Esami universitari: meno libri, più dispense

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Gli studenti sempre più spesso preparano gli esami universitari studiando direttamente solo su dispense e slide messe a disposizione dal professore del corso. I libri tradizionali si usano meno e per scambiarsi informazioni si ricorre al web

All’università si studia sempre di più con le dispense e le slide dei prof. È un addio ai vecchi e pesanti tomi di 800 pagine e oltre? Forse, intanto vediamo come studiate voi per gli esami universitari.

DISPENSE E SLIDE PER L'ESAME - Il punto di riferimento su cui studiare per un esame universitario dovrebbe essere il volume (o più testi) segnalato dal professore nel programma d’esame. Ma questo era vero un tempo, oggi le cose stanno cambiando. Sempre più studenti studiano sulle dispense o sulle slide messe a disposizione dal prof attraverso le piattaforme online dell’università a cui si è iscritti. Più precisamente, in una scala da 1 a 10, l’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e l’Università di Bologna hanno calcolato che si attesta intorno al 7,5 l’indice d’uso dei materiali online per preparare un esame, poco meno rispetto all'indice d'uso dei manuali tradizionali.

CONDIVISIONE DEI SAPERI - Questo dato sarà più ampiamente discusso in occasione della fiera della piccola e media editoria di Roma “Più libri più liberi”, dal 6 al 9 dicembre. Intanto, è stato anticipato che gli studenti universitari, oltre alle dispense dei professori, utilizzano sempre di più la condivisione di materiali per via telematica attraverso il cloud sharing, fanno sempre maggiore uso delle videolezioni per la loro formazione e si scambiano informazioni, anche con gli stessi docenti, per mezzo di chat, forum e social network.

CERCASI INFO DISPERATAMENTE - In alcune università, spesso uno dei problemi più grandi è la difficoltà di reperire informazioni su orari, programmi e addirittura materiale su cui studiare. Se fino a qualche anno fa, guardare tutti gli avvisi in bacheca era l’attività base, specialmente per le matricole disorientate, ormai, praticamente tutti gli atenei italiani hanno un sito internet di riferimento, più o meno aggiornato, e le facoltà curano uno spazio web in cui condividere informazioni e materiali didattici.

LE DISPENSE SONO PIÙ FACILI DEI TESTI TRADIZIONALI? - Altra considerazione, poi, è quella che si potrebbe fare circa la facilità o meno di studiare sulle dispense anziché sui testi veri e propri. Dispense e slide, come prima impressione, danno l’idea di essere qualcosa di più semplice e limitato da studiare rispetto al volumone di cui non si vede mai la fine. Ma è davvero sempre così? A volte, lo studio non risulta “spezzettato” a causa dei così tanti fascicoletti, tanto che la memorizzazione o la comprensione globale degli argomenti alla fine è addirittura più complicata?

Consulta anche:
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