Neopatentati e guida in stato di ebbrezza: norme e sanzioni

Marcello G.
Di Marcello G.

guida in stato di ebbrezza sanzioni per i neopatentati

La guida in stato di ebbrezza è una delle cause principali di incidenti stradali. Proprio per questo, negli ultimi anni, le regole sono cambiate; le sanzioni i per chi viene beccato ubriaco al volante sono diventate più stringenti. L’obiettivo è quello di scoraggiare sempre più persone dal mettersi alla guida quando si è alzato un po’ troppo il gomito. Un consiglio che i neopatentati dovrebbero tenere ben presente. Perché le conseguenze, per loro, possono essere davvero pesanti. Ma andiamo per gradi: cosa si rischia se si viene fermati quando si è brilli?

Attenzione al tasso alcolemico consentito

Tutto ruota attorno al tasso alcolemico. Un parametro utilizzato per valutare la presenza di alcool nel sangue. È stato infatti dimostrato che, oltre una certa soglia, i riflessi risultano così rallentati da non consentire una guida sicura. Il limite massimo, in base a quanto dice il Codice della strada (all'articolo 186), è di 0,50 grammi per litro; una soglia al di sotto della quale si può tranquillamente guidare. Un numero che non è facile tradurre in ‘bicchieri’ consentiti, molto dipende da fattori fisici: la corporatura, il sesso (le donne, a parità di condizioni, hanno una tollerabilità inferiore), il fatto di essere a stomaco vuoto o pieno.

Tutte le sanzioni previste per chi guida ubriaco

Se, dunque, viene superato il tetto degli 0,50 g/l iniziano i problemi. Con la gravità delle sensazioni che aumenta secondo degli scaglioni ben precisi. Eccoli:

- Tra 0,51 e 0,8 g/l: ancora ci si salva perché scatta la sanzione economica ma viene esclusa la responsabilità penale; la multa però è molto salata (da un minimo di 527 euro a un massimo di 2.108 euro) ma si potrebbe andare incontro anche alla sospensione della patente (da 3 a 6 mesi);

- Tra 0,81 e 1,5 g/l: da qui in poi mettersi al volante diventa un reato, prevedendo la possibilità di arresto (fino a 6 mesi); la multa, inoltre, sale fino a un massimo di 3.200 euro (il minimo è 800 euro) e il periodo di sospensione della patente può arrivare ad 1 anno;

- Oltre 1,5 g/l: è considerata condotta gravissima, tale da mettere in pericolo la propria vita e quella degli altri; anche qui la pena prevista è l’arresto (sempre fino a 6 mesi); le sanzioni, invece, non saranno inferiori a 1.500 euro (ma si può arrivare anche a 6.000 euro); la sospensione della patente può raggiungere i 2 anni e, nei casi più gravi, c’è pure la confisca del veicolo (solo se però il conducente è anche il proprietario, altrimenti si raddoppia la sospensione della patente per il guidatore).

Per i neopatentati nessuna pietà

Ma non è finita qui. I neopatentati (e, in generale, i minori di 21 anni) farebbero bene a continuare a leggere. Perché se la patente è stata presa da meno di 3 anni i limiti sinora descritti si annullano; non c’è soglia di tolleranza; ogni sgarro è punito (anche con 0,1 g/l). Al di sotto di 0,5 g/l la sanzione amministrativa è di 624 euro. Al di sopra, le sanzioni previste dal Codice della strada per tutti i guidatori vengono aumentate di 1/3. Resta fermo che, nel caso ci si rifiuti di sottoporsi all’alcol test, è come se si ammettesse la colpevolezza e le sanzioni saranno quelle previste per chi supera il limite di 1,5 g/l. Quanto basta per invitare alla prudenza.
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