10 sport ideali per gli studenti di ogni facoltà universitaria

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

sport per università

L'estate, tra flirt, feste e meritato relax, ti ha lasciato qualche ricordino. La pancetta che avevi con tanta fatica appiattito è ritornata a far capolino grazie alle mille birrette in riva al mare.
I buoni propositi per la ginnastica estiva sono andati a farsi benedire non appena il termostato ha superato i 27 gradi, "No ma dovrei essere pazzo a correre con questo caldo! Mi mangio un altro gelato, che il latte è proteico." Insomma, le scelte sbagliate sotto l'ombrellone le stai metabolizzando ora, mentre il tuo metabolismo lipidico stenta a ripartire. Non è detta l'ultima parola: anche se non lo sai, la tua facoltà ha pensato anche a tenerti in forma, e per ogni facoltà è stata creata una disciplina ad hoc, che ben si adatta coi ritmi di studio.

10. Giurisprudenza: Sollevamento codici

Alla faccia di chi sostiene che giurisprudenza sia una facoltà da fisici intellettuali. Il sollevamento codici è uno sport sia di forza sia di resistenza: puoi benissimo lasciar stare il corsi di Cross fit e sollevare i codici commentati al posto dei copertoni. Fare la strada casa-facoltà con codice penale, civile, procedura civile e penale nella borsa attribuisce immediatamente tono alla parte superiore delle spalle: un giorno potrai entrare in facoltà con la grossezza di Hulk e dare prova a tutti del tuo senso di Giustizia, la prossima volta che ti manderanno al prossimo appello. "Hulk arrabbiato- Hulk spacca tutto", giusto?

9 Economia: Squat ripetuti in lavoro di gruppo

Alzarsi dalla sedia per illustrare il tuo colpo di genio al team non solo è indice della tua superiorità da team leader, ma può anche giovare al tuo didietro, per mostrare chi comanda anche grazie al tuo portamento vincente. D'altra parte, chi meglio di te può sapere quanto sia importante l'estetica, quando si tratta di marketing?

8. Psicologia: Velocità in "mh, capisco"

Prodromico alla futura professione del terapeuta, puoi allenare le corde vocali al timbro monotono, in modo tale da avere i polmoni più forti del circondario quando, da bravo professionista, mostrerai il tuo coinvolgimento per le vicende del tuo paziente con empatici "mh, capisco". L'attività è un'ottima preparazione per i polmoni, nel caso in cui si volesse partecipare a campionati di apnea.

7. Beni Culturali: Salto della fila al museo

Non c'e nulla di più snervante delle lunghe attese per riuscire ad entrare alle mostre. L'allenamento migliore per lo studente di Beni Culturali è sicuramente il salto della fila. Attenzione, il salto della fila è uno sport estremamente complesso, che più che somigliare alla classica e ben più semplice corsa ad ostacoli, fa proprie le regole del rugby: oltre a dover camuffare il passaggio, lo studente dovrà placcare chi volesse passargli avanti ("non è possibile, cioè, ma che gente c'è in giro?"), e schivare le orde di giapponesi in fila davanti a lui. Estremamente dispendioso in termini di fatica, dà molte soddisfazioni quando si raggiunge la meta.

6. Lettere antiche: Zumba sui giambi greci

"E un-du-tre-e-quat-!" verrà sostituito da un ben più efficace canto greco. La deliziosa litania accompagnerà molto meglio di ogni moderna hit la ginnastica aerobica dello studente di lettere antiche. Una valida alternativa come accompagnamento, le Calende medievali.

5. Filosofia: Ri-flessioni

Pensare è faticoso. E lo studente di filosofia lo sa. Non esiste nulla di meglio per attivare corpo e mente delle ri-flessioni: escatologia dell'essere intervallata da piegamenti sulle braccia. "uno… L'estetica Kantiana… due… il paradosso di Zenone… tre…" E così fino a che il cervello non si avvilupperà su se stesso e le braccia non ti abbandoneranno, facendoti cascare di faccia per terra, e lasciandoti andare a imprecazioni molto poco trascendentali.

4. Medicina: Gran Premio di formula UNI in corsia con le seggiole del ricevimento

Ore ed ore di tirocinio dentro agli ospedali iniziano a diventare pesanti, soprattutto nei tempi morti. La linea di partenza vi fa fremere per l'adrenalina. Dai reparti si affacciano curiosi pazienti e infermiere, ognuno facente il tifo per un team piuttosto che un altro. Ti aggrappi allo schienale della tua seggiola, presa gentilmente in prestito dalla segreteria, pronto a partire. il tuo compare inizia a caricare il lancio… PRONTI; PARTENZA; VIA! Il compare ti lancia sulla sedia e tu parti alla rincorsa di quello smilzo del quarto anno, accidenti a lui e alla sua dieta vegana che gli consentono di andare molto più veloce di te. Alla fine è proprio lui a batterti e a salire sul podio, con il primario che fa da ombrellina della moto GP e consegna il premio. Per festeggiare scuotete sacche di soluzione salina, e poi tutti a casa.

3. Matematica: ginnastica loga-ritmica

Mentre le ginnaste pensano alle ben più tranquille parallele, voi puntate ad altro con le vostre RETTE parallele. Se loro pensano ai nastri, voi avete le RADICI. Se le ginnaste fanno ritmica, voi avete la loga-ritmica. E tra uno stacco e l'altro, risolvete le equazioni con l'eleganza del cigno che aggraziato raggiunge la superficie dell'acqua. Peccato per quegli asiatici che arrivano sempre per primi in entrambe le ritmiche.

2. Ingegneria: Salto con l'ansia

Lo studente di ingegneria aspetta lo sparo della partenza. Sta già sudando come se si trovasse in una fonderia, ma questo non importa. Raggiungerà il suo risultato indipendentemente dall'agitazione che lo pervade. Il colpo in aria parte, le pupille dello studente si stringono, il suo corpo si irrigidisce, salta e crolla a terra. I giudici di gara sostengono di non aver mai visto un salto con ansia così ben fatto dal punto di vista stilistico dal 2012.

1. Architettura: Yoga nella costruzione dei progetti

Inspira… Ed espira, appoggiando quel modellino di albero a due centimetri esatti dal blocco di polistirolo che dovrebbe essere un muro portante. Inspira di nuovo, ed espira, mentre con la mano destra tieni il famoso alberello che rappresenta una sequoia millenaria affinché la colla sia asciughi mentre l'alberello è perpendicolare al modellino di prato all'inglese, con la sinistra disegna un cerchio nell'aria per prendere il pennellino e dare un tocco di colla tra le pareti, visto che ti sei accorto che non sono ben salde. Ora inspira di nuovo e mentre espiri, tieni fermo con il piede sinistro il barattolo di colla che ha assunto un equilibrio precario. Mantieni la posizione dello studente di architettura in fase di progettazione ancora per tre secondi, poi ricomincia da capo per ogni alberello mancante.

Dopo tutta questa fatica, non ti senti già più sportivo?

Andrea Buticchi

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