Laurea: si per 1 su 2, ma poi si scappa all’estero

da un'indagine di Skuola.net ed M20 è emerso che la maggior parte dei ragazzi ritiene utili ad oggi prendere una laurea, ma vede il suo futuro fuori dall'Italia

Per oltre la metà degli studenti italiani andare all’università ha ancora un senso. Questo nonostante i numerosi rapporti di AlmaLaurea ci riportino percentuali altissime di laureati disoccupati e i tg non facciano altro che parlare di quanto la disoccupazione giovanile abbia raggiunto livelli storici. Per i ragazzi prendere il famoso pezzo di carta aiuta in ogni caso, senza contare che per fare determinati tipi di lavoro bisogna essere in possesso del diploma di laurea. Tra chi invece si oppone a frequentare l’università a tutti i costi vince una sorta di rassegnazione: disoccupazione per disoccupazione, tanto vale iniziare a fare esperienza il prima possibile. Ma dove vedono il loro futuro i ragazzi? Oltre 3 su 5 sognano di scappare all’estero, anche se il 34% spera poi di far rientro in Italia. È quanto emerso da un indagine su un campione di circa 1500 studenti di Skuola.net in collaborazione con Mario and the city, la trasmissione in onda dal lunedì al venerdì su m2o, dalle 10,00 alle 12,00.

LAUREA = LAVORO

- La laurea non garantisce più un posto di lavoro sicuro. I dati dell’ultimo rapporto di AlmaLaurea parlano chiaro: al Nord è disoccupato circa il 52% dei giovani che sono riusciti a laurearsi, e al Sud il 35%. Eppure nonostante questo oltre il 56% dei ragazzi racconta a Skuola.net di continuare ad ambire a questo titolo di studio. Il perché è da ricercare nelle loro passioni: oltre il 33% vorrebbe svolgere un mestiere possibile solo se si è in possesso della laurea. Ma per circa il 32% è la mentalità e l’idea radicata che il “pezzo di carta” possa sempre tornare utile a vincere. Non manca chi continua a pensare che l’università aiuti a trovare lavoro con più facilità, circa il 28%.

PRIMA SI LAVORA, MEGLIO È

- Ma non tutti sono d’accordo. Per oltre 2 giovani su 5 frequentare l’università in questo momento non ha più senso. La crisi c’è e i datori di lavoro cercano sempre più giovani con esperienza, quindi circa il 46% degli intervistati è dell’idea che tanto vale iniziare a farsela il prima possibile andando a lavorare. Non manca tra gli oppositori all’università a tutti i costi chi non è contrario alla laurea in se’, ma solo a quella italiana. Infatti, per 3 ragazzi su 10 andrebbe bene frequentare l’università, ma all’estero.

CERVELLI IN FUGA

- Ed è proprio all’estero che la maggior parte dei ragazzi vede il suo futuro. Vorrebbe scappare dall’Italia oltre il 66% dei giovani nostrani e di questi solo alla metà, 1 su 2, piacerebbe un giorno tornare nel Bel Paese. Solo 3 giovani italiani su 10 restano fedeli alla madre patria ostinandosi a cercare qui il loro futuro: loro di cervelli in fuga non ne vogliono sentir parlare.

E tu cosa ne pensi? Per te oggi ha ancora senso laurearti?

Serena Rosticci

Si alla laurea, ma poi tutti all'estero
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