Posta con la testa!

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Accendere il computer e connettersi ad internet è ormai diventato un gesto quotidiano. Si controlla prima l'e-mail, poi si fa un giro nel nostro blog preferito, si posta sul forum e si scambiano così, quattro chiacchiere virtuali con gli amici.

AMICIZIA VIRTUALE - Internet ci da la possibilità di comunicare con persone che vivono lontano da noi, di scambiare con loro le foto dell'ultima estate trascorsa insieme, ma anche di chiedere informazioni, nascosti dietro un nick name, su argomenti su cui abbiamo dei dubbi, ma dei quali non sappiamo con chi parlare. Magari capita anche di fare notte fonda per scambiarsi confidenze tramite msn, con la promessa, quando ormai il sonno vi cattura, di connettervi la sera successiva ad un'ora stabilita.

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ATTENZIONE - Grazie ad internet, quindi, possiamo ampliare le relazioni con gli altri rendendole più facili. Ma bisogna fare molta attenzione, perché quando si naviga si utilizzano spesso informazioni di carattere personale, come il nostro nome, necessario ad esempio per registrarsi in qualche forum, oppure si scambiano video o foto in cui siamo presenti noi e i nostri amici (questi ultimi magari ignari che la loro immagine vaga nel web); si tratta di un insieme di informazioni che non solo svelano la nostra identità alle persone con cui direttamente chattiamo, ma che possono essere visibili anche a perfetti sconosciuti e che potrebbero utilizzarle in modo non lecito.

UN VIDEO PER RIFLETTERE - E allora cosa si deve fare? Forse evitare di utilizzare i tanti strumenti di comunicazione che la rete ci ha messo a disposizione? Assolutamente no, ma semplicemente bisogna conoscere quali sono gli errori da evitare. Abbiamo trovato un video su youtube che secondo noi rappresenta bene i pericoli che si corrono quando si naviga con troppa leggerezza. Ne volevamo sapere di più e così abbiamo rivolto qualche domanda a Maria Elisa Marzotti di Save the Children, l'associazione che ha promosso il video. Ecco il video e l'intervista:

Per cominciare, ci piacerebbe far conoscere meglio "Save the Children" ai ragazzi di Skuola.net; di cosa si occupa , quindi, la vostra Associazione? Ed in particolare, potresti raccontarci qualcosa in merito alla campagna "Posta con la testa" che state promuovendo.

Save the Children è la più grande organizzazione non governativa a livello mondiale che si occupa della tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti, opera in oltre 100 paesi del mondo attraverso una rete di 27 organizzazioni nazionali.

La particolarità di Save the Children è che in ogni paese dove è presente con una sede nazionale opera attraverso programmi specifici anche per la tutela dei bambini presenti sul territorio di quel paese.

Save the Children Italia, nell’ambito dei suoi programmi nazionali, da anni si occupa di promuovere i diritti e la tutela dei ragazzi che utilizzano i nuovi media. “Posta con la testa” rientra in una campagna di sensibilizzazione nazionale co-finanziata dalla Commissione Europea denominata EASY che ha per scopo la promozione di un uso positivo e consapevole dei nuovi media da parte dei giovani e, come ogni anno, vede il suo culmine nel Safer Internet Day che nel 2009 verrà promosso in tutta Europa il 10 febbraio.

Per promuovere questa campagna state utilizzando un video che viene trasmesso in molti siti. Ci spiegate come è nata l'idea di questo video-cartoon?

L’idea nasce dal contatto continuo che coltiviamo con i ragazzi e le ragazze di tutta Italia tramite l’EASY tour, che ogni anno ci vede in giro dal nord al sud del paese a svolgere attività educative nelle scuole per un uso consapevole e responsabile dei nuovi media.

Questo è un punto di osservazione privilegiato per noi, tramite cui possiamo scoprire dai giovani utenti stessi l’andamento delle nuove tendenze di utilizzo dei mezzi di comunicazione. Ma, soprattutto, esplorando insieme i loro comportamenti online sulla consapevolezza riusciamo a capire quali sono i loro punti deboli rispetto ad un approccio sicuro ai nuovi media.

In breve, siamo stati in grado di individuare da subito l’importanza che i social network hanno ormai assunto nella vita quotidiana dei giovani e dopo un monitoraggio sul loro modo di stare nei social network, abbiamo ravvisato nel tema della privacy e dell’utilizzo della loro immagine uno dei punti su cui c’è più da lavorare per attivare un comportamento sicuro online. Con ciò non vogliamo dire che non si possono postare immagini online ma vogliamo attirare l’attenzione su alcuni atti inconsapevoli e sulla leggerezza con cui ormai si postano immagini di ogni tipo… anche quelle “un po’ così”.

Nel video la protagonista è una ragazza, ma il problema della sicurezza in rete investe sia le ragazze che i ragazzi, vero?

Sì, il problema riguarda tutt’e due, e il messaggio “Posta con la testa” è rivolto a tutti, ma la scelta della ragazza non è stata casuale. Anzi, si basa su un’attenta osservazione dei ragazzi e delle ragazze online che ci ha permesso di individuare nella protagonista un comportamento in particolare.

L’idea creativa alla base del cartoon è di usare la nudità come metafora dell'esporsi, dell’intimità dei ragazzi e delle ragazze messa facilmente a nudo su internet da loro stessi, senza pensare alle conseguenze reali di un atto ormai così scontato come postare una foto su internet.

