I 12 tipi di coinquilini più fastidiosi che a ogni fuori sede è capitato di incontrare

Andyb3105
Di Andyb3105

 foto di The Big Bang Theory

La vita coi coinquilini può essere un'esperienza di empatia e comunanza magnifica, ricca di momenti emozionanti e unici, che un domani rivivrai con sentimento e nostalgia.
Ma ci sono anche situazioni in cui i coinquilini sono i tuoi peggiori nemici. E si trovano nella tua casa, a contatto con le tue cose. Il tuo peggior nemico potrebbe soffocarti nel sonno in ogni momento e tu non potresti fare nulla. Evitiamo però questo caso limite e manteniamoci sul quotidiano... Ecco i 12 tipi di coinquilini più fastidiosi che esistono.

12. L'integralista del cibo

Situazione numero 1: Ti siedi a tavola, orgoglioso di aver investito i tuoi ultimi risparmi in un deliziosissimo hamburger. Parliamoci chiaro, non di quelli confezionati che sanno di plastica e erba cipollina, uno di quelli buoni, presi dal macellaio, adorabile spacciatore di delizia tendenzialmente baffuto. Insomma, sei lì che stai per addentare il tuo delizioso hamburger con annesso bacon quando… "Ma tu non ti vergogni a mangiare morte?" è lei, la tua coinquilina vegana militante che ogni volta che ti vede mangiare qualche cosa di simile alla carne ti inizia a mostrare video della PETA in cui vengono smembrati i pulcini. Guardi l'hamburger, lo riponi, e odi fortissimo.
Situazione numero 2: Ti sei appena fritto la tua bella cotoletta con patatine e non potresti essere più fiero di te stesso. Senti un casino allucinante provenire dalle scale. Il portone di casa si apre e mentre stai azzannando il primo, delizioso, morso di patatina, ecco il coinquilino entrare urlando in cucina. "MA CHE L'HAI ACCESA LA CAPPAAAAA!?". Lo guardi interdetto, non sapendo quale problema clinico comporti per lui l'impossibilità di sentire quei 120 decibel di soffione che sta aspirando tutto l'odore che non esce dalla finestra spalancata. Si rende conto della gaffe, ma non ha intenzione di chiedere scusa. "Sappi che è irrispettoso cucinare il fritto, perché fai puzzare tutta casa. Vado ad accendere l'incenso." E ti lascia così, frustrato e solo con le tue patatine. Che nel frattempo si sono raffreddate e iniziano ad allappare.
Una cosa è certa: puoi ringraziare i tuoi coinquilini integralisti se perdi peso.

11. Il sordo

Il sordo o la sorda può anche (non) rispondere al nome di "quello/a che non sa di vivere con altre persone". Infatti questo tipo di coinquilino non si rende conto di abitare con te e altri, e quindi si lascia andare alle manifestazioni più svariate… che possiamo riassumere in questa mini classifica.
4. Esercitazioni di batteria alle 3 del mattino.
3. Litigata al telefono con tanto di urla e pianti davanti alla porta di camera tua.
2. Concerto dei Metallica in orario da studio con subwoofer Bose.
1. sesso ululante e selvaggio a notte fonda. Mentre tu cerchi di dormire nella stanza affianco e l'indomani hai pure un esame.

10. Il disordinato

Il disordinato non crede negli schemi mentali. E tantomeno nello schema che compone la libreria Ikea montata con tanta fatica, dato che tutto ciò che possiede occupa uno spazio sul pavimento della sua stanza. Dirai tu, che problema c'è, finchè è in camera sua. Ricordati, dolce inquilino ignaro, che lo spazio è finito. E il disordinato ha un potenziale di accumulo infinito. Il che equivale a dire che appena lo spazio di camera sua sarà finito si espanderà come Napoleone in giro per la casa. Prepara i blocchi di ghiaccio.

9. Il fanatico/la fanatica del nudismo

Il fanatico del nudismo rinnega le regole del pubblico pudore e ad esse preferisce la nudità. Se proprio il rigore di una casa troppo impomatata glielo impone, concederà ai coinquilini una canottiera slabbrata sopra le mutande - suo outfit casalingo per eccellenza- giusto all'ora di pranzo, patteggiando per limitare la costrizione al pranzo domenicale. Delizioso il pensiero di quando ti verrà a trovare la fidanzata, o peggio, Mammà, e si ritroverà di fronte GianUgo in slip bianco che se magna il kebab…

8. L'ansioso per gli esami

L'ansioso per gli esami è perennemente in attacco di panico per l'università. Dal primo giorno. Ventiquattroorealgiorno. Provare a parlargli vuol dire iniziare una sessione di counseling psicologico sul fatto che il suo esami sia impossibile e -secondo i suoi calcoli- da domani dovrà smettere di dormire per preparare l'esame che avrà fra sei mesi. L'ansioso per gli esami porta con sé un carico di stress tale da ansiare pure te. E quando torni dalla notte brava e te lo ritrovi lì, chino sulla scrivania, che ti dà il bentornato lanciandoti un'occhiata di disappunto… Non puoi far altro che sentirti molto in colpa.

