Medicina a Tirana, poi trasferimento: si può

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Di francesca_fortini

test ingresso a Medicina: lo evito studiando a Tirana

A pochi giorni dal test d’Ingresso a Medicina torna alla ribalta il caso del trasferimento dalle Università estere dopo il primo anno di corso. Parrebbe essere una sentenza del TAR del Lazio dei primi di febbraio a risollevare il polverone, confermando il diritto di uno studente italiano iscritto all’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio” di Tirana a richiedere il trasferimento all’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” anche senza aver mai sostenuto il test d’ingresso. In realtà, però, questo passaggio non è proprio così semplice, e Skuola.net vi spiega perché.

MEDICINA A TIRANA

– L’Università Cattolica NSBC di albanese ha solo la collocazione geografica. Infatti, pur trovandosi a Tirana, è in realtà nata dalla convenzione di tre Atenei italiani, la Statale di Milano, Roma Tor Vergata e l’Università di Bari. Quindi, programmi di studio, libri, docenti e addirittura lingua di insegnamento assolutamente identici in entrambi gli Atenei. Solo due le differenze: un costo proibitivo rispetto alle tasse di una Statale e un test d’ingresso non selettivo. Con 10mila euro, questo sembra essere, infatti, il costo dell’iscrizione al primo anno di corsi, tutti gli aspiranti medici che il prossimo 8 Aprile non riusciranno a superare la prova d’ammissione negli Atenei italiani avranno la possibilità di saltare a pié pari quest’ostacolo.


DOC IN ITALIA

– L’Università albanese rilascia, al termine degli studi, titoli validi sia in Italia che in Albania, grazie agli accordi stipulati con l’Unione Europea e con numerosi atenei italiani ed albanesi. Finora, però, l’unica opportunità per le matricole era quella di concludere il proprio percorso formativo nella NSBC e poi tornare ad esercitare la professione in Italia. La sentenza del TAR, a questo punto, sembrerebbe cambiare le carte in tavola. Dopo un anno di frequenza obbligatoria in Albania, sarebbe ora possibile richiedere, e vedere accettato, il trasferimento a Roma, senza dover passare attraverso l’ostacolo del Test d’ingresso.


MA E’ PROPRIO COSI’ FACILE?

– Il trucchetto del “mi iscrivo, faccio più esami possibili e poi chiedo il trasferimento” è ben conosciuto dai ragazzi, anche per quanto riguarda il trasferimento da un Ateneo italiano all’altro. In realtà, c’è chi ha sfatato questo mito: “Richiedere l’iscrizione agli anni successivi al primo si può” - sostengono gli esperti Alpha Test“ma a patto che ci siano posti sufficienti per l’anno in cui si richiede l’iscrizione”. Posti, questi ultimi, liberati a causa di rinunce, passaggi di corso o abbandoni. Non è detto, inoltre, che le richieste vengano accettate: “Spesso le Università italiane danno questa possibilità solo a chi dimostra di avere delle reali necessità familiari o di salute”.

E tu cosa ne pensi delle lauree all'estero?

Francesca Fortini

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