The Kooks, indie rock in cima alle classifiche

Mika
Di Mika


I Kooks sono l'ultimo prodotto del calderone musicale britannico a raggiungere la gloria internazionale. Luke Pritchard (voce e chitarra), Hugh Harris (chitarra), Max Rafferty (basso) e Paul Garred (batteria) sono quattro ragazzi di Brighton che, come tanti, hanno cominciato a fare musica sui banchi di scuola, arrivando a formare ufficialmente la band nel 2005.

I primi singoli Eddie's Gun e Sofa Song hanno riscosso un discreto successo in patria, prima che You Don't Love Me donasse alla band il primo ingresso nella Top 20 nazionale. Da lì l'accordo col produttore Tony Hoffer e l'incisione dell'album Inside In/Inside Out, uscito ad inizio 2006. Da noi sono giunti alla popolarità mainstream soprattutto con il penultimo singolo, She Moves in Her Own Way, anche se i più lungimiranti giurano di seguirli da anni.

Inside In/Inside Out è un prodotto energico, spontaneo e piacevole: i Kooks non rinunciano alle loro radici indie, dimostrando comunque già una buona padronanza dei mezzi a loro disposizione e un certo eclettismo. I paragoni più comuni li proiettano sulla scia dei Police e degli Strokes, anche se loro hanno dimostrato di non disdegnare la sperimentazione. Per forme e sonorità riecheggiano a tratti il punk anni 70 (Pritchard ricorda la cadenza e lo stile di Joe Strummer), per contenuti e atteggiamento si avvicinano di più al pop e al surf rock (Time Awaits sfocia quasi nel reggae).

Pritchard e compagni hanno comunque messo in chiaro che l'album è solo la punta dell'iceberg: l'esplorazione musicale continuerà. Una band promettentissima, che ha dimostrato di saper fare molto bene quello che si propone di fare, e di divertirsi un mondo a farlo.

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