La ragazzina non è consapevole dei rischi cui si espone, tanto quanto non è consapevole della sua nudità… fino alla fine e, quindi, troppo tardi. Non è consapevole che anche la sua famiglia potrebbe vedere quello che lei fa e mette su internet, che qualsiasi sconosciuto sull'autobus o compagno di scuola potrebbe vederla. Una volta "postata" quella sua foto, non può più tornare indietro, non può controllare o prevedere le possibili conseguenze.

La storia si focalizza sul ruolo attivo dei ragazzi e delle ragazze, soprattutto nel web 2.0 in cui hanno la possibilità di creare contenuti, di moltiplicare contatti e relazioni, in sostanza di comunicare se stessi ed essere se stessi.

Tale approccio lascia intatto il ruolo positivo che i nuovi media hanno nelle vite dei giovani fruitori, ma allo stesso tempo sollecita in loro una riflessione sul comportamento responsabile.

Riteniamo sia importante “dare una scossa” ai ragazzi, evitando però raccomandazioni paternaliste o censorie. Dalla nostra esperienza, e forse dalla vostra prospettiva potete condividere la nostra convinzione che sono proprio i comportamenti più spregiudicati quelli che espongono gli adolescenti ai rischi maggiori.

Parlateci dei riscontri ottenuti. Quali sono state, finora, le reazioni dei ragazzi a questo video?

I riscontri sono positivi, tanto da incoraggiarci a proseguire sulla strada dei cartoon per continuare a raggiungere le ragazze e i ragazzi online con i nostri messaggi.

La prima volta che abbiamo analizzato la sceneggiatura del cartoon abbiamo avuto subito una reazione istintiva negativa; poi siamo tornati ad analizzare la nostra reazione e abbiamo capito che il cartoon colpiva nel segno: parlava dritto alle emozioni, provocando delle reazioni forti.

Le reazioni dei ragazzi e degli utenti in genere sono in linea con il nostro primo impatto: o sono estremamente positive o sono estremamente negative. Ma per noi ambedue i casi vanno bene perché dimostrano che il cartoon è in grado di creare dibattito attorno al messaggio “Posta con la testa”, e questa è la cosa più importante.

Noi di Skuola.net abbiamo deciso di dare molta attenzione al tema della sicurezza in rete e, in ogni area del nostro sito, abbiamo predisposto la possibilità di fare segnalazioni da parte degli utenti. Ma se un ragazzo, visitato un altro sito che non prevede tale possibilità, avesse la necessità di chiedere aiuto o avesse anche solo il bisogno di un consiglio, a chi può rivolgersi?

La campagna “Posta con la testa” rientra in un progetto di più ampio respiro proprio per venire incontro ai bisogno delle ragazze e dei ragazzi online. L’obiettivo è sempre la promozione dei loro diritti e la loro tutela perché siamo convinti che la sicurezza dei ragazzi e delle ragazze online passa attraverso la prevenzione e che questa a sua volta si attua tramite azioni di sensibilizzazione ed educazione che aumentino il grado di consapevolezza e di responsabilità dei ragazzi e delle ragazze quando usano i nuovi media.

Da un lato, quindi, cerchiamo di promuovere una cultura della sicurezza online con la campagna EASY e dall’altro portiamo avanti Stop-It, un progetto di lotta allo sfruttamento sessuale a danno dei minori su Internet e tramite Internet, in particolare la pedopornografia. Quando rinveniamo su internet un’immagine pornografica che ha per soggetto un minorenne ci troviamo davanti alla testimonianza di un abuso sessuale a suo danno. Mantenere alto il livello di attenzione su questo fenomeno negativo connesso all’avvento di internet vuol dire, non solo cercare di sgominare le reti di pedofili online, ma anche attivarsi affinché la vittima di questo abuso venga identificata e possa così seguire un adeguato percorso di recupero.

A tal proposito gestiamo due siti in grado di soddisfare esigenze diverse. Sul sito www.easy4.it ragazzi e ragazze trovano un’area interamente dedicata a loro con consigli, giochi, notizie e curiosità sulla sicurezza online volti a promuove una cultura positiva dei nuovi media. Sul sito www.stop-it.org, invece, si può segnalare materiale pedo-pornografico rinvenuto online. Il servizio offerto da Stop-It è proprio quello di girare in forma anonima la segnalazione di questo tipo di abuso alla Polizia Postale che dopo si preoccuperà di analizzare il materiale e di indagare ove necessario.

Quali sono gli errori più frequenti e più pericolosi che i ragazzi fanno quando postano su un forum?
Per ritornare al tema del cartoon, possiamo dire che spesso vengono postate informazioni personali, delicate o riservate che in questo modo diventano alla portata di chiunque. Il problema della sicurezza entra in gioco quando queste azioni vengono commesse inconsapevolmente, senza aver valutato bene prima le conseguenze delle nostre scelte online. E’ su questo che vorremmo attivare l’attenzione dei giovani utenti perché solo sapendo esattamente cosa stiamo facendo possiamo scegliere liberamente e solo adottando un comportamento responsabile online possiamo godere a pieno di tutti gli aspetti positivi che i nuovi media ci offrono.

Ma la questione fondamentale è legata ai comportamenti, dare info personali è solo uno degli aspetti rilevanti. Entrare in relazioni sessualizzate con adulti, ad esempio, è qualcosa su cui soffermarci a riflettere. Alcune ricerche molto avanzate dimostrano come il rischio di essere adescati online e abusati sessualmente da un adulto aumenta in modo direttamente proporzionale per quei ragazzi e quelle ragazze che, soprattutto nei social network, adottano dei comportamenti estremamente sessualizzati e provocanti; a volte attivano volontariamente dei contatti con gente molto più grande, ma poi non sempre riescono a tenere la situazione sotto controllo e quindi c’è il rischio che la relazione sfoci in un abuso reale.

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