Annalisa: un 'fisico' da palcoscenico

In un momento in cui la laurea sta perdendo appeal tra i giovani, esistono ancora ragazzi che non solo sono determinati a conseguire questo titolo di studio, ma ci riescono anche brillantemente. Si tratta di giovani che sono sotto gli occhi di tutti, anche se non per i loro voti universitari. Cantanti, conduttori e giornalisti che hanno deciso di raccontarci il loro percorso di studi all’università che, anche se non sempre è sfociato nel mestiere adatto alla laurea conseguita, sicuramente è utile ad aiutare altri studenti alle prese in questo periodo con l’orientamento universitario. Oggi è la volta della cantante Annalisa che, dopo l’esperienza ad Amici di Maria De Filippi, ha venduto oltre novanta mila copie della sua musica, il tutto con una laurea in fisica in tasca. E’ quanto rivela in un’intervista esclusiva a Skuola.net.

ANNALISA: UNA VITA TRA LA FISICA E IL CANTO - Annalisa, che di cognome fa Scarrone, è nata nel 1985 a Savona. Dall’età di 13 anni ha cominciato a studiare canto, si è diplomata al liceo scientifico e successivamente si è iscritta all’Università di Torino, corso di laurea in fisica. Una scelta che, come lei stesso ha ammesso, è derivata dalla piena coscienza dell’importanza di un titolo di studio e di una formazione culturale per la successiva ricerca di un lavoro e realizzazione personale. Tuttavia Annalisa non ha mai mollato la sua più grande passione: il canto. Ha continuato a credere nei suoi sogni e a inseguirli, continuando nel frattempo a studiare con dedizione e impegno: “Io mi sono iscritta a fisica semplicemente perché mi piaceva. Ho iniziato fin da bambina a studiare musica e avevo intenzione di portare avanti anche quello. Quindi quando sono arrivata alla fine del liceo scientifico ho scelto una cosa più che altro che mi piacesse e che avrei potuto portare avanti insieme agli studi musicali“.

UNO STUDIO ORIENTATO VERSO LA RICERCA DEL LAVORO - Uno studio spendibile nel mondo del lavoro, questa è stata la considerazione principale che ha fatto Annalisa nel momento della scelta dell’università. E anche in questo caso ha seguito una sua vecchia passione, quella per l’insegnamento nelle scuole superiori, in particolare nei licei e negli istituti tecnici. E’ proprio lei a raccontarlo, nel corso della nostra intervista: “Tra le altre cose che mi piacevano ho scelto quello perché mi dava l’impressione che per lo meno in alcuni campi ci si potesse poi battere per trovare lavoro, ad esempio mi sarebbe piaciuto andare a insegnare nelle scuole”.

LA FORZA DI NON MOLLARE DAVANTI ALLE DIFFICOLTÀ - Una facoltà difficile e impegnativa affiancata ad una carriera artistica eccezionale. Dietro tutto questo non poteva ovviamente mancare una grande dose di tenacia e voglia di non mollare, andare avanti nonostante tutto, riflettendo umilmente e quotidianamente su ciò che si è fatto rispetto a ciò che si sarebbe potuto fare, perché le difficoltà non mancano mai. La stessa Annalisa confessa che il suo percorso non è stato tutto rose e fiori, così come è in genere per qualsiasi studente: “Ho avuto alti e bassi come tutti, perché comunque è una facoltà veramente tosta. Richiede tempo, volontà ed energie e dei momenti così, abbastanza stressanti, avendo altre cose da portare avanti, sicuramente li ho avuti”.

LA CULTURA COME COMPLETAMENTO DELLA PERSONA - L’ottimizzazione del tempo è sicuramente la chiave vincente per chi desidera portare avanti con successo un percorso di formazione o una carriera di una certa importanza. Organizzare al meglio la settimana, cercando di sfruttare ogni singolo momento in maniera costruttiva, questo è il segreto: “Riuscire ad incastrare tutto è stata la cosa più difficile. Molto spesso le lezioni finivano molto tardi, io avevo diviso la settimana di studio da lunedì a giovedì, poi venerdì andavo a casa e cominciava la settimana di musica, e non sempre riuscivo a fare le cose che mi ero prefissata”. Di certo ad Annalisa, grazie al successo raggiunto, la laurea in fisica servirà a ben poco, ma la cultura è un qualcosa che in ogni caso valorizza e gratifica la persona, rendendola completa. Infatti, come lei stessa sottolinea: “Comunque gli studi scientifici ti insegnano molto a ragionare e a capire delle situazioni, perché si è abituati a vedere dato per dato e a prendere una strada per trovare una soluzione”.

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