Marta è viva: un simbolo di speranza


Dopo il devastante terremoto di ieri, ancora non si arresta la conta delle vittime. Eppure non mancano episodi lieti come quello di Marta, studentessa estratta dalle macerie 23 ore dopo il sisma. E' un segno di speranza per una popolazione che vuole reagire a questa catastrofe col sostegno e l'appoggio di tutta la nazione, che forse da tempo non si sentiva così unita sotto l'unica bandiera della povertà e della miseria della condizione umana. Ieri, girando per le strade, sentendo parlare la gente, ma anche sul forum di Skuola.net si poteva percepire un senso di smarrimento e di tristezza per questa tragedia. Molti di noi hanno anche vissuto la preoccupazione e l'ansia per due membri molto noti della nostra community, Apona88 e Jessica, che vivono appunto nelle terre colpite dal terremoto. Vogliamo rassicurare tutti: stanno bene!

MARTA CE L'HA FATTA - Marta deve la vita agli uomini del soccorso alpino, così come a tutti quelli che hanno lavorato incessantemente sulle macerie della palazzina e lo deve alla fortuna. I soccorritori l'hanno trovata stesa sul letto: accanto, a meno di 20 centimetri dal suo corpo, una trave di cemento armato che si è staccata dal soffitto e che è stata la sua salvezza. Ha infatti evitato che sopra la testa e le gambe le finissero le altre due travi che sono cadute perpendicolarmente. La ragazza è rimasta così protetta e bloccata. Studentessa di 24 anni della provincia di Teramo, Marta deva anche ringraziare Matteo, un ragazzo estratto dalle macerie dello stesso edificio alcune ore prima di lei. Appena uscito ha segnalato ai soccorritori che lei era incastrata là sotto e ha indicato il punto dove più o meno si trovava.

STUDENTE SALVATO DAL CELLULARE - La sorella lo chiama al cellulare e lui, da sotto le macerie, riesce a risponderle e a dare indicazioni perché i soccorritori possano individuarlo e portarlo in salvo. Forse deve la vita a quella chiamata lo studente universitario di Fermo nelle Marche, 20 anni, travolto con altri compagni dal crollo della Casa dello studente all'Aquila. Un altro compagno di alloggio invece non ce l'ha fatta. E fra quel che resta della Casa dello studente si scava ancora, si pensa che ci siano ancora cinque persone intrappolate.

LA NOTTE DEGLI SFOLLATI - Stanotte migliaia di persone hanno trovato accoglienza nelle tendopoli allestite dalla protezione civile oppure negli alberghi della costa adriatica. Non era infatti consigliato, anche se la casa era sopravvissuta al sisma, rimanere nelle proprie abitazioni perché poteva esserci una scossa di assestamento. Così è stato: 4.8 gradi della scala Richter nel cuore della notte.

AIUTO CONCRETO - Manda un sms al 48580 da Tim, Vodafone, Wind e 3Italia. Le quattro compagnie telefoniche d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile hanno attivato la numerazione 48580 per raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate. Il valore dell'sms è di 1 euro, mentre da domani sarà possibile effettuare una donazione di 2 euro digitando lo stesso numero dal telefono fisso.

SKUOLA.NET - Come vi accennavamo ieri, non potevamo rimanere indifferenti di fronte a questa tragedia. Pur non essendo la Rai, abbiamo cercato di offrirvi come al solito quel che serve per capire meglio cosa sta avvenendo in queste ore concitate. Vi ricordiamo di non perdervi le interviste agli esperti sul terremoto:
- Intervista al geologo Federico Lucci che ci spiega come sia impossibile prevedere i terremoti
- Intervista al geometra Daniele Pica in merito ai crolli che si sono verificati in Abruzzo

Se avete sentito il terremoto, se vi siete trovati coinvolti, mandateci la vostra testimonianza a [email=segnala@skuola.net]segnala@skuola.net[/email]. Oppure potete partecipare alla discussione sul forum cliccando qui

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