1 laureato su 4 si accontenta di qualsiasi lavoro

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Laureati che si devono accontentare di un lavoro di livello più basso

Uno su quattro risulta aver studiato troppo per il posto che ricopre: I laureati in Italia si devono accontentare del lavoro che trovano. Se la vedono peggio i laureati in facoltà umanistiche e le donne. Un’altra fotografia senza sorriso per i laureati in Italia.

LAUREATI, VALGONO DI PIÙ DI QUANTO SEMBRI - Il centro studi Datagiovani per Il Sole 24 Ore ha monitorato la condizione occupazionale dei ragazzi tra i 25 e i 34 anni confrontandola con i diplomati tra i 20 e i 24 anni. Dai dati raccolti è emerso che negli ultimi anni sta crescendo la quota di laureati “sottostimati” sul posto di lavoro, cioè che svolgono mansioni che non sfruttano appieno le conoscenze acquisite durante l’università.

MEDICI OK, LETTERATI KO - Gli “overeducated”, così sono chiamati i laureati assunti con un profilo più basso rispetto a quello che meriterebbero, sono in media uno su quattro e il fenomeno è pressoché omogeneo in tutta Italia, con estremi che riguardano il Lazio, quasi un laureato su tre, e il Veneto, dove la soglia si abbassa a circa 3 laureati su 10. E mentre per i medici, gli ingegneri e gli architetti c’è più possibilità di trovare un lavoro qualificato e alla loro portata, per i cultori delle discipline umanistiche la speranza si abbassa drasticamente.

MEGLIO I SOLDI - Questa situazione è aggravata anche dalla crisi economica, tanto che i laureati oggi arrivano a livelli di disperazione tali che sono pronti ad accettare qualsiasi cosa. Paolo Gubitta, docente di organizzazione aziendale presso l'Università di Padova, sostiene che i laureati oggi “legittimamente considerano che lo stipendio valga più della soddisfazione professionale”.

I MIGLIORI VANNO AVANTI
- Ma c’è un altro dato che potrebbe fare la differenza. Come spiega Emilio Reyneri, docente di sociologia del lavoro all'Università di Milano Bicocca, “sono soprattutto i giovani con bassi voti a svolgere lavori non adeguati”. Quindi, per avere successo nel mondo del lavoro, non bastando l’elevato livello di istruzione, sarebbe utile tendere al massimo dei voti. Questa indagine, quindi, accanto ad un dato poco confortante, lancia comunque una speranza: se vi impegnate ad essere i migliori, avrete più possibilità di trovare un lavoro adeguato alle vostre aspettative.

Quale lavoro ti piacerebbe svolgere?

Cristina Montini

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