Erasmus: finalmente potranno votare

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

un'iniziativa intrapresa da Cantiere giovani permette agli studenti Erasmus di votare alle prossime elezioni poltiche. Ecco come.

Gli studenti in Erasmus potranno votare alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimo. Per farlo basterà loro un pc ed una connessione Internet, senza il bisogno di dover tornare in Italia. Finalmente, grazie all’iniziativa “Adotta un Erasmus” intrapresa da Cantiere giovani, si è deciso di mettere un punto alle polemiche che nei giorni di campagna elettorale sono ruotate intorno al diritto di voto degli studenti all’estero.

VOTARE PER CONTO DI TIZIO, CAIO O SEMPRONIO - Si tratta di un’iniziativa che permette a tutti i ragazzi che per motivi di studio si trovano attualmente in un Paese estero di votare tramite un italiano che, al contrario, di votare non ne ha la minima intenzione. Il sito si propone di mettere in contatto i due soggetti, studente e volontario non votante, in modo da permettere al primo di comunicare la sua intenzione di voto al secondo che, il giorno delle elezioni, si presenterà alle urne votando quanto richiesto dal giovane in Erasmus.

COSA FARE PER COMUNICARE LA PROPRIA INTENZIONE DI VOTO - Il contatto tra i due soggetti avviene in questo modo: si inseriscono i propri dati (nome, cognome, mail e Paese di permanenza) all’interno del data base del sito attraverso la compilazione di un semplice modulo. A questo punto, verrà associato al richiedente un volontario che avrà inserito gli stessi dati in modo da permettere ai due di mettersi in contatto e di comunicare fra di loro.

ATTENZIONE: FACILE CADERE IN INGANNO - Insomma, tutto sembra davvero semplice ed immediato. Talmente facile, da destare anche qualche perplessità. Infatti, il sito non verifica le identità inserite lasciando ai soggetti interessati la facoltà di accertarsi della verità e della bontà delle intenzioni dell’altro. Questo significa che, ci si potrebbe trovare in contatto con una persona che in realtà studente Erasmus non è, e che potrebbe manipolare facilmente l’iniziativa esplicitando le sue intenzioni di voto al volontario che andrà a votare per conto suo. Tanto più se si pensa che sul sito stesso si legge che: “Il sito e l’organizzazione promotrice della campagna non si fa responsabile dei possibili abusi, ma si limita a facilitare il contatto tra due persone”.

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Serena Rosticci

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