Sei sicuro di sapere tutto su Facebook? Non ne siamo così convinti

Marcello G.
Di Marcello G.

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“Potresti fare di più”: quante volte vi siete sentiti dire questa frase. Dai professori, dai genitori, dal vostro allenatore. Dite la verità: ne avete abbastanza? Stavolta, però, dobbiamo deludervi. Perché anche noi di Skuola.net siamo costretti a unirci al coro di chi vi consiglia di fare più attenzione. Non avremmo mai immaginato di doverlo fare, ma i risultati di un’indagine commissionata da Facebook e condotta assieme all’Osservatorio Nazionale Adolescenza ci spingono a mettere in guardia tutti i ragazzi. Per la vostra generazione i social network non dovrebbero avere segreti: ci passate ogni giorno ore ed ore, postate foto e commenti alla velocità della luce. Eppure ci sono almeno due parole chiave su cui avete dimostrato di non essere così preparati: sicurezza e privacy.

In pochi s’informano sulle regole di Facebook


In base ai dati a nostra disposizione, infatti, quasi la metà degli adolescenti non ha letto gli standard della community al momento dell’iscrizione a Facebook e altrettanti non sanno cosa sia il Centro per la sicurezza del social più usato. Solo pochissimi – circa 2 ragazzi su 5conoscono bene le regole per tentare d’interagire in sicurezza sulla piattaforma.

Privacy: per molti è una parola sconosciuta


La conseguenza è che quasi il 20% di voi lascia il proprio profilo totalmente ‘aperto’, con i post spiabili dall’intero popolo del web. E poi c’è un 13% che spalanca volutamente le porte agli sconosciuti, rendendo visibile ciò che condivide anche agli amici degli amici. Siete sicuri di non avere proprio nulla da nascondere? O è solo incoscienza dei pericoli che si nascondono nelle pieghe di internet? Altrimenti non si spiega perché il 16% dei ragazzi ha un profilo pubblico e non ha cambiato nessuna delle impostazioni sulla privacy.

Non tutti sanno impostare una buona password


Ma se ci spostiamo sul fronte sicurezza il discorso non cambia. Se il 50% degli intervistati ci ha confessato di utilizzare la stessa password per tutti i social network a cui è iscritto (il 16% di loro la sceglie addirittura facile da individuare) c’è qualcosa che non va. Non basta aver riscontrato che quasi 1 adolescente su 3 ha individuato una parola d’accesso complicata e unica per ogni piattaforma. Noi vorremmo che tutti non siano esposti a brutte sorprese che hanno nomi ben noti a tutti quanti: cyberbullismo, revenge porn, furto d’identità.

Il controllo dei post è spesso facoltativo


Rischi che non sono solo il frutto di una scarsa abitudine a osservare anche le regole più basilari ma che risentono di un atteggiamento sin troppo ‘permissivo’ che assumete quando dialogate online. Un dato su tutti lo dimostra: un terzo degli adolescenti non controlla chi può vedere i post che pubblicano (l’11% non è neppure a conoscenza di tale opzione) e solo meno della metà imposta ogni volta il pubblico di riferimento (amici, amici degli amici, la community intera).

Meno di 1 su 10 conosce tutti i comportamenti vietati


Così non ci ha stupito più di tanto osservare come il 14% di chi ha risposto alle nostre domande non sa come rimuovere un post, che il 22% non sappia come controllare se viene taggato su un post di altre persone e che il 5% non è al corrente di poter bloccare un altro utente. La sintesi di tutto è che solamente il 7% dei 3mila ragazzi che hanno partecipato all’indagine ha dimostrato di conoscere tutti i comportamenti vietati su Facebook. Tanti piccoli dettagli che, messi assieme, consentono una navigazione più sicura e conforme alle regole di internet. Non è faticoso. Basterebbe impegnarsi un po’ di più.

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