Youth Guarantee: stage per tutti in arrivo

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

pronto piano italiano youth guarantee ue, 900mila stage per giovani

Il piano italiano di attuazione del progetto europeo Youth Guarantee sta per essere inviato a Bruxelles. Governo e Regioni stanno approntando gli ultimi ritocchi e per i primi mesi del 2014, si parla di gennaio o febbraio, saranno utilizzabili i fondi europei per assicurare ai giovani che non vanno a scuola e non hanno un impiego (i cosiddetti Neet), un contratto di lavoro oppure uno stage, o in alternativa un progetto di servizio civile o un programma di formazione. Ecco come fare a partecipare.

900MILA NEET - Questo piano è rivolto ai ragazzi che non vanno a scuola e non hanno un impiego, i cosiddetti Neet, nella fascia d'età tra i 15 e i 24 anni, che in Italia risultano essere circa 900mila, di cui un terzo diviso tra Sicilia e Campania. Il numero è altissimo anche senza considerare la fascia dei ragazzi tra i 25 e i 29 anni, per la quale si sta discutendo la possibilità, in futuro, dell'inserimento nel progetto.

COME VERRANNO SPESI I FONDI - La somma disponibile per il progetto sarà di 1,5 miliardi di euro, i cui 2/3 provengono da fondi europei. Di questi soldi, circa un terzo (circa 500 milioni) sarà adoperato per un bonus alle imprese per le assunzioni, in aggiunta alle agevolazioni fiscali per i contratti lavorativi a giovani fino ai 29 anni introdotte negli ultimi mesi. Altri 200 milioni saranno utilizzati nella stessa modalità per i contratti di apprendistato, e pari somma è destinata ad un bando specifico per il servizio civile. Per stage e tirocini con rimborso spese minimo di 500 euro al mese, saranno stanziati 100 milioni. Ancora da definire gli investimenti destinati alla creazione di start up e al lavoro all’estero.

COME SI PARTECIPA - I ragazzi saranno coinvolti nel progetto a massimo 4 mesi dall'inizio della disoccupazione o la fine del loro percorso scolastico. Essere iscritti alle liste di disoccupazione o registrati al portale Cliclavoro, però, è il requisito fondamentale per entrare in contatto con i centri per l'impiego, attraverso gli appositi "Youth corner", ed entrare così a fare parte del programma. Per non lasciare nessuno indietro, partirà prossimamente una campagna di informazione, ma se questo non bastasse, le regioni stanno addirittura pensando di chiamare gli "idonei" uno per uno. Gianfranco Simoncini, assessore alle Attività produttive della Toscana e coordinatore della commissione Lavoro nella Conferenza delle Regioni, ha dichiarato: "Stiamo pensando a una convocazione diretta delle singole persone".

E tu cosa pensi del progetto? Pensi che possa risolvere il problema della disoccupazione giovanile?

Carla Ardizzone

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