Vota Grassi, te lo chiede l’Università

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

università di Catania chiede ai ragazzi di votare una particolare candidata

Agli studenti dell’Università di Catania, qualche ora fa, è arrivata una strana mail sulla loro casella di posta elettronica. Il mittente era lo stesso ateneo che, attraverso l’utilizzo della mailing list, invitava gli universitari a dare il loro voto a Maria Elena Grassi, candidata alle prossime elezioni regionali in Sicilia con l’Udc. Insomma, che la propaganda si faccia anche per email non è una novità, ma quando è l’Università a farla è legittimo porsi qualche domanda.

UNA DONNA IMPEGNATA NEL SISTEMA SCOLASTICO - Il fatto insolito ha visto come protagonisti gli studenti dell’Università di Catania che, una mattina come le altre, mentre controllavano la posta elettronica, hanno trovato una mail dalla loro Università. I ragazzi devono aver pensato a qualche comunicazione ufficiale del loro ateneo, ma quando si sono trovati davanti la foto e l’invito a votare Maria Elena Grassi alle prossime elezioni regionali, lo stupore e l’indignazione hanno preso vita sui loro volti. “Una donna professionalmente impegnata nel sistema scolastico regionale” recitava il testo della mail ed ora i ragazzi, anziché votare per la candidata dell’Udc, hanno deciso mettersi sul piede di guerra.

UN AFFARE DI FAMIGLIA – I ragazzi, grazie all’aiuto del Movimento studentesco, non ci hanno messo molto a capire che l’autore della mail è il figlio della candidata, studente della stessa Università di Catania. Ma come ha fatto il ragazzo ad accedere ai dati personali di tutti gli altri universitari? Anche per questa domanda la risposta è arrivata chiara e puntuale: grazie all’aiuto di Antonino Di Maria, dipendente amministrativo del rettorato e marito di Maria Elena Grassi.

ACCUSE PER IL RETTORE - Inutile dire che gli studenti sono davvero indignati per l’accaduto e a far sentire la loro voce è Matteo Ianniti, portavoce del Movimento studentesco che, accusa pubblicamente anche il Rettore dell’Università, Antonino Recca: “È curioso che la mail inviti a votare per una candidata dello stesso partito a cui apparteneva il Rettore. Così come lo è il fatto che si faccia quest’uso della mailing list dell’università dopo che lo stesso Recca aveva in passato criticato gli studenti che come me si impegnavano in politica. Parleremo con un avvocato per capire se ci sono gli estremi per ricorrere alla magistratura: i dati personali che abbiamo fornito all’università nel momento dell’iscrizione sono stati violati per fare propaganda politica”.

IL SILENZIO DEL RETTORE - In questa guerra tra studenti e rettorato dell’università siciliana, per il momento il Rettore Recca ha deciso di non fare nessuna mossa. Quindi, nessun commento della vicenda da parte del Rettore che ha deciso, almeno momentaneamente, di chiudersi in un silenzio che, se da un parte non conferma i fatti, dall’altra nemmeno li nega.

E a te è mai capitato di ricevere propaganda politica dalla tua università?

Serena Rosticci

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