Boom di acquisti su 18app, ma il bonus si usa per vacanze e concerti pop

Marcello G.
Di Marcello G.

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Tra ritardi, malfunzionamenti, tentativi di hackeraggio e col pericolo flop dietro l’angolo, per il Bonus Cultura sembra finalmente arrivato il momento di spiccare il volo. Perché le prime settimane di vita dell’iniziativa – il sistema è entrato in funzione a partire dal 3 novembre 2016 – non lasciavano sperare niente di buono: a fine gennaio erano stati spesi solo poco più di 18 milioni di euro, appena il 6,3% dei 290 milioni stanziati dal Governo per dare la possibilità ai chi diventava maggiorenne nel corso del 2016 di spendere 500 euro in prodotti culturali (libri, cinema, concerti, musei, ecc.).

Numeri in crescita per il Bonus cultura: forte accelerazione nell’ultimo mese


Ora, però, la tendenza pare essersi invertiva. Sono numeri in forte crescita quelli aggiornati alla metà di febbraio: in meno di un mese si è arrivati a 30,5 milioni di euro spesi (anche se si tratta solo del 10% dei fondi totali). Il lavoro da fare è dunque ancora tanto: prima di calcolare le somme effettivamente spese bisogna concentrarsi su un altro numero, quello riguardante i 18enni che hanno creduto nell’operazione.

Iscritti a 18app: siamo arrivati quasi a metà


306.500, gli iscritti al sistema, quelli che hanno richiesto il bonus, su un totale di più di 574mila neo-maggiorenni che avrebbero diritto ai 500 euro. Se consideriamo che si tratta di una somma ‘regalata’, si può fare di più. Perché se è vero che i 30 milioni sinora spesi rappresentano il 20% delle cifre impegnate (153 milioni di euro) è pur vero che i fondi totali stanziati dal Governo, come detto, ammontano a 290milioni. All’appello mancano oltre 250mila 18enni: come verrà recuperato il resto del bonus (siamo attorno ai 140 milioni di euro) se non verrà richiesto?

Prorogati i termini per accedere ai 500 euro: c’è tempo fino al 30 giugno


Tutte domande a cui non è ancora stata data una risposta, a Palazzo Chigi si vuole pensare che alla fine i conti torneranno. Per questo, per convincere anche i ritardatari, è stata spostata al 30 giugno 2017 la data per potersi iscrivere alla piattaforma 18app e usufruire del bonus. Solo il giorno dopo si potrà fare un bilancio dell’iniziativa. Nel frattempo, però, sorgono altre questioni: prima fra tutte quella riguardante il modo in cui i ragazzi più "furbi" stanno spendendo i loro 500 euro.

Cultura tra gli acquisti dei 18enni? Sì, ma pop. E qualcuno va in vacanza


Escludendo i libri, porto sicuro in cui si è andata a rifugiare la maggior parte dei 18enni, la fantasia regna sovrana. Gli interessi culturali, in molte scelte, sono sicuramente diversi da quelli che - forse - si aspettava il governo, soprattutto quando si tratta di musica. Ai ragazzi è stata data in mano un’arma e loro stanno dimostrando di saperla usare alla perfezione. Basta farsi un giro sulla pagina Facebook “18app – Bonus cultura 500 € 18enni – diciottapp” per capirlo; le foto dei biglietti acquistati grazie al bonus parlano chiaro: Ligabue, Nek, Radiohead. Il rock e il pop battono inesorabilmente la musica classica. C’è persino chi propone una vacanza in Salento prenotabile attraverso 18app; in pratica, una settimana di baldoria ‘a spese dello Stato’.

Bonus confermato per il prossimo anno, con più categorie


Difficile pensare che l’obiettivo del Ministero dei Beni culturali fosse realmente questo. Una soluzione potrebbe essere l’allargamento delle categorie acquistabili, già in cantiere per il prossimo anno. Il bonus, infatti, è stato confermato anche per chi entrerà nella maggiore età nel corso del 2017 (classe ’97). Loro però, a differenza dei nati nel 1998, potranno spendere i 500 euro anche per musica registrata, corsi di teatro, di musica e di lingue straniere.

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