Test di ingresso: per 8 su 10 valgono le raccomandazioni

Cristina Montini
Di Cristina Montini

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Domani, 2 settembre, il via ai test di ingresso per le facoltà ad accesso programmato. Si inizia con medicina, poi sarà la volta di veterinaria, odontoiatria, area sanitaria, architettura e scienza della formazione. Ma la maggior parte degli studenti non ha fiducia in questo metodo di selezione, più dell’80%, infatti, ha paura di essere scavalcato dai raccomandati.

8 SU 10 TEMONO I RACCOMANDATI - Abbiamo proposto un sondaggio agli studenti di Skuola.net “Test di ammissione: hai paura di essere fregato dai raccomandati?” e il risultato è notevole: l’80,4% teme di non riuscire a superare i test universitari a causa di qualche raccomandato che li scavalcherà in graduatoria. Bassissima, quindi la percentuale di studenti che conserva una cieca fiducia nel sistema di selezione dei test per entrare nelle facoltà ad acceso programmato: è solo il 19,6%, infatti, a non lasciarsi influenzare e a credere che sarà premiato il merito e non la furbizia e i sotterfugi.

I MIGLIORI vs I PIU’ FURBI – Questo risultato può esser spiegato, in parte, considerando il fatto che i numerosi casi di irregolarità verificatisi negli anni precedenti hanno alimentato, nel tempo, la convinzione di uno scarso o inadeguato sistema di vigilanza che assicuri il corretto svolgimento dei test. E dall’altra parte la sfiducia deriva dalla qualità e la tipologia delle domande inserite nei test: troppo nozionistiche, eccessiva presenza di quesiti che vertono sulla cultura generale, insomma domande che, secondo i commenti raccolti in questi anni dagli studenti, non riescono a verificare adeguatamente l’effettiva preparazione o capacità di uno studente affinché diventi un buon medico, un valido odontoiatra o un bravo infermiere. Una sfiducia, quindi, che come abbiamo visto porta addirittura 8 studenti su 10 a pensare che sia la raccomandazione lo strumento più efficace per accaparrarsi un posto in una facoltà a numero chiuso.

ANAAO ASSOMED: I TEST SONO INADEGUATI - Anche il Segretario Nazionale dell’Anaao Assomed (l’Associazione nazionale dei medici dirigenti), Costantino Troise, sostiene che l'attuale test per l'ammissione alla Facoltà di Medicina è “una formula di selezione assolutamente inadeguata” e prosegue “Il nostro giudizio negativo, finalmente condiviso da più parti, appare giustificato anche dalla mancanza di una graduatoria nazionale, per cui il punteggio necessario per la ammissione presenta una estrema variabilità da una sede all'altra: studenti esclusi in una Facoltà sarebbero stati largamente ammessi con lo stesso punteggio in diverse altre”.

UNA RACCOMANDAZIONE: STUDIATE! - Intanto, tra polemiche e dubbi, tra proposte di modifica e richieste di abolizione delle prove di ammissione, i test si svolgeranno normalmente anche quest’anno con le stesse modalità degli anni precedenti. Migliaia di studenti pronti a giocarsi, con un test a crocette, la possibilità di accaparrarsi uno dei limitati posti disponibili nella facoltà che desidera frequentare, con il dubbio che, nonostante la preparazione e lo studio, sia la raccomandazione l’arma giusta per farcela.

Secondo te, le raccomandazioni sono necessarie per superare i test di ammissione? Lascia un commento.

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