Ministro e universitari: l’amore non scoppia

francesca_fortini
Di francesca_fortini

prime dichiarazioni ministro giannini

Nessun colpo di fulmine tra il neo Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e gli studenti universitari. Nel pomeriggio di ieri, infatti, la Giannini è intervenuta per la prima volta ad una seduta del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari ed è subito scoppiata la protesta. I rappresentanti di Studenti Indipendenti - LINK hanno contestato le parole del Ministro issando cartelli contro le sue dichiarazioni degli ultimi giorni. Per il momento, comunque, non c’è nulla di attuativo nel programma ministeriale. I ragazzi sapranno finalmente cosa li aspetta questo pomeriggio alle 14:00, quando il Ministro Giannini presenterà in Senato le linee programmatiche del suo dicastero.

I MOTIVI DELLA PROTESTA

– Nella seduta del CNSU di ieri il Ministro ha insistito sul tema del merito, sostenendo che le borse di studio devono essere assegnate in base a una graduatoria con principi unicamente meritocratici. Questo aspetto era già stato sottolineato nei primissimi giorni del suo mandato. Già in quell’occasione, infatti, si erano accese le polemiche su alcune sue dichiarazioni, tra cui l'opportunità di un fondo nazionale per le borse di studio, prestiti d’onore e più fondi per le scuole paritarie private.


E IL DIRITTO ALLO STUDIO?

- "Sono parole inaccettabili e per questo abbiamo esposto alcuni cartelli in segno di contestazione a quelle che sembrano essere le bizzarre proposte della Ministra: introduzione prestiti d’onore, finanziamento delle scuole paritarie, numero chiuso, abolizione valore legale del titolo di studio" dichiara Fabio Cacciapuoti, capogruppo di Studenti Indipendenti-LINK. Tutte proposte, queste della Giannini, che andrebbero ad intaccare, sempre secondo i giovani indipendenti, un diritto che spetterebbe a tutti: quello allo studio. Anche l’UDU – Unione degli Universitari, risponde twittando "Ministro Giannini lega il #dirittoallostudio al #merito? non abbiamo bisogno di altri criteri ma di più #fondi".


NIENTE PANICO

– Solo dopo l’audizione odierna in Senato, dove il Ministro di Viale Trastevere ufficializzerà il proprio programma, potranno effettivamente partire le proteste degli studenti che, comunque, sono già pronti a scendere in piazza. Lo testimoniano le parole di Alberto Campailla, Portavoce Nazionale di LINK "Gli studenti e le studentesse sono decisi a mobilitarsi per chiedere una svolta radicale delle politiche sulla formazione pubblica, a partire dai test dell'8 aprile per i corsi di laurea di Medicina e Chirurgia. Chiediamo un ripensamento radicale degli attuali sistemi di selezione all'ingresso all'Università, a partire dall'abolizione del numero chiuso".


E tu cosa ne pensi del programma del Ministro Giannini?


Francesca Fortini

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