A scuola di rock: Iggy Pop, com'era quando aveva la tua età?

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

Iggy Pop è nato a Muskegon, Michigan, il 21 aprile del 1947 da una famiglia anglo- americana e già durante le scuole superiori ha iniziato a coltivare la passione per la musica, appoggiato sempre dai genitori, che come lui stesso racconta gli hanno ceduto ben volentieri la loro stanza, che era più grande della sua, per permettergli di conservare i propri strumenti (la batteria) e di potersi esercitare in tutta tranquillità. Il suo vero nome è James Newell Osterberg: ha cambiato in Iggy Pop nel 1964, non appena è entrato a far parte degli Iguanas, la sua prima band. Prima di diventare una delle icone punk più importanti degli ultimi decenni, tuttavia, era un ragazzo che ha studiato a scuola e - almeno ci ha provato, per un periodo - all’università. Siamo andati alla scoperta del giovane Iggy e ne abbiamo parlato su Virgin Radio all’interno della trasmissione Buongiorno Dr. Feelgood e Mr. Cotto.

Le band giovanili

Dopo aver debuttato con gli Iguanas (alla batteria) ai tempi della scuola, Iggy Pop si è unito anche ai “Prime Movers”, ha debuttato con Paul Butterfield e Sam Lay e successivamente ha formato gli "Psychedelic Stooges", ex "Prime Movers", che gli hanno dato la popolarità fin da giovanissimo, prima della separazione nel 1974. Ma non fu da subito l’Iggy Pop che conosciamo. Da adolescente frequentò la Pioneer High School ad Ann Arbor, nel Michigan. Una scuola “bene” che, come lui stesso racconta, costò non poco ai suoi genitori. Frequentava le lezioni con il “rampollo” di casa Ford. Voci di corridoio - tesimonianze di ex compagni, quali il musicista Scott Morgan, che frequentò la stessa scuola - dicono che fosse un ragazzo piuttosto semplice, sportivo, che si dilettava a giocare a golf.

L'intervista di Daniele Grassucci, co-founder di Skuola.net, a Buongiorno Dott. Feelgood e Mr. Cotto su Virgin Radio
Ascolta Che scuola ha fatto Iggy Pop - Daniele Grassucci - 21022017" su Spreaker.

Gli incontri fondamentali della sua vita

Si iscrisse per breve tempo all’università del Michigan, e fu in questo periodo che, dopo aver assistito a un concerto dei The Doors e all’esibizione di Jim Morrison, la sua personalità punk prese totalmente il sopravvento e portò all’esperienza con gli Stooges. Ma Morrison non fu il solo ad aver avuto un ruolo decisivo per il musicista. L’amicizia più importante di Iggy Pop è stata quella di David Bowie, che non solo lo ha aiutato durante le sue ricadute nel mondo della droga ma, anche a incidere e produrre diversi dischi come "Iggy and the Stooges", "Raw Power". Nonostante i suoi agenti per un lungo periodo abbiano continuato a negare l’esistenza di rapporti con Iggy Pop, David Bowie rimase fedele all’amico e continuò ad aiutarlo per tutta la vita.

Curiosità

Il suo modo di essere anticonvenzionale lo ha portato ad essere spesso eccessivo, soprattutto nei confronti dei suoi fans. Iggy è stato il primo performer a praticare abitualmente lo stage diving (la pratica per la quale il cantante si getta dal palco sul pubblico), e ha continuato per tutta la sua carriera a dare scalpore con le sue "performance" da vero rocker autodistruttivo. Famosa, ad esempio, è rimasta la sua apparizione al programma televisivo inglese "So It Goes", risoltasi in un tale caos che i dirigenti furono obbligati a non mandarla in onda. Oppure, si racconta ancora di quel concerto a Cincinnati durante il quale il cantante trascorse quasi tutto il tempo tra il pubblico, tornando solo alla fine sul palco completamente cosparso di burro d'arachidi. Per non parlare delle esibizioni in cui si contorceva sul palco tagliandosi il torace fino a sanguinare. Nel 1973, nel bel mezzo di un suo concerto, ha scaraventato un pezzo di anguria in testa ad una donna che si trovava in mezzo al pubblico, causandole un trauma cranico. Famoso è poi l’aneddoto per il quale, al suo debutto con gli Psychedelic Stooges, avrebbe suonato un aspirapolvere e un frullatore.

La sua carriera solista

Dopo aver sciolto la band nel 1974, Iggy Pop ha continuato a scrivere musica e a esibirsi, spesso in collaborazione di grandi artisti. Tra gli anni ’80 e ’90, la sua musica ha variato molti stili: dal blues al country, per non parlare del funky. Le sue esibizioni, sempre molto fisiche e autodistruttive, ci ricordano il suo carattere il suo carattere sincero mai artefatto.
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