7. "Quellocolcane/quellocolfidanzato"

Forse l'accostamento non è poi così azzeccato, comunque il risultato non cambia: la casa di chi ha come coinquilino un "quello con il fidanzato/col cane" deve contare sempre un coinquilino in più: che abbaia, ha necessita di mangiare, dormire, fare i bisognino… E nell'altro caso perde un po' di pelo. Ad ogni modo il coinquilino sfortunato non solo dovrà subire la terza presenza costantemente, ma dovrà pure assurgere al ruolo di badante del suddetto. Perché, se per quanto riguarda il cane si può anche capire il motivo per cui non riesca a provvedere autonomamente a rimuovere il suo pelosume dal pavimento, comportando la necessità di provvedere alle pulizie casalinghe con molta frequenza, non riesci assolutamente a motivare come faccia il fidanzato di turno a non aver ancora capito dove sia lo straccio per pulire per terra dove ha rovesciato il latte. E non abbia OVVIAMENTE parimenti capito come usare lo straccio, visto che oltre al gesto di chiedere, lui, non fa.

6. Il cleptomane

Ti ricordi quel meraviglioso top di paillettes di Dolce e Gabbana che hai comprato dopo aver lavorato come hostess per 6 anni? Oppure la tua xBox nuova di trinca? Bene, adesso, dimenticatele. Se il tuo coinquilino è uno di quelli che segue la filosofia "ciò che è mio è mio, ciò che è tuo è mio", vedrai il tuo armadio/dispensa/camera svuotarsi nell'arco di un semestre. La scusante che preferisce è "ah, no scusami, pensavo fosse il mio perché lo ho uguale. Te lo porto in lavanderia e te lo metto nell'armadio." Sono 3 anni che aspetti per quella consegna dalla lavanderia.

#5. Quello che "tanto lo fa domani"

Quello che "tanto lo faccio domani" non è un disordinato. Anzi, è molto preciso su quello che gli altri coinquilini devono fare, e ha la premura di occuparsi della gestione di tutta l'economia domestica. Quando però si tratta di assegnarsi i compiti, tutto ciò che deve fare è postergabile perché ha da studiare. Non importa se il tempo che avrebbe passato a lavare i piatti sia una pubblicità del programma che sta guardando comodamente spaparanzato sul divano. Il problema sai qual è? Che per lui la sequela dei domani è infinita, e se provi a farglielo notare il suo commento sarà "Scusa, hai ragione, purtroppo questo esame assorbe tutte le mie energie e in casa non ci sono mai. Adesso scusa che devo andare che stasera c'è una serata incredibile. Ti ricordi che oggi è il tuo turno di stendere il bucato vero? Cia'!"
Respira...

4. Quello dei post-it

Quello dei post-it è una figura evanescente che esce dalla camera giusto per mangiare. Non parla, osserva la scena, scannerizzandone i minimi dettagli. Rientra in camera dopo aver consumato il suo pasto. E LI', lontano da sguardi indiscreti, inizia la magia: passa la nottata a compilare post-it, che tu, dormiente, ritroverai appiccicati al mattino ad ogni suppellettile che quello dei post-it ritiene non sia al posto giusto. Quello dei post-it non ama il conflitto e in generale il contatto umano, quindi a questo preferisce ammonire via cartacea. E caspita quante cose non gli vanno a genio!

3. Il social

Il social ha scambiato la tua casa per la casa del Grande Fratello. E decide di postare in diretta streaming ogni singolo attimo di vita quotidiana. L'ultima volta che qualcuno si è lasciato andare ad emissioni sulfuree corporali è stato postato su Youtube. Adesso quel video ha circa 50mila visualizzazioni. Non solo perché, ammettilo, i gas corporali fanno sempre ridere, ma anche perché il social è un maestro nell'utilizzo di hashtag e link. In più i suoi strumenti sono milioni di milioni, da Facebook a Youtube per finire allo zozzissimo Snapchat. I suoi 88mila followers sanno cose di te che nemmeno tu sapevi. Come quella volta che uno sconosciuto ti ha fermato per strada per dirti che dovresti far controllare quel neo che hai dietro la schiena perché ha una forma irregolare.

2. Lo strano

Lo strano è una versione senza post-it di quello dei post-it. Tendenzialmente sta chiuso in camera, dove è vietato l'accesso a tutti, compresi i suoi genitori (che tu non hai mai conosciuto, come i suoi amici). La sua vita è un'incognita, e se non fosse che una volta ti è capitata sotto mano una lettera per lui non sapresti nemmeno il suo nome. Lo strano osserva di sbieco tutti, a volte si appunta addirittura qualcosa su un'agendina. Temi che questo suo atteggiamento alle soglie della sociopatia presto lo porterà a diventare un serial killer. A meno che non lo sia già.

1. L'invadente

L'invadente ti entra in camera. In bagno. Ti interrompe le telefonate perché deve dirti cose importanti che puntualmente si dimentica. Ma non solo è irruente nella tua vita quotidiana, lo è anche nelle tue cose personali. Se osi lasciare il telefonino sul tavolo della cucina, è come se lo stessi invitando a farsi una padellata di fatti tuoi. La stessa cosa vale per tutti i social e le password. La cosa peggiore dell'invadente è che, non avendo alcun tipo di cognizione di cosa sia il diritto alla riservatezza non solo adora sapere tutto di te, ma adora anche e soprattutto parlarne in giro. Quindi non ti sorprendere se la cugina di terzo grado del fratello del coinquilino di Mimmo, l'amico di un cugino di un ragazzo che vive in Australia e conosce di vista la mamma di un'amica della ragazza di un tuo compagno di facoltà ti chiede come va con la pancia, dato che qualche settimana fa avevi un po' di colite.

Andrea Buticchi

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22 febbraio 2017 ore 16:30

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