Tradimento: come sopravvivere senza ucciderlo

Cristina Montini
Di Cristina Montini


Che bello quando si è innamorati: si galleggia su di una nuvola soffice, si aprono gli occhi e il mondo sembra aver ravvivato i suoi colori e tutto senza essere sotto l’effetto di nessuna pericolosa droga… effetto naturale al 100%. Ma se da questo sogno idilliaco ci si sveglia traumaticamente perché venite a scoprire che la vostra “dolcissima” metà vi ha tradito?! Fulmini e saette! Tempeste d’odio e sortilegi malefici iniziano a invadere i vostri pensieri spazzando via quelle frasi smielate con cui prima ricoprivate il vostro amore.

QUANDO I CEROTTI NON BASTANO - Ma insieme a questa ondata di disprezzo ecco che si fa strada un altro sentimento. Di fronte a quel fattaccio che proprio non vi aspettavate, infatti, inizia ad invadervi un dolore lento ad inesorabile che parte dal centro del vostro cuoricino e si espande, lasciandolo livido e dolente. Si tratta di un mix di delusione, tristezza e amarezza che non si augura neanche al vostro peggior nemico… anzi, no! Perché a pensarci bene in quel momento un nemico, o meglio due, ce li avete: partner e relativo amante. E allora vendetta tremenda vendetta!

IO L’AMMAZZO - Dando per scontato che si tratta di un’espressione simbolica, visto che l’omicidio è reato e, pensandoci a mente fredda, rischiare di passare guai con la giustizia per una persona così non ne vale la pena, il punto è elaborare un piano per far soffrire il traditore esattamente come soffrite voi (o se possibile un po’ di più!). I metodi esistenti sono vari. Potreste ad esempio “rendere pan per focaccia”, gironzolando intorno a “Caino”, con una naturalezza e una spavalderia che mai avreste pensato di possedere, in compagnia della vostra nuova e affascinante conquista. O magari fare la classica “partaccia” con cui sfogarsi per bene per poi ricominciare, più leggeri, una nuova vita.

PRENDERLA CON FILOSOFIA - Sfido chiunque in questo. Secondo voi esiste davvero qualcuno che, dopo aver scoperto il misfatto riesce a fare un bel respiro e a sedersi pacificamente con l’amato/a e dire: “bene tesoro, parliamone!” Io ho tanti dubbi a riguardo, ma qualcuno in giro afferma che ci si può riuscire. In fondo, se si arriva a fare un gesto del genere una motivazione ci deve pur essere.

COLPE ED ERRORI – Bisogna considerare infatti, che come in tutte le cose, anche nel caso di un tradimento, la colpa forse non è mai solo di uno dei due. Magari il tradimento è solo un episodio eclatante che deve portare a riflettere su quali sbagli sono stati commessi da entrambe le parti. È l’occasione per fare un esame di coscienza e valutare bene colpe ed errori.

E se poi, quello che pensavate essere il vostro amore si è rivelato solo una fregatura, siate forti: in fondo sieti di nuovo liberi di trovare l’anima gemella, quella vera!

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