37% giovani disoccupati, Mc Donald’s offre impiego

disoccupazione giovanile ai massimi storici, ma si cercano tecnici specializzati

Record di disoccupati in Italia. Secondo i dati Istat, lo scorso novembre 2012 il 37% dei giovani tra i 15 ed i 24 anni era senza un lavoro sfiorando picchi che non si toccavano dal 1992. E mentre la Mc Donald’s offre posti di lavoro dedicati in particolar modo ai ragazzi, piovono le polemiche da parte dei sindacati.

RISCHIO POVERTÀ - Gli effetti della riforma del lavoro approvata la scorsa estate tardano a mostrarsi. Nel nostro paese la disoccupazione è all’11%, mai così alta da oltre dieci anni. La media europea di disoccupati si attesta intorno al 10,7% e l’Italia è sotto dello 0.3% rischiando di cadere nella “trappola della povertà”, come avverte l’Ue stessa. Ma il peggioramento della situazione italiana non è colpa del governo Monti. Questo è quanto dichiara il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ai microfoni di Radio Capital: “Ci sono forze e tendenze di lungo periodo, e noi paghiamo per gli errori di lungo periodo”.

SE IL LAVORO C’È È PRECARIO – In un momento così difficile, specie per i giovani alla disperata ricerca di un’occupazione, la Mc Donald's fa girare la sua campagna in cui sponsorizza l’offerta di circa 3000 posti di lavoro. Chi in questi giorni ha visto gli spot pubblicitari della famosa multinazionale, ha potuto notare come questa dica di pagare puntualmente i propri dipendenti dando loro la possibilità di diventare direttori a 27 anni. Insomma, un sogno per i giovani, fino a che la dura realtà non arriva ad infrangerlo. Infatti, i sindacati, capeggiati dalla Cgil, hanno polemizzato sulla facilità di essere tratti in inganno dalle pubblicità della Mc Donald's perché, a quanto pare, questa offrirebbe solo lavoro precario e sottopagato.

SEMPRE MEGLIO DI NIENTE, PAROLA DI FORNERO - Puntuali, arrivano i commenti della Fornero riguardanti proprio tutte le polemiche che in questi giorni stanno coinvolgendo la nota catena di fast food. “Anche un posto di lavoro a tempo determinato è sempre meglio dell’assenza di un posto – afferma il ministro del Lavoro – Certo, tutti ne preferiscono uno a tempo indeterminato, ma le circostanze sono difficile”.

GIOVANI A CASA, ANZIANI AL LAVORO - Ma se i giovani non trovano lavoro, al contrario aumentano i lavoratori anziani ancora occupati. Infatti, stando ai dati Istat, oltre 3 milioni di over 55 sono conservano ancora il loro posto di lavoro bloccando il turn over che permetterebbe ai nuovi lavoratori i subentrare al loro posto. A causare il momentaneo stagnamento dei posti di lavoro, da un lato la riforma delle pensioni approvata alla fine del 2011 che ha obbligato gli over 50 a restare sul posto di lavoro più a lungo, e dall’altro la riorganizzazione delle politiche di sussidio in caso di difficoltà o di fuori uscita del personale più anziano.

A.A.A. CERCASI TECNICI - Eppure, in un momento di crisi come questo, l’Italia che funziona continua ad andare avanti. Infatti, nonostante la difficoltà che molti giovani alla ricerca di un lavoro stanno vivendo, sono molti i settori che cercano tecnici specializzati. Proprio per questo, le iscrizioni agli ITS, gli Istituti Tecnici Superiori, sono in crescita dando la possibilità al 70% di chi li frequenta di trovare un impiego. Skuola.net ne ha visitato qualcuno per voi dimostrando come è ancora possibile studiare e, immediatamente dopo, trovare il lavoro per il quale ci si è formati.

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Serena Rosticci

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