Smart drug: ecco cosa ne pansa la nostra community

Cristina Montini
Di Cristina Montini

smart drug

Ormai è facile procurarsi una smart drug. Nascoste sotto forma di erbe, incensi e pasticche negli smart shop, le nuove droghe vengono vendute come prodotto “naturale”. Ancor più facile è trovarle su internet: basta avere un po’ di dimestichezza con queste nuove sostanze e si possono acquistare “profumatori ambientali” o “semi da collezione” sapendo bene che si tratta di erbe da fumare o masticare con effetti da sballo.

SONO FURBE, LE DROGHE - Le smart drug, o droghe furbe, sono i nuovi composti di sostanze vegetali o sintetiche che hanno effetti eccitanti, alterano le percezioni e i processi mentali in genere. Sebbene molte di esse abbiano un’origine vegetale e siano facilmente reperibili anche a basso costo, non per questo sono da considerarsi innocue. Anzi, spesso i loro effetti, così come vale per tutte le sostanze stupefacenti, possono essere devastanti e, soprattutto, per molte delle nuove smart drug ancora non si conoscono bene fino in fondo quali siano i possibili danni. Insomma, con le smart drug ci si diverte veramente solo se non le si usa.

VANNO ANCHE A SCUOLA - Di fatto però, l’uso delle nuove droghe è sempre più diffuso. Da un sondaggio di Skuola.net è emerso che solo il 3% dei ragazzi che hanno votato ammette di aver mai assunto delle pasticche, eppure ben il 57% di loro dichiara di conoscere persone che ne fanno uso. È la discoteca il luogo in cui i ragazzi vedono circolare di più queste sostanze (46%), ma consistente è anche la percentuale (31%) di chi si vede offrire delle pasticche da giovani spacciatori proprio a scuola, il luogo che si presume sia sicuro da questo punto di vista, e che invece sta diventando sempre di più quello privilegiato dai pusher, che nel 78% dei casi sono dei coetanei.

LE USI E SEI FREGATO - In genere si pensa che chi fa uso di queste droghe non sia consapevole dei danni che possono provocare al proprio organismo - non si può essere così insensati da rovinarsi con le proprie mani - eppure il nostro sondaggio ha rivelato che la maggior parte dei giovani, ovvero l’83%, sa bene che fare uso, anche una sola volta, di queste sostanze può essere pericoloso, mentre solo il 14% è ancora convinto che solo alla lunga le droghe possano far male e il 3% addirittura crede che non causino nessuna conseguenza negativa.

Pur ammettendo che le droghe siano “smart” intelligenti, non essere poi tu quello stupido ad usarle.

Cristina Montini

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