Quando internet fa danni nella vita privata...

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Si moltiplicano sempre più le disavventure amorose "reali" causate da comportamenti un po' superficiali nel mondo virtuale. In un articolo di qualche giorno fa vi abbiamo già informato di quanto sia facile, navigando in internet, spacciarsi per un'altra persona e soprattutto lasciare, anche involontariamente, infinite tracce del nostro passaggio in rete, e oggi vi sottolineiamo di nuovo quello di cui sono capaci le nuove tecnologie avvisandovi delle conseguenze “reali” di flirt “virtuali”

FEDE CALCISTICA, TRADIMENTO CONIUGALE - Di queste possibili conseguenze ne sa qualcosa il trentanovenne Stuart Slann, vittima di un colorito scherzo che, però, gli ha lasciato l'amaro in bocca. L’uomo, un tifoso inglese del Manchester United, a causa della sua fede calcistica, aveva attirato le antipatie di due suoi “amici” supporters della rivale Liverpool. I due, decisi a farsi beffa del signor Slann, hanno progettato uno scherzo al passo con i tempi e con le mode, cioè si sono serviti di Facebook. Hanno creato un falso account corrispondente ad una fantomatica donna scozzese di nome Emma e hanno iniziato a darci dentro: messaggi intriganti inviati ad ogni ora che hanno catturato l’interesse e conquistato il cuore dell’ignaro (ma già sposato!) Stuart, fino alla decisione di volersi incontrare di persona.

DAL DUE DI PICCHE AL DIVORZIO - Accordi presi, ovviamente sempre tramite Facebook, e Stuart Slann sale in macchina, percorre ben 600 Km e attende puntuale e pieno di ardore l’arrivo della donna tanto sospirata via internet. Ma passa il tempo e della bella Emma nessuna traccia, solo dopo tre ore di inutile attesa i due mattacchioni del Liverpool gli telefonano e gli spiegano il goliardico retroscena tra grasse risate e prese in giro. E non è tutto, perché i due registrano la telefonata e la caricano su YouTube (ora non più presente), facendo così il giro del mondo fino a quando anche la moglie del tifoso vittima della burla, ne viene a conoscenza. Ed è proprio in quel momento che la faccenda si è fatta seria, materializzandosi una bella richiesta di divorzio per il potenziale tradimento che il marito sarebbe stato disposto a consumare.

L'80% DEI TRADIMENTI VIENE SCOPERTO IN RETE - E non è l'unico a trovarsi in situazioni scomode a causa di internet “spione”. L'Associazione Matrimonialisti Italiani (AMI) sostiene che ben l'80% dei tradimenti viene oggi scoperto attraverso il controllo della posta elettronica o del cellulare del partner. Ma state attenti, perché sbirciare negli spazi digitali altrui è reato. Lo ha scoperto un uomo che ha portato davanti al giudice, come prova del tradimento della moglie, una email di lei all'altro, trafugando nella sua computer. Il Tribunale di Treviso, infatti, ha accusato il povero marito di aver violato, in quel modo, la privacy della moglie infedele costringendolo, come se già non bastasse l'umiliazione del tradimento, anche a pagarle un cospicuo risarcimento.

UN ERRORE FATALE - Forse, però, scoprire di essere stati traditi attraverso una email o un sms potrebbe anche essere il minore dei mali; perlomeno questi sistemi hanno il vantaggio di dare il tempo di sfar sbollire la rabbia all'infelice tradito prima di scagliarsi addosso all'adultero compagno.
Infatti, ai due di cui abbiamo raccontato sopra, dopotutto, non è andata così male: se solo sapessero quello che è accaduto alla signora Tracey Scully! La signora, infatti, proprio mentre stava facendo l’amore con suo marito, ha iniziato a sussurrare il nome Paul: peccato, però, che il marito si chiamasse Colin! Cosa sarà mai stato, un lapsus, uno scambio di nomi, eppure il marito non l’ha presa bene e in preda all’ira l’ha strangolata. Una gran brutta storia!

CAUSA EFFETTO
- Bisogna quindi tenere bene a mente che tutte le nostre azioni hanno delle conseguenze e queste, a volte, non sono né prevedibili né proporzionate a quello che abbiamo combinato, ma la vita è fatta di responsabilità che ognuno deve sapersi assumere. Quindi un consiglio: se proprio dovete evitare di far sapere una cosa a qualcuno, evitate di frequentare troppo la rete. Prima e poi potreste tradirvi!

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7 dicembre 2016 ore 16:30

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