catene alberghiere internazionali e presso villaggi turistici in giro per il mondo come Maria Amalia Anedda, chef a Bordeaux, per non parlare della richiesta di professionisti in qualità di consulenti , brand ambassador e event chef per aziende del settore food, come le ragazze di Altatto. La prospettiva di cambiare vita, diventare imprenditori con progetti di ristorazione innovativi e sostenibili seguendo il trend dello street food d’autore, come il caso di Zibo Cuochi Itineranti. E per chi aspira alla popolarità sul web e in televisione non dimentichiamo casi come Chef Rubio su Cielo e Mattia Casati di Alice TV, entrambi diplomati ALMA che hanno ridisegnato le loro competenze per il pubblico dei format TV

4. La classe non è acqua: l’Assistant Restaurant&Bar Manager
Saper preparare e servire un cocktail è un’arte; bisogna conoscere le regole, capire i gusti del cliente, accogliere l’ospite con professionalità facendolo sentire come se stesse a casa sua. Il mercato italiano e internazionale ha letteralmente sete di professionisti e figure specializzate, formate e competenti. Ci sono ragazzi che hanno fatto la propria fortuna lavorando al fianco di professionisti. La scuola di provenienza fa la differenza e consente di essere occupati in posizioni di rilievo e in strutture importanti, aprendo grandi prospettive di carriera e crescita personale. Solo i migliori possono entrare nell’élite del settore. Un corso superiore di Sala, Bar & Sommellerie è quello che può innanzitutto fornirti gli strumenti tecnici per diventare un professionista e fare carriera come Assistant Restaurant&Bar Manager, consentendoti di acquisire in pochi mesi competenze riguardanti non solo il bartending, ma anche il servizio di sala, aprendoti le porte dei ristoranti più ambiti come è successo a Simone Del Sorbo o a Elisa Agarinis, o permettendoti di viaggiare e lavorare nelle città più prestigiose del mondo: un esempio è Sandro Brusco, Restaurant Manager ad Hong Kong.

3. Il vero esperto del vino: il sommelier 2.0
Il compito di un sommelier non finisce con un consiglio sull’abbinamento giusto vino-cibo. Perché un sommelier professionista non solo conosce il vino ma lo ama, ne studia la storia, gira il mondo per entrare in contatto con i grandi produttori. Non tutti però sono in grado di poterlo fare, per questo, accanto ai corsi tecnici organizzati in collaborazione con l’AIS – l’Associazione Italiana Sommelier – ci sono percorsi di specializzazione come il Corso Superiore di Sala, Bar & Sommellerie di ALMA, con il quale è possibile nei primi tre mesi di corso, sostenere l’esame per acquisire i tre livelli AIS, oltre ai moduli per diventare un Assistant Restaurant&Bar Manager completo, avendo come insegnanti i grandi nomi del settore e sviluppare tutte le competenze di marketing e comunicazione necessarie alla gestione della cantina, alla vendita del vino e alla sua promozione. Tutti i locali di un certo livello e le grandi aziende vitivinicole si affidano a un professionista per la gestione della carta dei vini e per la promozione dei prodotti, ad un tecnico del vino che sappia anche essere un buon comunicatore e un ottimo venditore, un sommelier evoluto, 2.0, come Gianluca Boninsegna, miglior sommelier del Veneto 2015

2. L’alchimista della dolcezza: il pasticcere
In questo settore sono soprattutto i numeri a parlare. In Italia ci sono circa 48mila aziende di “arte bianca”; ma, nonostante questo affollamento, il mercato non è ancora saturo; la richiesta di nuove figure – come pasticciere di laboratorio, panificatore o chef pasticciere in ristorante - è costante. Come per il cuoco italiano, anche i pasticceri del nostro Bel Paese sono tra i più ricercati, come ci dimostra la Migliore Pasticcera Emergente d’Italia. A livello mondiale, poi, è una delle professioni più ricercate in assoluto. I mercati più “golosi” delle creazioni italiane attualmente sono verso Est: i Balcani, Dubai, l’Oman; mentre in Estremo Oriente (Shanghai, Hong Kong, Corea e Giappone) stiamo recuperando terreno rispetto ai francesi. All’estero, poi, i guadagni sono circa il doppio rispetto all’Italia, soprattutto se si è specializzati in settori specifici, molto richiesti (lavorazione del cioccolato, dolci senza glutine, pasticceria vegana, gelato). Insomma, se hai creatività (ma sei anche goloso) è un’ottima opportunità per conciliare lavoro e passione e poi chissà, un giorno potresti aprire la tua azienda, come ha fatto Francesco Ranucci con il suo Olive Dolci.

1. Il boss: il manager di ristorante
Essere un vero boss della ristorazione non è facile. Per portare avanti una struttura di successo e dall’elevato prestigio non basta circondarsi di validi collaboratori (cuochi, camerieri, sommelier, ecc.); bisogna avere intuito, talento e soprattutto spirito imprenditoriale. Le idee giuste, però, vanno inquadrate in un contesto manageriale che segua delle regole ben precise. E’ fondamentale quindi avere competenze organizzative e gestionali di alto livello, unendo la conoscenza del prodotto, della cucina italiana e del territorio alle capacità “tecniche” che, oggi più che mai, sono indispensabili per guidare le aziende di ristorazione o per lavorare con efficacia nel mondo dell’Hotellerie. D’altra parte, per i fuoriclasse del campo le soddisfazioni e i guadagni sono davvero ottimi come ci racconta Daniele Giovinazzo

Come diventare professionista della ristorazione?
Con i suoi numerosi corsi e con le lezioni tenute da professionisti del settore, la scuola internazionale di cucina ALMA ti permette di entrare in questo mondo da protagonista, acquisendo un bagaglio di conoscenze teoriche e pratiche di altissimo livello e di avere in mano tutti gli strumenti per importi in un mercato altamente competitivo. I percorsi ALMA, infatti, non finiscono con il Diploma ma accompagnano gli allievi dallo stage curriculare fino al cuore del lavoro con il programma ALMA Link. Per farlo si avvalgono di partner d’eccezione (come l’Associazione Italiana Sommelier). Tante le strade percorribili: il Corso Tecniche di Cucina e Tecniche di Pasticceria, dopo i quali è possibile accedere al Corso Superiore; il Corso Superiore di Sala, Bar & Sommellerie; il Master Sommelier o il corso per Manager della Ristorazione. Gli studenti potranno affinare le tecniche in aule attrezzate con tecnologie all’avanguardia, disegnate per la formazione dei futuri professionisti, con focus sulla pratica e la conoscenza approfondita della cultura gastronomica italiana. Il tutto in un luogo prestigioso: la Reggia di Colorno, a pochi chilometri da Parma, cuore della Food Valley italiana e città creativa della gastronomia UNESCO; un campus dove si studia e si vive l’esperienza con giovani da tutto il mondo che condividono la tua stessa passione per questo mestiere.

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