Totti si ritira dalla nazionale

Marco Sbardella
Di Marco Sbardella


Il tormentone è finito. Francesco Totti ha detto addio alla Nazionale. Dire che era nell'aria è fin troppo scontato, dopo mesi di roventi critiche. Ma ci ha pensato il capitano della Roma a chiudere il discorso con una conferenza stampa. Pacato l'ex azzurro: "Ho deciso di smettere per non creare alcun problema al gruppo e allo staff tecnico; ho presa questa dura decisione per motivi fisici e non tecnici. Ho valutato la cosa per un anno dopo il Mondiale e ho deciso di smettere".
SOLO ROMA - "Per me la mia salute è la cosa più importante. Un tot di partite all'anno non riesco a farle, a qualcosa devo rinunciare. Quindi alla Nazionale", ha ribadito, ed è con un po' di rammarico che ha aggiunto: "È una decisione che fa più male a me che ad altre persone. A qualcosa devo rinunciare e purtroppo devo dire alla nazionale perché alla Roma non posso, la Roma ha la priorità".
ILARY NON VOLEVA - Totti ha raccontato le tappe che lo hanno portato alla grande rinuncia: "Nessuno mi ha mai trattato male e lascio con un bilancio di un Mondiale, un secondo posto agli Europei e il titolo con l'under 21. Ho deciso circa un mese e mezzo fa; mia moglie Ilary non voleva e prima ho sentito, nell'ordine, Riva, Abete e il commissario tecnico Donadoni".
FRECCIATA A CANNAVARO - Al capitano della Nazionale, che lo ha criticato sui giornali, Totti non le ha di certo mandate a dire: "Abbiamo due modi di fare differenti, io quando devo parlare con qualcuno lo chiamo, non mi rivolgo ai giornali". Poi, con amarezza, il numero 10 giallorosso si è tolto un sassolino dalla scarpa: "Tutte queste critiche che mi piovono addosso è perché sono romano. Quando dissero basta alla Nazionale Maldini e Baggio, il trattamento loro riservato fu diverso...".
PARTITA D'ADDIO - "Una partita d'addio con la Nazionale? No la farò solo con la Roma, Con la Nazionale non mi sembra il caso, mi sembra eccessiva". Insomma, Totti ha proprio chiuso la porta. "Ho voluto riflettere e ho preso questa decisione troppo importante, se voglio continuare a giocare a questi livelli a qualcosa devo rinunciare, purtroppo".
NOVE GOL IN AZZURRO - Francesco Totti, 15 stagioni alla Roma, ha esordito con la maglia della Nazionale il 10 ottobre 1998 (Italia-Svizzera 2-0). Il suo primo gol (alla fine saranno 9 in 58 partite, l'unica doppietta nel 4-3 contro la Bielorussia il13 ottobre 2004) arriva il 26 aprile 2000 in Italia-Portogallo 2-0. La consacrazione, nonostante la concorrenza di Del Piero, arriva a 24 anni nell'Europeo del 2000: il giallorosso con prestazioni eccellenti si fa finalmente conoscere a livello internazionale, segnando anche due gol contro la Romania e il Belgio. Nella semifinale giocata contro l'Olanda padrona di casa, Totti si rende protagonista del famoso episodio del cucchiaio, quando durante i calci di rigore finali colpisce la palla con un tocco morbido da sotto, battendo il portiere olandese Van Der Sar, sotto gli occhi increduli dei giocatori e dei tifosi olandesi. Poi il famigerato sputo al giocatore danese Christian Poulsen, ripreso dalle telecamere, agli Europei del 2004 in Portogallo e il trionfo in Germania nel 2006, passando attraverso quel rigore fondamentale contro l'Australia a tempo scaduto e il trionfo di Berlino. La notte del vero addio alla maglia azzurra.

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