Test di ingresso, attenti ai furbi

Cristina Montini
Di Cristina Montini

test ingresso università

Si stanno per avvicinare le date dei test di ingresso alle università ad accesso programmato e cresce la preoccupazione. Da una parte il timore di non farcela per non essere abbastanza preparati, dall’altra la paura che qualche raccomandato possa essere “agevolato” e passare avanti in graduatoria soffiandoci il posto sotto il naso. Tuttavia il modo migliore per superare il test rimane quello di prepararsi al meglio e se vi capitasse di notare qualche irregolarità, segnalatecela.

POCHI POSTI E TANTI FURBI - I posti delle facoltà ad accesso programmato, Medicina, Veterinaria, Odontoiatria, Architettura, sono ambitissimi e sono sempre troppo pochi per accontentare tutte le richieste. Si parla di migliaia di domande per solo alcune centinaia di posti per ogni ateneo. In teoria i test di ingresso dovrebbero accertare che solo i migliori possano accedere alle facoltà così tanto desiderate, eppure ogni anno si rinnova la convinzione che questo sistema non funzioni. Il dubbio, troppo spesso confermato da denunce, indagini e conseguenti condanne, è che molti facciano i furbi e grazie a pratiche scorrete e illegali si giovino di qualche “aiutino”.

SOSPETTI A BOLOGNA - Riandando indietro nel tempo si scopre quante siano le irregolarità che hanno sporcato alcuni test universitari, primi fra tutti, ovviamente quelli di Medicina, che come abbiamo già visto è una delle facoltà più ambite. Nel 2007 cinque studentesse presentarono un esposto alla Procura di Bologna per denunciare quanto accaduto durante il test di Medicina: “anziani che fingevano di sostenere i test e invece erano lì per suggerire, parenti che mimavano l'alfabeto muto per aiutare i familiari, commissari inflessibili con alcuni candidati e indulgenti con altri. Matricole che dopo la chiusura dei test hanno avuto un'ora e mezza per correggere le risposte”.

CATANZARO E LA VENDITA DI TEST GIÀ FATTI - Sempre nel 2007 a Catanzaro scoppia lo scandalo dei test truccati all’Università “Magna Grecia”: a fronte di un cospicuo pagamento, si riusciva ad ottenere il test di ammissione già compilato e in anticipo. L’indagine è partita quando, la mattina del test, ci si è accorti che un plico era stato manomesso, e si è conclusa con l’accertamento dell’esistenza di una organizzazione fraudolenta di compravendita dei test di ammissione per le facoltà di Medicina e Chirurgia, di Odontoiatria e di Veterinaria che avrebbe agito tra il 2005 e il 2008.

BARI E LE SUE CENTRALI OPERATIVE - A Bari, lo scorso marzo, sono stati rinviati a giudizio 127 indagati tra studenti, genitori e docenti perché coinvolti nell’inchiesta dei test di ingresso truccati del settembre 2007 per le facoltà di Medicina ed Odontoiatria delle Università di Bari, Foggia, Ancona e Chieti. Erano state allestite per l’occasione delle vere e proprie centrali operative: gli studenti inviavano i messaggi contenenti le domande dei test e dalla “centrale” dopo poco tempo partivano gli sms con le risposte corrette, con i genitori spesso nel ruolo di intermediari per smistare gli sms. E si parla di cifre importanti: fino ad 8mila euro per frequentare un corso di preparazione al test, e poi fino a 30mila se l’esame veniva effettivamente superato.

GLI ERRORI DEL MINISTERO - E ai furbetti si aggiungono anche gli errori e le distrazioni del Ministero. Nel 2007, infatti, per la prova di ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia che si svolse il 4 settembre, la domanda 71 prevedeva cinque risposte a disposizione, ma più di una soluzione possibile. Mentre per la domanda 79 di tutte le cinque opzioni disponibili, nessuna era corretta. Accortosi dell’errore, il Ministero dell'Università e della ricerca, ha deciso di stilare le graduatorie degli ammessi considerando solamente 78 delle 80 domande inserite nel test. Il problema è che essendo talmente tanti i partecipanti a questi test, anche una sola domanda può fare la differenza.


TEST MEDICINA 2009 -
E l’anno scorso, le proteste hanno riguardato le domande 54 e 72 del test d'ingresso a Medicina. In questo caso il caos è scoppiato dopo la pubblicazione delle risposte esatte da parte del Ministero. Le risposte alla 54 e alla 72 appunto, erano sbagliate, ma qualche giorno più tardi dal Ministero è arrivata la pronta rettifica con la segnalazione delle risposte corrette.

SIRACUSA E LA PASSIONE PER I TEST -
Ed infine arriviamo ai test del 2010, che ancora si devono svolgere, ma che già hanno cominciano a destare preoccupazione. Dal Giornale di Siracusa si denuncia l’iscrizione di veterani della facoltà di medicina, ovvero studenti già iscritti che hanno pagato di nuovo i 40 euro dell’iscrizione per sostenere ancora una volta il test di ammissione. Per quale motivo? Ovviamente c’è qualcosa di poco chiaro. Ma nel frattempo l'Università ha fatto sapere di aver provveduto ad escludere dalla prova questi iscritti mostrando "indignazione per quanto verificatosi".

IL CORRETTO SVOLGIMENTO DEI TEST - Nel giorno in cui molti di voi svolgeranno il test di ingresso alle facoltà ad accesso programmato, per capire se qualcuno sta cercando di fare il furbo e volete avere le idee chiare sul corretto svolgimento dei test, guadate il video messo a disposizione dal Miur:

Se durante i test vi accorgete di qualche strano fenomeno, di irregolarità palesi, di movimenti sospetti, fate la vostra segnalazione a Skuola.net. Daremo voce alle vostre testimonianze.

Cristina Montini

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