Test: graduatorie fra le polemiche

Cristina Montini
Di Cristina Montini


Finalmente sono uscite o sono prossime all'uscita le graduatorie con i risultati di chi ha superato i test di ingresso per le facoltà ad accesso programmato svoltisi nei giorni scorsi, ma il tutto è stato contornato da errori, misteri e polemiche che ancora non smettono di susseguirsi. Ecco il punto della situazione.

RITARDO INGIUSTIFICATO PER MEDICINA? - La pubblicazione delle graduatorie, infatti, era attesa per l’11 settembre, ma, fatto salvo Veterinaria ed Odontoiatria, così non è stato a causa di una sgradevole serie di “intoppi” che ne hanno ritardato la comunicazione agli atenei italiani. E così, fino a ieri molti si sono dovuti accontentare delle risposte ai quesiti in forma anonima dei (test ingresso). I problemi sono iniziati con il test di Medicina e Chirurgia, per il quale è stato proprio lo stesso MIUR, con un avviso sul sito accesso programmato ad ammettere la presenza di ben due errori nei quesiti specificando le risposte corrette.

ANCHE GLI ARCHITETTI IN ATTESA - Problemi sono stati registrati anche per quello che riguarda il test di ingresso ad Architettura. È sempre lo stesso MIUR ad avvertire della presenza di due “sviste”. La prima, che riguarda il quesito numero 67, consiste nella presenza di due risposte identiche tra le opzioni, ma in base a quanto dichiarato dal Ministero, il quesito rimane comunque valido. Per il quesito numero 78, invece, si tratta del fatto che alcuni plichi sono stati stampati senza il grafico relativo alla domanda. E così, ieri 15 settembre, il Ministro Gelmini ha emanato un decreto per dichiarare che, non essendo “stato possibile garantire a tutti i partecipanti le medesime condizioni nello svolgimento della prova di ammissione”, non è possibile prendere in considerazione il quesito numero 78 e, dunque, il punteggio si baserà su 79 quesiti anziché 80.

POLEMICHE E RICORSI - Ma la mancata chiarezza circa i ritardi della pubblicazione delle graduatorie non ha fatto altro che alimentare le già presenti polemiche su presunti brogli e scorrettezze. Con un video presente su Youtube sono anche state raccolte alcune testimonianze di ragazzi che hanno svolto i test, evidenziando una situazione tutt’altro che chiara. E di fronte a tutto ciò il Codacons ha annunciato una sequela di ricorsi al Tar del Lazio, motivando l’azione in base al fatto che, a causa degli errori presenti nel compito, molti candidati avrebbero perso tempo prezioso nel tentare di rispondere a quelle domande “ambigue” a scapito di altre domande.

CORRIAMO AI RIPARI - Ma ora che si sanno finalmente gli esiti, cosa fare se non si è passati? Prima di tutto non bisogna lasciarsi prendere dal panico o buttarsi giù; certo non sarà una bella notizia, ma non tutto è perduto. Tenete conto che alcune persone decidono di non iscriversi, magari perché hanno passato il test in un’altra facoltà o università che preferiscono, e allora si può confidare in un ripescaggio: i posti rimasti vacanti vengono, infatti, assegnati a coloro che seguono nella graduatoria.

STUDIARE NON OZIARE - E se anche la carta del ripescaggio non dovesse giocare a vostro favore, potete rimboccarvi le maniche ed iscrivervi ad una facoltà affine che sia a numero aperto, dopo esservi accertati nelle segreterie della possibilità di passaggio con convalida degli esami superati. In alternativa non sprecate l’anno, e dedicatevi ad approfondire alcune discipline che l’anno prossimo vi saranno utili per accedere ala facoltà desiderata. Infine, se ancora non avete preso la patente perché impegnati con la maturità, dedicatevi a questa pratica: questa licenza rappresenta un titolo anche per il curriculum!

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