Vademecum della matricola: inizia nel modo giusto

 foto di studente sotto stress

Ancora non ti sembra vero: la tua nuova vita sta per iniziare. Che tu sia un futuro fuori sede, un pendolare, un residente, l'inizio dell'università segna l'inizio di una nuova era della tua vita: emozionante, unica e impellente, nell'arco di pochi mesi di renderai conto di quanto sia diversa la routine dell'universitario rispetto a quella del liceale: nessun orario, niente compiti o sveglia all'alba obbligatoria (privilegio di alcuni, ma questo è un dettaglio)… Insomma, una pacchia. Tutte queste novità entusiasmanti comunque, come ogni figata, sono un'arma a doppio taglio, che spesso può far uscire fuori dai binari. Ecco allora 10 consigli per iniziare nel modo giusto l'università.

#10. Cerca di non perdere mai l'entusiasmo
E siamo giunti al termine di questo decalogo. Quello universitario è un percorso lungo e a volte travagliato, può succedere che gli esami non vadano come dovrebbero, che l'esperienza non sia all'altezza delle aspettative. Ciò che devi sempre tenere a mente è che ogni impulso dipende solo da te, e l'indipendenza dell'università sta anche in questo, nel ricercare i propri stimoli, lungo la strada, per arrivare alla meta.

#9. …Vai a vedere gli esami!
Se hai dei dubbi sullo svolgimento degli esami, informati sulle sessioni e guarda con i tuoi occhi se le voci sono fondate: quale livello di preparazione viene richiesto, quanto è severo il professore, se è vero che in commissione c'è un Cerbero a diciotto teste che per darti la sufficienza ti fa - appunto - diciotto domande e per ogni imprecisione ti strappa un arto. Potrà tranquillizzarti come no, ma almeno avrai le idee un po' più chiare.

#8. Evita chi ti da consigli gratuiti sugli esami
"Cosa studi?" "Visione stroboscopia dei pappataci" "Ah cavolo! Quell'esame è difficilissimo, l'ho dovuto dare 46 volte! Il professore è troppo infame!" oppure "Ah, ma tranquillo, quell'esame è una fuffa, io l'ho preparato in 2 giorni, basta che vai con l'assistente giovane saltellando su una gamba e atterrando sul mignolo della mano sinistra..." A volte, l'esperienza di chi ti parla può valere come legge universale, altre volte no: può essere che il tuo interlocutore non avesse studiato, oppure che abbia avuto fortuna, oppure che il professore avesse mangiato veleno a colazione. Sta di fatto che ognuno avrà qualcosa da dire su quell'esame, e tante volte saranno cose diverse. Perciò non impazzire cercando di ricostruire la verità dalle testimonianze, e vai per la tua strada… Anzi se proprio vuoi toglierti ogni dubbio…

#7. Cerca un gruppo di studio per motivarti
Trovare dei tuoi compagni di corso con cui studiare renderà molto più piacevoli gli interminabili pomeriggi sui libri. Fidati, umore e libretto ne trarranno giovamento.

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#6. Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi
Una buona organizzazione è fondamentale, quindi più sei attento alla tua tabella di marcia, più il tuo futuro te stesso ringrazierà quando non dovrà fare tutto all'ultimo minuto. Quindi cerca di attenerti il più possibile ai tuoi programmi, senza rimandare… Che è un attimo che ti ritrovi al numero 1.

#5. Durante la sessione d'esame rimpiangerai ogni singolo minuto che tu non abbia speso sui libri
Ti ricordi quando non avevi voglia di studiare e sei uscito a prendere una boccata d'aria? E quando, quella sera, hai guardato Sharknado alla tv? E quando hai deciso di portare la tua ragazza a cena fuori? Ebbene, sappi che più la data si avvicina, più ogni tipi di interazione sociale che hai avuto nei sei mesi precedenti verrà da te maledetta come il pomo da Adamo ed Eva.

#4. Frequenta tutto il frequentabile!
Strettamente correlato con il precedente, è il nostro punto numero 4. Tralasciando il fatto che molto spesso frequentare è più interessante di doversi confrontar direttamente coi libri, ci sono una serie di fattori ulteriori che giocano a favore della frequenza. Innanzitutto quelli psicologici, come ad esempio il fatto che frequentare ti aiuta ad integrarti meglio nella realtà universitaria e il rapporto diretto (più o meno) col professore rende il dover affrontare l'esame un salto meno nel buio. In secondo luogo quelli accademici: spesso frequentare comporta delle agevolazioni, che vanno dalla possibilità di chiedere spiegazioni in corso di studio sulle materie che si stanno trattando alla metabolizzazione dei contenuti più rapida, alle più discusse agevolazioni per i frequentanti, che consistono a seconda dei casi in seminari, riduzione del programma, o addirittura programmi diversi.

#3. Gli esami sono sempre più noiosi quando devi studiare dal libro
Hai appena iniziato a frequentare un corso bellissimo, con un professore meraviglioso che coinvolge tantissimo, sei emozionantissimo perché non vedi l'ora di preparare l'esame e hai già scelto che quel corso sarà il tuo argomento di tesi. Torni a casa, apri i libri per ritrovare un po' di quella scienza e non trovi nulla di quello che è stato detto a lezione. Inganno? Magia? Sogno? No. Questo è il semplice confronto tra la frequenza di un corso interessante e il suo raffronto con lo studio della medesima materia sul libro. Tutto sommato un po' una fregatura la è.

#2. Gli esami sono sempre più difficili di quanto ti venga detto alle prime lezioni
Non so se sia per puntare sull'effetto sorpresa o se sia un più nobile tentativo di rassicurare gli studenti, sta di fatto che, quando un professore dirà "tranquilli ragazzi, non è così terribile come sembra", il 90% delle volte invece sarà terribile. Come sembra. Quindi non spaventarti se non dovessi capire o ti sembrasse di ingurgitare badilate di nozioni che non riesci a ricordare: non sei solo. E soprattutto, è esattamente in momenti come questo che impari cosa voglia dire passare dal liceo all'università.

#1. Gli esami sono sempre più vicini di quanto sembri
Ti addormenti dopo una delle prime serate universitarie. Al mattino ti alzi e mancano due settimane all'inizio della sessione infer… ehm, invernale. "Come caspita è possibile?" ti sarai domandato. Ebbene, come ha decretato il buon vecchio Einstein il tempo è relativo, e, per universitaria esperienza la velocità con cui trascorre è direttamente proporzionale alla tua spensieratezza: più ti diverti, più l'esame incomberà. Quindi non lasciarti ingannare dal lungo termine, ma inizia d subito a studiare con costanza e assiduità per non ridurti a pregare sui libri gli ultimi giorni.

Andrea Buticchi

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