Alla Sapienza mai più laurea in anticipo

Cristina Montini
Di Cristina Montini

laurea

Lunedì vi abbiamo raccontato la storia dello studente di Giurisprudenza che non può laurearsi, perché ha finito gli esami con “troppo” anticipo. Il problema era forse un po’ imbarazzante visto che in tempi lampo l’Università La Sapienza ha avviato un nuovo sistema di prenotazione degli esami che impedirà il ripresentarsi di questo problema.

GLI ESAMI DELLA SPECIALISTICA DEVONO ATTENDERE - A partire dall’anno accademico in corso (a.a. 2011/2012), l’“Infostud” dell’Ateneo romano non permetterà ad uno studente del primo triennio di iscriversi agli esami del biennio di specializzazione. In questo modo, se non sono stati terminati tutti gli esami fondamentali del triennio, niente esami della specialistica.

IL RETTORE: LE REGOLE VANNO RISPETTATE - Il caso di Luca, studente della Sapienza che ha superato tutti i 29 esami previsti dalla facoltà di Giurisprudenza con un anticipo di 2 anni non potrà più ripresentarsi. Ma non vi sembra che in questo modo si vada a mortificare il merito? Eppure il rettore dell’università Luigi Frati ha spiegato che: “Lo stesso ministero dell’Istruzione invitò le università a regolamentare la questione, dopo che emersero casi di università telematiche che rilasciavano il diploma di laurea in due anni. Il ministero chiedeva il massimo dei voti in tutte le materie per anticipare l’esame di laurea, noi abbiamo portato la media a 29. Le regole sono regole, proprio uno studente di Giurisprudenza non può volerle ignorare”.

PERCHÉ ESISTE UNA DURATA LEGALE DEI CORSI? - Certo, le regole non si possono ignorare, ma se esiste un problema non si può occultarlo facendo in modo che se uno studente che sia veramente preparato debba per forza “prendersela comoda” per rispettare i termini previsti. Ma dall’ateneo romano fanno sapere che l’obbligo del rispetto dei termini di laurea dipenda dalla necessità di “garantire la possibilità per tutti di seguire regolarmente le lezioni e di non creare disequilibri nella formazione universitaria”.

LA SOLUZIONE AMARA PER LUCA - Che poi lo stesso rettore Frati ricorda che per i meritevoli un modo per laurearsi prima c’è, ma è necessario avere la media del 29 e comunque si può anticipare la discussione della tesi solo di un anno rispetto alla durata legale degli studi. E così per Luca, che ha una media del 28,48, il retore ha proposto la seguente soluzione: “può richiedere di annullare e rifare alcuni esami e portare la media a 29 a quel punto avrà l’autorizzazione a laurearsi: sempre con un solo anno di anticipo”. E visto che per sostenere gli esami passeranno probabilmente vari mesi, si risolve così anche il problema dell’anno in più di anticipo.

Vi sembra giusto?

Cristina Montini

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