Scandalo La Sapienza, parte l'inchiesta

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

scandalo concorso cardiologia la sapienza, parte l'inchiesta interna

E' apparsa su La Repubblica di ieri 19 settembre la notizia della lettera di un aspirante specializzando che denunciava i vizi del concorso per l'accesso alla scuola di specializzazione per il reparto di Cardiologia 1 a La Sapienza di Roma. I nomi dei vincitori, infatti, già circolavano da mesi all'interno della facoltà, scelti accuratamente tra i pupilli dei membri della commissione esaminatrice. Ora sarà avviato il procedimento per l'inchiesta amministrativa interna, mentre si scopre che anche la procura di Potenza stava indagando su alcuni inserimenti illegittimi ai concorsi per le specializzazioni mediche, indagini che hanno coinvolto anche il concorso di Cardiologia 1. Davanti a questa storia, le associazioni studentesche non sono rimaste stupite, anzi, hanno trovato conferma di ciò che da tempo sostengono. Anche il Ministro Carrozza ha ritenuto necessario commentare l'accaduto e promettere l'attuazione immediata delle riforme che hanno per oggetto i concorsi per le specializzazioni in Medicina.

RISCHIO ANNULLAMENTO - Luigi Frati, rettore dell'Università di Roma La Sapienza, richiederà un relazione scritta a Francesco Fedele, il direttore della scuola di specializzazione, accusato di aver pilotato il concorso e di aver ammesso tra i vincitori per Cardiologia un suo pupillo, escludendo altri candidati dal curriculum più brillante, tramite una valutazione strumentale della prova pratica scritta. Dice Frati "Se uno studente farà un espostolo analizzerò e valuterò le eventuali conseguenze". L'inchiesta amministrativa interna, quindi, è partita, e il concorso incriminato rischia l'annullamento. A questo scenario si aggiunge la notizia dei sospetti e le indagini sullo stesso concorso della procura di Potenza. La procura ritiene che alcuni inserimenti all'interno di diverse specialità mediche in Italia, avvenuti in seguito a finanziamenti della Regione Basilicata, siano stati illegittimi. Le indagini sono nate dal fatto che la media degli specializzandi originari della Basilicata negli atenei d'Italia è straordinariamente alta.

ORA SOLO PROVE NAZIONALI - In seguito a questa vicenda Maria Chiara Carrozza, molto presente su Twitter, ha dichiarato sul popolare social network di essere pro-concorso nazionale. Questo è stato chiaro fin dalla pubblicazione del Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 9 Settembre, che stabilisce graduatoria nazionale per le scuole di specializzazioni in Medicina: : "La migliore risposta a questi concorsi - sostiene il Ministro - è la futura graduatoria nazionale, l'abbiamo appena varata per decreto e cercheremo di renderla operativa al più presto".

NESSUNA SORPRESA - Le reazioni dei comitati e delle associazioni degli specializzandi ed aspiranti tali sono stati di grande amarezza. Il Comitato Pro Concorso Nazionale per l'accesso alle specializzazioni mediche si dichiara "non sorpreso dalle notizie riportate. I molti scandali giornalistici o di rilevanza penale resi noti sono solo la punta di un iceberg" - e continua - " È infatti inaccettabile la discrezionalità garantita alle commissioni locali dal regolamento dell'attuale concorso, da cui deriva la creazione di veri e propri "feudi" all'interno dei quali bisogna garantirsi la fiducia del feudatario, o dei suoi vassalli, per poter avere la speranza di accedere alla scuola di specializzazione."

IL PERCORSO DEL DECRETO LEGGE - Oggi, comunque, verrà presentato alle Camere il Decreto Legge con le riforme sulla graduatoria nazionale per l'accesso alle scuole di specializzazione. Il Comitato Pro Concorso Nazionale per l'accesso alle specializzazioni mediche commenta "Non ci resta che sperare che il DL istruzione elaborato dal Ministro Carrozza passi inalterato, e superi lo scoglio delle Camere senza emendamenti che stravolgano le modifiche introdotte per quanto riguarda la creazione di una graduatoria e commissione uniche nazionali." Dello stesso parere Federspecializzandi: "Il Decreto Legge rappresenta il preludio per un cambiamento, epocale e sostanziale, delle regole concorsuali che dovrebbe mandare definitivamente in pensione le attualità modalità di esame a beneficio di un esame oggettivo e meritocratico. Se questo cambiamento si realizzerá, siamo fiduciosi di non dover più leggere di vicende come quella riportata quest'oggi."

E tu cosa pensi dello scandalo dei concorsi pilotati?

Carla Ardizzone

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