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Iscrizioni e verbalizzazione esami, solo online

Iscrizioni universitarie online, novità riguardanti l’offerta formativa e il voto di laurea e semplificazione nella ricerca. Tulle le novità del decreto di semplificazione

Di: Cristina.M - 30 gennaio 2012 6 commenti
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Novità università

Il nuovo decreto per la semplificazione approvato dal Governo prevede numerosi cambiamenti anche per le università: iscrizioni online e novità sia per l’offerta formativa che per il voto di laurea.

Voto di laurea – Il tema è stato molto dibattuto in questi giorni assieme alla proposta di eliminare il valore legale della laurea. Il decreto ora ha stabilito che il voto della laurea non sarà più influente nei concorsi, ma nulla si è deciso circa il valore legale del tanto ambito “pezzo di carta”.

Iscrizioni e verbalizzazioni online – Le iscrizioni all’università potranno essere fatte solo per via telematica così come anche le verbalizzazioni degli esiti degli esami, sia di profitto che di laurea.

Offerta formativa – Per evitare che i ragazzi scelgano in massa indirizzi di studio che non hanno reali sbocchi lavorativi, il Miur dovrebbe presto realizzare un portale contenente tutte le possibilità offerte dagli atenei italiani, completo di dati e informazioni, che aiuti i ragazzi a scegliere in modo consapevole la facoltà alla quale iscriversi.

Diventare docenti – Esisteva una norma che obbligava chi voleva diventare docente ad avere un reddito di 40mila euro lordi l’anno. Con il decreto questa norma è stata eliminata.

Ricerca – Per semplificare l’iter di ricerca dei progetti nazionali e internazionali, il decreto prevede:
- nessuna valutazione tecnico-scientifica dei progetti selezionati nel quadro di programmi dell’Unione europea o di accordi internazionali cofinanziati;
- per i progetti in materia di ricerca industriale sarà sufficiente individuare un soggetto capofila;
- 10% del Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (FIRST) sarà destinata a interventi in favore dei giovani ricercatori di età inferiore a 40 anni;
- i ricercatori degli enti pubblici di ricerca e delle università che, in seguito all’attribuzione di grant comunitari o internazionali, svolgano la relativa attività di ricerca presso l’ente di appartenenza, sono collocati in aspettativa senza assegni su richiesta, per il periodo massimo di durata del grant.

Con questi interventi l'università riuscirà a "sfornare" laureati pronti per il mondo del lavoro?

Cristina Montini
Quante ore al giorno passate su internet in totale tra pc, cellulare e iPad?9 commenti
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Quando regna l’ignoranzità... Gli strafalcioni fatti dai vostri insegnanti e dai vostri compagni.

leli98
leli98 scrive: x e y

"la prof di mate: "allora ragazzi, alla fine di questa riga mettete una ichisi (X), e nell'altra una ipissilon(Y)..." Continua a leggere

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