Come ben sappiamo, in Italia vige l’obbligo scolastico fino a 16 anni, per cui l’istruzione è gratuita per tutti gli studenti che non abbiano compiuto questa età. Dopo, si paga, ma vediamo bene quanto, quando e cosa pagare.
COSA SI DEVE PAGARE - Per capire cosa pagare facciamo riferimento all’art. 200 d.lgs 297/1994 che prevede quattro tipologie di tasse:
Tassa di iscrizione: viene richiesta al momento dell’iscrizione alla scuola superiore, non è rateizzabile ed è devoluta integralmente all’Erario. L’importo è di 6,04 euro.
Tassa di frequenza: deve essere pagata ogni anno e per intero sia nel caso l’alunno si ritiri dalla scuola sia nel caso sia costretto ad interrompere la frequenza per vari motivi. Non deve essere ripetuto il pagamento in caso di trasferimento di uno studente ad un altro istituto statale.
Tassa d’esame: deve essere pagata per intero al momento della presentazione della domanda per sostenere gli esami di idoneità, integrativi, di licenza, di qualifica, di Stato (o esame di maturità). L'importo è di 12,09 euro.
Tassa di diploma: la tassa deve essere pagata in unica soluzione, al momento della consegna del titolo di studio. Costo euro 15,13.
ESONERO DAL PAGAMENTO DELLE TASSE - In alcuni casi si può essere esonerati dal pagamento delle tasse scolastiche e, per la precisione, questi casi riguardano il merito, motivi economici e l'appartenenza a speciali categorie di beneficiari.
CONTRIBUTI SCOLASTICI - Può accadere, però, che l'istituto scolastico richieda il pagamento di ulteriori bollettini, anche durante la scuola dell’obbligo. In questo caso si tratta di “contributi scolastici". Ne esistono di due categorie:
Contributi scolastici obbligatori: le scuole possono richiedere il rimborso delle spese sostenute per conto delle famiglie quali, ad esempio, assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche.
Contributi scolastici volontari: le scuole possono chiedere, ma non obbligare, un contributo per finanziare attività e iniziative finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa.
Leggi cosa ha detto il Ministro Profumo sui contributi scolastici
Per maggiori informazioni vai a Guida ai contributi scolastici








Commenti
Lascia il tuo commento e guadagna Punti per diventare VIP! Scopri come vincere
Visitatore
Albert Hainstien Si hai ragione rugiada!Ma on diamo per degli''asini'' gli italiani ci sono persone che studiano bene!
2 mesi 2 giorni fa1Rugiada1 ma se gli alunni italiani sn quelli ke passano più tempo a scuola ma sn anke i più asini d' Europa forse sarebbe meglio togliere un anno ke coinciderebbe con meno spese, quindi i soldi risparmiati si potrebbero utilizzare per aumentare le attività opzionali a beneficio degli alunni ke si divertiranno di più anche se imparando!!
4 mesi 8 giorni faCAMBIARE IL SISTEMA PIU' QUALITA' CHE QUANTITA'!!!!!
pikkola gio giiaaa. .
4 mesi 8 giorni fa